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Marche; carpe e amur NO KILL

Di Pietro Cicchetti pubblicato il 20/02/17

Sono delegato regionale CFI per la regione Marche e anche noi nel nostro piccolo ci diamo da fare. Già da quattro anni abbiamo ottenuto una modifica della legge regionale introducendo la misura massima sulla carpa....forse i primi in tutto il territorio nazione e quando altrove se ne chiedeva l'alloctona.

Nonostante tutto la cosa non è bastata,nonostante ci siamo messi in gioco personalmente (purtroppo sempre gli stessi...) conseguendo i decreti come guardie ittiche volontarie per Carpfishingitalia. Infatti negli ultimi anni le nostre acque hanno subito un forte depauperimento pur non avendo la pesca professionale in acque interne. Tutto è cominciato con la vicenda di "Monopinna" di Caccamo .

Il conseguente servizio di "intelligence" ha portato alla luce che il fenomeno non era isolato e soprattutto che era la punta dell'iceberg. Così abbiamo raccolto un dossier di foto e nominativi che ho presentato in consulta regionale. Mentre prendevano visione dello scempio ho sottolineato che a noi carpisti la cosa tocca sotto il profilo emotivo ma per il territorio è un danno patrimoniale e credo che le Marche ne abbiano già subiti abbastanza di danni al patrimonio. La cosa sorprendente è stato che tutte le associazioni piscatorie della consulta ittica hanno risposto in maniera positiva e all'unanimità .

Abbiamo così ottenuto il "no Kill" assoluto per Carpa ed Amur sull'intero territorio regionale. Ora spero ci siano i presupposti per l'applicazione dell'articolo 40 della legge 154 del 28 luglio 2016 dato che ormai parliamo di specie sotto tutela territoriale...

Sono entrato in CFI oltre dieci anni fa e sinceramente l'ho fatto per il nome: la mia passione e il mio Paese. Poi mi sono accorto di avere uno strumento potente tra le mani e a piccoli passi delle battaglie sono state vinte, mi dispiace solo che tocca fare dei grandi sforzi e allungare i tempi perchè sono sempre pochi quelli che hanno capito l'importanza di avere un associazione di categoria. Infatti spesso rimango meravigliato per la tenacia,la diplomazia e la dedizione di Agostino nel tenere le redini di CFI nonostante le difficoltà e la strada sempre in salita....è una persona insostituibile.

Allego la delibera della modifica al calendario regionale sperando che una tale decisione,che porta la regione Marche ai vertici dei territori che abbracciano una politica ambientale di salvaguardia e di rinascita, possa essere d'esempio (insieme al Friuli) per le altre regioni del nostro Paese.


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Commenti

Lorenzo naldi il 20/02/17
Siete stati dei grandi!complimenti!speriamo vivamente che venga estesa su tutto il territorio nazionale....il tempo stringe...


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