Itinerari

Nel cuore di Roma

Di Redazione pubblicato il 21/12/11

Il Tevere a Roma, superate le morie degli anni passati è tornato ad essere uno dei migliori fiumi da carpfishing del Centro Italia e forse, l’unico a poter veramente offrire catture di grande livello.

Poiché questo corso d’acqua è veramente ricco di carpe che possono raggiungere pesi superiori a 20 kg.. Tutto ciò fa capire perché molti pescatori amano dedicare molto del loro tempo a questo gran fiume, che può permettere anche ai meno fortunati( ossia a coloro che hanno meno tempo libero) di fare indimenticabili pescate di poche ore ma non per questo avere meno possibilità di altri di portare a guadino qualche grossa carpa. Oltre alle carpe il fiume è popolato da molti altri pesci come barbi, anguille, cefali………e per finire dei cavedani enormi che non tarderanno a fare visita alle nostre boiles, ma usando qualche accorgimento in più potremmo evitare che le carpe arrivino sempre seconde.    

 

La zona di pesca che vogliamo presentare parte dalla Diga di Castel Giubileo, fino ad arrivare agli scavi di Ostia Antica. Parliamo quindi di un lungo tratto di fiume che offre una serie di situazioni davvero incredibili per gli amanti del carpfishing. Dividerei quindi il percorso del fiume in alcune aree.

 

Area 1. Valle della Diga, centro di Roma, Raccordo Anulare

 

E’ un tratto di fiume che offre decine di ottime postazioni di pesca partendo da quelle lungo la Via salaria. A causa delle restrizioni nel posteggio delle macchine nella guerra del Comune di Roma contro le prostitute ed i loro clilenti, è diventato impossibile parcheggiare a argine della strada per cui alcune postazioni storiche come i Vigili del Fuoco oppure i Campi Sportivi, sono diventati inaccessibili a meno di rischiare una multa. Dal ponte dell’Olimpica le cose vanno meglio e chi ha voglia di ricercare gli accessi al fiume troverà certamente decine di postazioni vincenti. La zona della canottieri Lazio è  una delle migliori così come tutte le aree adiacenti a Tor di Quinto.

Il Centro della città    offre eccellenti possibilità di catture di carpe di taglia media ma, le partenze possono essere veramente numerose. Nei paraggi di Ponte Milvio oppure Castel Sant’Angelo ci sono zone rinomate per ottime catture di pesci molto potenti.

Si arriva quindi alla zona della Magliana dove il fiume riassume un carattere selvatico e le postazioni sono più tradizionali rispetto a quelle nel centro storico della Capitale.

Una zona molto rinomata è quella adiacente al Ponte di ferro, zona industriale della Magliana anche se consigliamo di andare a pescare sempre in coppia e con il minimo indispensabile visto che la zona è mal frequenta.

 

Area 2. Raccordo Anulare- Ostia Antica.

 

Sono svariati chilometri di fiume con poca pressione di pesca anche se la presenza di campi rom sta trasformando queste aree in depositi per immondizia. Comunque nelle aree adiacenti a Ponte Galeria, centro Giani e Casl Bernocchi esistono ottime postazioni per pescate veloci e con buone carpe. La zone veramente speciali sono irraggiungibili da terra perché esattamente bloccate da sbarre illegali che chiudono gli accessi. La zona di Ostia Antica, sebbene l’influsso del mare sia evidente, regala ancora alcune buone catture di carpe soprattutto nella stagione invernale anche se a costo di lunghe sessioni di pasturazione preparatoria.

 

Scelta del luogo.

 

Considero fondamentale questo punto, perché é con una buona ricerca del posto che riusciremo ad ottenere risultati che ci faranno sognare per molto tempo. Per quasi tutto il suo corso è presente una corrente molto forte la quale può creare   problemi di presentazione della nostra esca e rendere quasi inutile la nostra pasturazione; per questo è fondamentale dare maggiore attenzione alla sottoriva soprattutto nei mesi primaverili, che a mio giudizio sono i migliori poiché in autunno il fiume é soggetto ad improvvise ondate di piena. Nei primi 20 metri dalla riva il fondale é molto disconnesso, infatti, vi sono presenti molte rocce (auto, motorini, ecc…)e accumuli di terra e detriti creati dalle molte piene invernali. Allora è necessario fare un buon uso della tecnica plumbing o per chi lo possiede dell’ecoscandaglio, quindi cercare quelle zone dove il fondale scende improvvisamente per poi risalire più a valle (buca),

Trovando una situazione di questo tipo noterete che la corrente in quel punto tenderà a rallentare la sua corsa tornando nel senso opposto, creando cosi un rigiro d’acqua che darà alle carpe protezione e cibo in abbondanza e permetterà a noi di avere i terminali fermi sul fondo senza che quest’ultima c’e li sposti più a valle facendoceli intrecciare, a questo punto il gioco sembra fatto ma non e cosi perché molte volte attorno a queste zone vi si accumulano, oltre al cibo tantissime altre cose come tronchi, sassi, ecc……che potrebbero restare lì per anni e per questo che bisognerà fare un buon uso del plumbing che in questo caso sarà più efficace dell’ecoscandaglio poiché vi permetterà di capire esattamente dove potrete pescare senza il rischio di incagliare la lenza. A questo punto assicurerei che l’accoppiata vincente da trovare e; dislivello del fondale con grossi ostacoli a valle, fatto questo le nostre possibilità di successo saranno al 50% pronti allora a passare alla seconda fase.         

 

La pasturazione

 

Questa fase e molto delicata e necessita di molto sacrificio e tanta costanza nel tempo. Nel fiume la pasturazione deve essere studiata molto attentamente perché oltre alle moltissime altre specie ittiche che saranno attratte dalla nostra pastura il nostro nemico peggiore sarà la corrente che essendo regolata da una diga passerà da dei momenti d’estrema violenza ad altri di calma assoluta che di solito si verificano nelle ore centrali della giornata fino alle prime del pomeriggio, infatti, sarà proprio questo il momento migliore per tirare in acqua la nostra pastura avremo cosi la certezza che essa si depositi nel punto da noi prescelto. Quest’ultima per le prime volte, potrà essere composta in maggioranza da granaglie (mais o ceci)in una dose che va da i 10kl per il mais ai 4-5kl per i ceci a questo aggiungeremo le nostre boiles che consiglio di usare di ottima qualità come (nutrabaits, mistral…..)per chi ama farle in casa consiglierei mix molto digeribili e naturali non abusando troppo con aromi e stimolatori che nel tempo potrebbero causare effetti indesiderati(allontanamento delle carpe), ma interessarsi di più a quello che veramente le carpe mangiano(il mix) essere sicuri quindi di aver acquistato un buon mix a cui potremo aggiungerci estratti naturali tanto per citarne uno dei miei preferiti come il green lippel mussel o lo shrimp extract che in un fiume ricco di cozze e gamberetti sicuramente possono dare una marcia in più alle nostre boiler rendendole più attiranti e nutritive soprattutto in caso di lunghe pasturazioni che confermeranno quanto detto sopra

ATTREZZATURE E TERMINALI

Per quanto riguarda le canne si consigliano canne da 2.75lb ad azione parabolica progressiva, che ci permettono di forzare il pesce ma allo stesso tempo attutiscono le forti partenze delle carpe che essendo molto combattive (abituate alle forti correnti)potrebbero slamarsi con facilità

Per il filo opterei per un nylon dello 0.35min.escludendo i trecciati a causa dell’elevata presenza di pietraie. Tra gli inneschi, quelli affondanti vanno sicuramente per la maggiore non disdegnando pero inneschi doppi o bilanciati (omino di neve) che, nella occasioni in cui le carpe si dimostrano più diffidenti, hanno regalato grandi emozioni. Andando sui terminali, che devono essere molto resistenti partirei cosi: circa 1mt di led core da 45lb con piombi (min.100gr) montati su bolt rig (piombo a perdere) per facilitare il recupero del pesce, che nel caso s’incagliasse potrà darci maggiori possibilità di metterlo a guadino, il terminale in genere può variare dai 20cm ai 10cm(nel caso avessimo mangiate a vuoto) min.da20lb meglio se ricoperti da una guaina di protezione che li rende più resistenti a contatto con gli ostacoli..

 

 

 

 

 

 


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Commenti

Elcif il 25/12/11
articolo bellissimo...è il fiume dove ho sempre pescato e il fiume che amo!!!


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