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Mantova, multa a 51mila euro

Di Redazione pubblicato il 25/01/18

Oltre 51mila euro di multa ai bracconieri del Lago Inferiore fermati sabato scorso dalle guardie di Provincia, Parco del Mincio e Fipsas, con 23 quintali di pesce catturato illegalmente.

Intanto è stata formalizzata in Procura la denuncia penale per i tre uomini, tutti di origine rumena, sorpresi all’opera nella zona di Diga Masetti.

Dovranno rispondere di pesca illegale, danno ambientale, commercio di sostanze alimentari adulterate e mancato rispetto dell’ordinanza che vieta la commercializzazione e l’uso alimentare dei pesci pescati nei Laghi di Mantova.

Confermato poi il sequestro di un furgone, due barche, di tutta l’attrezzatura per la pesca, e di 891 pesci.

In accordo con il pubblico ministero, 25 esemplari di carpa ancora vivi sono stati reimmessi nel lago, mentre il pesce morto è stato avviato alla distruzione tranne 26 carpe e un siluro che restano a disposizione dell’autorità giudiziaria o sanitaria per eventuali accertamenti.

In fase di notifica infine le sanzioni amministrative della Provincia: 18.000 euro per l’esercizio della pesca professionale in luoghi non consentiti, con mezzi vietati, senza licenza e permesso del concessionario.

A queste si aggiungono le multe del Parco per divieto di accesso in zona interdetta e per danno ambientale senza possibilità di ripristino, per circa 3.000 euro.

Anche la Regione chiederà inoltre ai trasgressori il risarcimento del danno: 40 euro per pesce morto (circa 750 quelli stimati) e 20 euro per pesce vivo liberato (25 carpe) per un totale di 30.500 euro.

Il conto finale per i predatori è quindi di 51.500 euro.

«Nonostante il numero sempre più esiguo del personale e le tante difficoltà delle Province, gli agenti ittico venatori dell’amministrazione Provinciale hanno dato dimostrazione di tempestività e capacità di intervento confermando lo scrupolo e la professionalità che da sempre mettono nell’espletamento del loro ruolo» ha detto il presidente della Provincia Beniamino Morselli che ieri si è complimentato con il personale dell’ente per l’importante operazione. Parco e la Fipsas si costituiranno parte civile tramite i propri legali.


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Commenti

Loris il 26/01/18
Comunque i soldi della "maxi multa" non li vedranno mai.......... io dico che è meglio fare come in America, visto che il bracconaggio è considerato un reato minore non ti mandiamo in galera perchè non c'è posto, vai a fare lavori socialmente utili gratis per 50 mila euro quindi 2,5 anni a tagliare l'erba tirare su le immondizie et. etc.


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