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Mantova; i bracco in fuga lasciano tutto

Di Redazione pubblicato il 09/03/17

Ci hanno provato anche stavolta ma è andata male.

L’ultima operazione anti bracconaggio è stata portata a termine nella notte tra venerdì e sabato sul lago di Mezzo in quel dei bellisismilaghi di Mantova

A condurla, nell’ambito di un servizio di prevenzione congiunto programmato dal Parco del Mincio, sono stati gli agenti della Provincia, le guardie ecologiche volontarie del Parco e guardie Fipsas.

I pescatori di frodo sono stati costretti a fuggire e ad abbandonare il bottino, oltre 400 chili di pesce, quasi due chilometri di reti e due canotti, uno dei quali con il motore.

 Le guardie hanno fatto in tempo a vedere a distanza due persone che, su un’imbarcazione di colore scuro, arrivavano a riva e fuggivano a piedi.

Altri complici, su un secondo natante, hanno fatto lo stesso. 

Secondo gli agenti della Provincia e le guardie volontarie del Parco, che hanno proseguito il lavoro fino alle tre del mattino, erano almeno cinque i componenti della gang di bracconieri in azione.

Nel chilometro di reti che guardie e agenti hanno trovato stese in acqua erano imprigionate oltre trenta carpe, tra i cinque e i quindici chili, e altrettanti abramidi.

Il pesce è stato subito liberato mentre il materiale da pesca abbandonato dai bracconieri, tra cui sei sacchi di rete ancora da posare in acqua, sono stati sequestrati e depositati nei magazzini della Provincia.


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