News

News da Candia

Di Alessio Mottin pubblicato il 25/07/19

Purtroppo in questi ultimi tempi nulla è cambiato nella gestione della pesca da parte dell'ente preposto, che rende particolarmente difficile la pratica del Carp Fishing per via di un regolamento vetusto e clientelare che tra l'altro permette ai residenti dell'omonimo paese di pescare con attrezzi tipici della pesca professionale come le reti, con grave danno per la popolazione ittica.

Ma finalmente, grazie all'impegno e senso civico di alcuni giovani pescatori e alle pressioni dei membri della locale sede del CFI, qualcosa è cambiato. Infatti, dopo anni di disinteresse o meglio di silenzio assenso tra gli organi preposti al controllo e chi da sempre esercita una sorta di pesca professionale è stato raggiunto un punto di svolta.

Con una serie di controlli, svolti in particolare a contrastare la pesca notturna illegale, la Direzione Sistemi Naturali della Città Metropolitana  di Torino hapotuto comminare sanzioni per un ammontare di circa 1000 euro ed il sequestro di varia attrezzatura per la pesca dilettantistica.

Durante l'azione ispettiva è stata "scoperta" una attività illecitadi pesca nelle ore notturne messa in atto da tre pescatori locali che agendo in concorso tra loro ed approfittando in modo illegittimo delle deroghe concesse dagli usi civici che gravano sulle acque del lago, creavano con le loro reti una vera e propria barriera non a norma che arrivava a coprire circa un quarto di tutto il lago di Candia.

In osservanza della legge 154/2016 gli attrezzi utilizzati, consistenti in 9 reti non tramagliate della lunghezza totale di circa 500 Mt ed una imbarcazione dotata di motore elettrico, sono stati sequestrati. Ai tre pescatori sono state comminate sanzioni per oltre 4000 euro.

Facendo affidamento su una nuova visione gestionale da partedegli enti preposti e sulla ferma volontà da parte di giovani appassionati e della CFI Candia di collaborare in modo costruttivo con i suddetti organi, si spera di raggiungere col tempo un equilibrio che possa soddisfare tutte le parti in causa, sempre nel nome del rispetto della pesca e dell'ambiente e ahimè degli anacronistici regolamenti. 


FacebookTwitterGoogle+Invia per email

Collabora


Ti potrebbero interessare anche:








Inserisci un commento

(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)