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Montedoglio, mai così basso.

Di redazione pubblicato il 02/11/17

Mai così in basso negli ultimi cinque anni. Dal 2012, anno di grande siccità, l'invaso di Montedoglio non era mai sceso così tanto: una sorta di minimo storico che sta iniziando a preoccupare. Tutto ciò è chiaramente dovuto alla stagione: carenza di piogge, ma allo stesso tempo prelievi continui nel corso di tutta l'estate vista la particolarità delle colture presenti in Valtiberina; in primis proprio il tabacco. "Nell'ultimo mese Montedoglio è rimasto sostanzialmente stabile – commenta Fabio Lunardi direttore dell'Eaut, l'ente che gestisce l'invaso – seppure siamo a un livello piuttosto basso. Oggi (ieri, ndr) si trovava a 372,57 metri sul livello del mare: questo dato corrisponde a poco meno di 40 milioni di metri cubi di acqua invasati, seppure solamente 30 possono essere utilizzati poiché la restante parte costituiscono il cosiddetto 'invaso morto'. Un mese fa eravamo attorno a 374 metri sul livello del mare: 4 milioni di metri cubi di acqua in più fruibili; nel 2012, ne aveva addirittura 15 milioni in meno rispetto ad oggi". Una situazione sicuramente complessa: la scarsità di piogge ha fatto calare l'invaso di Montedoglio, il quale si sviluppa attualmente su tre territori comunali (Pieve Santo Stefano, Sansepolcro e Anghiari), repentinamente. Dalla zona di Pieve, infatti, è quasi riemersa completamente la vecchia statale che attraversava quella che un tempo era la località di Madonnuccia. "La stabilità delle ultime settimane – conclude il direttore dell'Ente Acque Umbre Toscane – è l'effetto del sostanziale azzeramento dei prelievi per uso irriguo; ovviamente la salvaguardia del fiume Tevere porta – salva diversa indicazione dall'autorità sovraordinate – a continuare in rilasci stimati a circa 1,5 metri cubi di acqua al secondo". Di pari passo con il livello di Montedoglio, c'è tutta l'ampia parentesi relativa alla ricostruzione del muro di sfioro che ha ceduto la sera del 29 dicembre 2010. L'istruttoria è sicuramente a un buon punto, seppure mancano ancora all'appello alcuni passaggi romani che saranno fatti nelle prossime settimane. A lavori eseguiti è previsto che con il livello dell'acqua si dovrà stare ad una quota sul livello del mare inferiore di oltre un metro a quella originariamente prevista, seppure in grado di recuperare una capacità di invaso di circa 40-50 milioni di metri cubi di acqua. La speranza è chiaramente quella di vedere presto l'inizio dei lavori, seppure la triste data della settima ricorrenza è oramai davvero dietro l'angolo.


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