News

Maffei:pescatori e pigliapesci

Di Pino Maffei pubblicato il 13/06/17

LA DIFFERENZA TRA PESCATORI e PIGLIAPESCI.
Ormai ho superato il mezzo secolo e per la gran parte di esso ho avuto la testa immersa nel mondo della pesca. Posso a questo punto iniziare a trarre le prime conclusioni e le prime teorie dettate da quella pesante parola che si legge "esperienza" e si pronuncia "esperienza".
A pescare pesci sono buoni tutti, dico proprio tutti. Non occorrono particolari doti fisiche, né tantomeno doti intellettive eccellenti per emulare una serie di gesti ripetitivi. Nello spinning si lancia e si recupera, nel carpfishing si lancia o si cala, si pastura e si attende.
Dipende solo da quante volte lo si fa.
La prima teoria applicabile a queste prime considerazioni è:
"IL SUCCESSO NELLA PESCA È DIRETTAMENTE PROPORZIONALE AL TEMPO IMPIEGATO "
E ovvio che chi ha piu tempo libero da dedicare a questo pseudosport ottiene maggiori successi, chi si può permettere di pettinare laghi e fiumi per 7 giorni a settimana o trascorrere 250 notti l'anno in tenda inevitabilmente cattura di più di chi lavora, ha una famiglia e conduce una vita sociale decente, 
La seconda teoria si formula cosi :
"IL NUMERO E LE DIMENSIONI DELLE CATTURE SONO INVERSAMENTE PROPORZIONALI ALLO STILE DI VITA SOCIALE CHE SI CONDUCE .
Ovviamente la teoria viene avvalorata dall'inevitabile eccezione che la fortuna, la bravura o il cosiddetto senso dall'acqua riesce a capovolgere a volte anche in maniera sorprendente, ma mai permanente..
Ultima considerazione; perché esistono pescatori famosi se tutti sono in grado di prendere pesci? 
Partiamo dal presupposto che tutti sono in grado di prendere pesci se qualcuno glielo insegna. 
E qui si arriva al nodo della questione: inventare, scoprire e divulgare. 
Ogni tecnica che conosciamo è stata partorita da una testa pensante.
Per inventare qualcosa di nuovo occorre genialità, ingegno e capacità di mettere un pratica una teoria sul nascere. La stessa arguzia si richiede per assemblare due o piu tecniche, amalgamarle plasmarle o anche soltanto accettarle. Non basta lanciare e recuperare, non basta calare e aspettare 2 settimane. Crederci é la parola chiave, entusiasmarsi e non rinchiudersi dentro i parametri già scontati e collaudati da anni, atteggiamento tipico del pescatore mediocre, a prescindere dal numero e dal peso delle sue catture. Informarsi, cercare, leggere, capire, per migliorare le nostre performance oppure soltanto per la soddisfazione di ottenere risultati. 
La prima volta che ho visto una boilies mi sono incuriosito e non ho riso come altri miei amici che catturavano a man bassa carpe con galleggiante e mais (e che oggi ancora stanno li). Abbiamo creduto al buio in una tecnica da marziani. Pensate allo sconvolgimento dell'esca fuori dall'amo, quando la teoria conclamata dettava di nascondere al massimo l'amo dentro l'esca. Pensate al dacron, ami 2/0' piombi da 200gr.... eresie per il mediocre dei tempi. E dopo quasi 30 anni eccoci qui, il carpfishing sembra sempre esistito come il sole e la terra.
I'ingegno di Albert Drackovich vale un milione di volte una cattura di un pike da 240 cm. ( forse molti di voi non sanno neanche chi sia Albert Drackovich ma conoscono il Mario Rossi che posta giornalmente lucci e sandre storcendo la bocca e commentando :"dajeee pure oggi").
Ma oltre l'ingegno, la curiosità ed il coraggio un vero pescatore deve avere la capacità di divulgare, di trasmettere e di far crescere in chi ascolta la voglia di vivere la pesca secondo i parametri tecnici ed etici che un promotore di tecnica o di emozioni riesce a inculcargli nella testa. Tutto ciò fa il bene di tutto il mondo della pesca, sempre più considerato e sempre piu diretto verso una coscienza/conoscenza impensabile solo un paio di decenni fa.
Terza teoria.
(INGEGNO X CONOSCENZA X CORAGGIO X CATTURE = PESCATORE)
(CATTURE X CATTURE X CATTURE X CATTURE= PIGLIAPESCI)


"......È inutile sentirsi grandi pescatori perché avete catturato piu carpe di un Ripamonti o di un Mantovani o piu lucci di un Ciarrocca o di un Rocchi, per riuscire a raggiungere il loro livello conviene aspettare la prossima vita e ricomiciare da capo.... a partire dalle elementari....."


Ultima teoria:
UN INGEGNERE PUÒ FARE IL MURATORE.
UN MURATORE PUÒ ALZARE MILLE MURI MA NON POTRÀ MAI FARE L'INGEGNERE.


FacebookTwitterGoogle+Invia per email

Collabora


Ti potrebbero interessare anche:








Inserisci un commento

(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)