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Maffei- Basta ipocrisie!

Di Pino Maffei pubblicato il 31/10/12

Il mio atteggiamento nei confronti del Carpfishing l'ho già dettato qualche tempo fa su un discusso post su FB intitolato "ME SO ROTTO I COJONI". Rispetterò sempre la natuira e l'etica del carpfishing ma non sottostarò mai più a regole inutili e senza senso, a mio pieno rischio e pericolo e responsabilità!

Quando le istituzioni risolveranno i VERI problemi della pesca sportiva italiana allora potranno occuparsi dei cavilli ed io sarò prionto a rispettare alla virgola i regolamenti.

Ma quando mi impediscono di pescare di notte e poi permettono a extracomunitari, zingari, rumeni di scorrazzare sulle sponde del lago a rubare (davanti i miei occhi hanno scippato l'attrezzatura a Zio Vincenzo che cortesemente era venuto ad aiutarmi a scaricare l'auto) e a pescare senza licenza nè permessi le istituzioni non sono da me legittimate a impedirmi di pescare rispettosamente di notte.

Grazie all'ipocrisia ed al falso perbenismo di gente pavida e ipocrita la nostra disciplina sarà sempre ghettizzata e lasciata alla mercè di chi sfrutta le nostre acque per interessi propri.

Scusate lo sfogo, ma misento in questo momento vicinissimo a Giovanni Matarrese e lo sosterrò pienamente, perchè per me lui non ha fatto nulla di male, del male ce lo fà chi gestisce le nostre acque senza averne la minima conoscenza.

Pino Maffei


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Commenti

Caimmi Bruno Angelo il 01/11/12
Premesso che alcuni regolamenti sono assurdi e che un bel po' di extracomunitari pescano per mangiare senza licenza non penso proprio che il problema della pesca (iCF specialmente) sia dovuto ad ipocrisia, pavidità e falso perbenismo.Non credo che neppure in 100 anni gli extracomunitari riescono a mangiarsi quello che inquinamenti e consorzi di bonifica vari distruggono in poche ore,basta vedere quello che succede 2 volte all'anno nei Navigli milanesi per rendersi conto che il problema per i pesci non sono i romeni ma il consorzio villoresi che grazie ai complici silenzi di regione , comune e fipsas massacra carpe,tinche,lucci e via discorrendo senza il minimo problema. Ai danni provocati dall'inquinamento ci uniamo anche noi pescatori che con la scusa del C&R peschiamo in pieno periodo di frega,che con il long range e con barchini vari andiamo a pescare le carpe in luoghi altrimenti inavvicinabili e di conseguenza vere e proprie riserve naturali e che magari in un fine settimana lasciamo in una cava 50 chili di pastura,ecco a fronte di queste cose parlare di pavidità e via discorrendo mi sembra una presa per i fondelli. Sicuramente è più facile e gratificante inveire contro gli extracomunitari piuttosto che tempestare di mail comuni regioni e via discorrendo,purtroppo sono già svariati anni che il CF è diventato un modo per ESIBIRE la propria attrezzatura,siamo arrivati ai generatori portatili per guardarsi la tv in tenda,allora tanto vale starsene a casa sul divano lasciando il posto a chi non ha speso dai 5000 euro in poi per l'attrezzatura ma ha semplicemente voglia di pescare.Il CF sta diventando una pesca elitaria dove chi non si cuoce le boiles da solo è un pescatorello e chi pesca al lancio si deve autocostruire gli artificiali per non essere guardato storto,per favore lasciamo perdere pavidità ed ipocrisia evitiamo solo di ghettizzarci con le nostre mani.


alessio rocchi il 31/10/12
cioe ragazzi pino ha ragione davvero alla grande come si puo puntare il dito contro uno di noi invece di essere uniti e lottare contro regole che nn meriterebbe nemmeno di nominare purtroppo la realta e che siamo gestiti(tutta la pesca) da istituzioni che nn capiscono un cazzo di quello che realmente facciamo noi.. e che magari rompono le palle a noi e poi magari si attappano gli occhi davanti a gente che scarica frigoriferi,buste della mondezza gomme di auto e quant'altro sia mondezza dentro al tevere e credetemi lo visto con i miei occhi...e in alcuni luoghi si deve avere paura di andarci perche e pieno di extracomunitari e tirare fuori l'attrezzatura che vale migliaia di euro con il rischio di essere rapinati se te dice bene e a volte picchiati e come ho anche sentito privati anche della macchina....le autorita dove cazzo stanno????? ci costringono a difenderci da soli.... eppure tutti noi paghiamo la licenza e nn solo anhe una moltitudimne di tasse....ce lo dovremmo meritare almeno un po di tutela....e se infrangere la legge significa andare contro a delle regole inutili lo faccio volentieri.... dovremmo svegliaci un po e rivoltarci tutti insieme verso questo sistema che ormai nn merita piu di essere preso in considerazione....


Sergio Chiavetti il 31/10/12
Pino mi spiace ma non condivido affatto la tua presa di posizione. Potrei capirla come gesto estremo, dopo averle provate tutte, ma in molte acque non è così; ed i regolamenti restrittivi molto spesso sono proprio i carpisti a volerli in modo da tenere il più lontano possibile gli altri carpisti dal "loro orticello", quindi di cosa stiamo parlando? Castelgandolfo è solo un esempio di questo paradosso, ma potrei citarne anche altri,dove molti carpisti preferiscono rischiarsi un eventuale sanzione piuttosto che lottare all' unisono per chiedere un cambiamento delle regole. Ovviamente quella di essere "fuorilegge" è una tua scelta personale di cui eventualmente pagherai di persona le conseguenze (multe), ma non credere che questo sia di aiuto al movimento perchè tutti i verbali che si prendono i carpisti sono manna dal cielo per le amministrazioni ed i detrattori che ci vogliono sempre più confinati. Con buona probabilità quindi un gesto fatto come dimostrazione si ritorcerà contro tutti. PS: non faccio ne il moralista, ne l' ipocrita ma ho solo descritto il reale status delle cose.


vincenzo il 31/10/12
Vincenzo 31/10/12 Pino, hai mille ragioni,purtroppo anche in Emilia succede,se ti sei dimenticato di RINNOVARE la licenza di pesca sei multato in modo esagerato; chi invece immette(extracomunitari) siluri nei laghi e nei fiumi ha la libertà di farlo,il guardiapesca non sanzionerà mai queste persone, al contrario farà finta di non vederli. Succede solo in italia,bisognerebbe non pagare più la licenza è l'unica soluzione.


Spartaco D.V. il 31/10/12
è vero che non rispettandola si passa dalla parte del torto...ma certe volte si arriva al limite, però piuttosto che sbroccare e cominciare a fare cio che ci pare sarebbe meglio organizzarsi tutti assieme e fare qualcosa in protesta...tipo un mega raduno di 3 giorni in riva ad un lago dove la pesca notturna è vietata, naturalmente segnalandolo alle autorità...come per dire, siamo qua...la nostra pesca si svolge cosi, ora che dobbiamo fare? ci multate tutti? benvenga...ma a casa non ci andiamo


Lorenzo il 31/10/12
Caro Pino, noi nn ci conosciamo, ma nutro una profonda ammirazione nei tuoi confronti, voglio essere semplice, chiaro, ed esplicito. dal mio umile punto di vista di neofita pescatore, penso che molta probabilità il nostro futuro è strettamente riservato alle acque private, in quanto purtroppo, in italia, le attività di pesca sportiva, non sono tenute in grande considerazione. A meno di un grande stravolgimento nel modo di FARE LA POLITICA, in italia, queste argomentazioni, comprese altre in tanti altri settori, verranno sempre ignorate da chi è di competenza, purtroppo. Rinnovo i miei più sentiti ringraziamenti a te e GRAZIE x le tue rubriche molto utili su COL. Ciao !


Riccardo Masut il 31/10/12
Appunto!! Purtroppo il mondo della pesca e in particolare quello dei carpisti è pieno di professori e gente che dice di saperne sempre una più del diavolo! Magari gente che passa la vita dietro una tastiera a sentenziare contro tutto e tutti,facendo 10 notti all'anno !Ma per piacere! Basta ipocrisia,impariamo a collaborare !!


Davide M il 31/10/12
Mi dispiace Pino ma questa volta non condivido. E' come dire "passo col rosso tanto in giro ci sono ladri, assassini, truffatori ..." e questo ovviamente non ha senso. La legge va rispettata, altrimenti siamo uguali a chi non la rispetta.


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