Itinerari

Pusiano: Meraviglie del Nord

Di Davide Mencaroni pubblicato il 02/10/18


Oramai da qualche anno, come di consueto nel periodo autunnale mi accingo ad affrontare, questa volta con il mio amico Giovanni, per almeno 4 o 5 notti le acque del magnifico lago di Pusiano.

Questa volta la postazione che avevo deciso di affrontare era la Comarcia Salice. Non avevo mai pescato lì o meglio in quella specifica posta, ma avevo pescato diverse volte nelle poste adiacenti.

In teoria avevamo ha disposizione un ottima postazione, anche se quando arrivammo al lago le condizioni non erano delle migliori. Lago non molto alto, non stabile ed anche la temperatura dell’acqua, per il periodo, era un po’ troppo calda. Infatti come vedremo più avanti il pesce di disturbo era attivissimo.

Arrivammo al lago la mattina presto, trasbordammo con il barcone dei ragazzi di Egirent e via…

Una piattaforma con un pontile di legno tra le cannucciaie, fu la nostra casa per i giorni a seguire. Inizialmente osservammo un po’ il lago per vedere se il pesce era più attivo in alcune zone e meno in altre.

Di seguito ci mettemmo in barca a scandagliare il fondale, la posta alla nostra destra era libera, quindi avevamo più spot a nostra disposizione. Alla nostra sinistra, due nostri amici che pescavano nell’ansa in acqua bassa.

Inizialmente decidemmo di ricoprire diverse metrature di acqua. Partimmo con una canna a canneto in acqua bassa, un’altra tra le ninfee sui 3 metri, una davanti ad una legnaia sui 7 metri, un’altra su uno scalino dai 3 ai 6 metri con subito dopo una legnaia e altre due canne in acqua molto profonda dai 12 ai 15 metri, con inneschi molto generosi in cerca di qualche pesce di taglia.

 Tornando a riva mi imbattei in una legnaia di cui un amico mi aveva parlato della sua presenza, ma precedentemente non ero riuscito ha trovarla. Dato che avevamo già posizionato tutte le canne con cura, misi un segnalino e pasturai un po’,così  se gli altri spot non avessero dato risultati avremmo potuto provare là.

Il tempo scorreva ma la sessione stava prendendo una piega che non ci aspettavamo. Il  pesce nella nostra zona era praticamente assente.

Come si sa a Pusiano le carpe seguono un certo percorso e in una posta prima di noi dei ragazzi olandesi pescavano nei punti di passaggio, bloccando praticamente tutto il pesce.

Nelle canne su acqua più profonda dai 12 ai 15 metri non riuscivamo a stare in pesca, per via di scardole giganti attivissime, che ci tenevano fuori pesca con dei doppi inneschi da 24mm.

Visto come procedeva decidemmo di spostare per la terza notte una canna nella legnaia che avevamo trovato in precedenza , tenuta pasturata nei giorni precedenti.

Alle 3 di notte della terza notte, il Delkim ci fece sobbalzare dal lettino, era proprio la canna posizionata per ultima. Forzai inizialmente il pesce da riva perché pescavo molto a ridosso della legnaia, sentivo che dall’altra parte c’era un bel pesce. Dopo aver forzato notevolmente il pesce ed averlo tolto dalla zona rischiosa, con non pochi problemi, dove rischiai per un paio di volte che il pesce mi si infilasse nella legnaia, uscì in barca. Dopo diverse ripartenze vidi a galla una bellissima e lunghissima regina con una coda paragonabile  ad un sommergibile.

Riuscì ad ingannare la potente regina con una “strawberry butirrik pop- up “ da 20mm di casa Feed Up, un esca che nel lago di Pusiano mi aveva già regalato diverse soddisfazioni. Avendo acido butirrico riesce bene a contrastare anche fondali maleodoranti, abbinata ad una pasturazione con un mix di “strawberry butterik “e “bardick”. Dopo qualche foto di rito, salì di nuovo in barca a riposizionare la canna.

Una fitta nebbia rendeva  difficile ritrovare il segnalino, la legnaia ancor di più. Il segnalino non so come, ma con un po’ di vento si era spostato e feci l’errore precedentemente di non segnalare il punto anche nel Gps. “Morale della favola” rimasi in acqua per più di due ore per ritrovare la legnaia, non mi diedi per vinto e la  ritrovai, segnando  questa volta subito il punto nel Gps e ricalai la canna.

Nella notte successiva la stessa canna alla stessa ora partì di nuovo, questa volta una regina più piccola ma comunque bellissima, mi fece divertire in un bel combattimento.

L’ultima notte passò senza nessun movimento.

Questa sessione inizialmente ce l’aspettavamo in maniera diversa, vista la poca presenza di pesce nella nostra zona e la grande difficoltà di rimanere in pesca, per i diversi pesci di disturbo. Ma le due bellissime carpe che siamo riusciti ad immortalare valsero per noi come oro.

A volte bisogna anche sapersi accontentare.

Un finale di sessione così con queste condizioni ci fece comunque portare a casa una “vittoria”, oltre ad aver arricchito il nostro bagaglio di esperienze.

Alla prossima Pusiano…..

 


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