Tecnica

Missione amur

Di Leon Hoogendijk pubblicato il 07/05/15

L’idea mi è balzata in testa nel Luglio 2009 quando, visitando dei carpisti in un lago di ottime dimensioni nel quale non mettevo piede da almeno una ventina di anni, mi vidi mostrare una foto di un magnifico amur di circa 20.5 kg, preso con le boilies.
Io avevo pescato regolarmente in quel lago, dal 1986 fino al 1991 e la popolazione era prevalentemente di carpe tra 5 e 18 kg ed un record di 18.5kg che avevo avuto la fortuna di prendere usando granaglie. All’epoca vi era anche una bella popolazione di amur tra i 5 e 10 kg e si trattava di pesci facili da pescare se si pasturava con un tappeto di granaglie e ci si metteva un’esca sopra. Ma si trattava di pesci poco interessanti in quanto a misure. Ricordo anche che la vegetazione acquatica era scarsa mentre ora, a causa della città, il lago mi sembrava inquinato.
Venti ani più tardi la situazione era radicalmente cambiata; l’acqua era tornata a buoni livelli qualitativi, certe alghe erano nuovamente presenti e la popolazione di amur era cresciuta notevolmente, grazie alla presenza di tanto cibo naturale che le alghe riuscivano a far produrre oltre alle abbondanti pasturazioni prodotte dai carpisti.
Nel successivo settembre 2009, avevo deciso con i0l mio amico David, di trascorrere qualche giorno a pesca in quel lago ed avevo scoperto che esistevano molti pesci attorno ai 20 kg e alcuni oltre i 27!
La pesca era però diventata molto difficile anche a causa della continua presenza di pasturazioni nel sottoriva e del continuo uso di presentazioni pop up che gli amur cominciavano a rifiutare regolarmente mentre, gli attacchi sulle esche poggiate sul fondo, spesso si risolvevano con rotture e slamature.
Io stesso avevo preso un amur da circa 13 kg e ne avevo slamato un secondo proprio davanti al guadino.
Nell’ottobre 2009 ero ritornato su quel magnifico lago con l’amico Francois ed avevo catturato un 16.5 kg e il mio interesse verso quel lago e quei pesci era aumentato a dismisura; sentivo il desiderio di pescare quelle acque in modo corretto e di dedicarci del tempo.

Prima sessione : 5-10 Giugno.
Tornato sul lago ai primi di giugno , ero pronto per la sfida. Apparentemente non c’era stata una grande pressione di pesca nel mese di maggio ma era anche vero che il vento dal nord e le temperature troppo basse per quella stagione, non avevano favorito la pesca per nessuno. Avevo a disposizione molti buoni posti e la stagione migliore davanti per cui, ero pronto.

Il settore migliore.
La scelta del posto di pesca è sempre cruciale per quello che avevo in testa. La mia idea era quella di un approccio generico con le carpe ma, lasciando grandi porte aperte nel caso avessi intravisto attività degli amur. Per questa ragione avevo posto le mie esche a profondità differenti; 2, 4, 6 e 8 metri per coprire tutte le situazioni possibili. Ovviamente avevo anche usato una barca per fare questo. Tutti gli inneschi erano popup, con Maiscorn Trigger presentato sul fondo accompagnato da un pugno di mais e di tiger e delle pellets solubili  inserite nel finale.
Ero riuscito a  prendere una dozzina di carpe fino a 16 kg e ben tre amur da 15.16 e 17kg nella canne poste a 2,4 e 8 metri. Due ulteriori pesci si erano slamati a causa di una ripartenza violenta; quindi si trattava di altri amur!

Seconda Sessione: 18 -25 giugno.

La prima sessione aveva confermato che il settore da me scelto era stato produttivo con uguaglianza di catture di giorno e notte. Alo stesso tempo avevo slamato due amur evidentemente on ben allamati. Avevo l’impreiisone di aver fatto bene ma non sapevo se considerare “casuali” i miei risultati oppure, farci una piccola statistica. Per questa ragione, per la seconda sessione avevo in mente di essere ancora più accurato e di aumentare la mia precisione nell’azione di pesca.

Esche efficaci
Il venerdi del mio arrivo, non avevo praticamente pescato e comunque, non avevo preso nulla.
Il sabato, avevo avuto solo una piccola “tocca” sulla canna posta a due metri di profondità ma senza altro ancora.
Nel recuperare avevo trovato il finale sporco di alghe filamentose come quelle che coprono il fondale. La posa nella stessa zona aveva garantito “tocche” in modo ininterrotto dalle 10.00 del mattino fino alle 2100. A fine giornata avevo due carpe e 6 amur di cui 5 oltre i 15 kg ed un esemplare superbo di circa 22 kg!
Questa seconda sessione era perfettamente riuscita! Tutti i pesci erano stati presi dalla stessa canna che sembrava essere capitata in uno spot magico.
Purtroppo avevo slamato altrei 3 amur e una paio di quelli presi avevano l’amo agganciato sull’esterno della bocca…


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