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Minacce di morte!

Di Redazione pubblicato il 13/03/18

La notte dell'8 marzo vengo informato da alcuni pescatori sportivi che i bracconieri stavano operando con reti ed elettrostorditore nelle acque del Canale Circondariale di Ostellato. Avvertiamo le forze dell'ordine e ci muoviamo in quella direzione per aiutare i pescatori già presenti sul posto nelle operazioni di salvataggio del pesce e di recupero delle reti. Perchè di fronte a questi scempi ambientali per chi ama il proprio territorio è impossibile rimanere indifferente.

Attendo l'arrivo dei carabinieri sulla strada principale con un altro pescatore sportivo e proprio li si ferma un'auto 4x4. A bordo ci sono i membri di una nota banda di bracconieri dell'Est, conosciuti dalle forze dell'ordine, che risiedono ed operano da tempo sul nostro territorio.

Uno di essi inizia a intimidirci e minacciare "Vi conosciamo, ricorderemo le vostre facce abbiamo la targa della vostra auto, vi ammazziamo, siete finiti". Lo riconosciamo e gli rispondiamo che i carabinieri saranno li in pochi istanti, fanno per scendere dalla macchina ma le luci in avvicinamento li dissuadono, fanno retromarcia e ritornano nel nulla da dove erano venuti.

I carabinieri arrivano prontamente e con il loro supporto è possibile procedere alle operazioni di recupero degli attrezzi utilizzati per la pesca illegale.

Un altro giorno di ordinaria follia in questo territorio dimenticato dalle istituzioni, dove bande di bracconieri pensano di poter distruggere impunemente l'habitat acquatico e imporsi con metodi intimidatori, tipicamente mafiosi, su chi invece tenta di impedirglielo.

Chiedo una presa di posizione forte da parte delle istituzioni locali, prima che un ignaro pescatore o un turista delle valli del Mezzano diventi un morto sulla loro coscienza.

Chi vive il nostro territorio, chi passa i giorni sulle sponde dei canali, è stanco di non avere alcun tipo di tutela. Stanco di vedere organizzazioni criminali che mettono a repentaglio l'ambiente, l'ordine pubblico e la salute, lasciate libere di operare.

Dopo tanti anni è ora di dire basta e di ripristinate la legalità


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