Tecnica

L'unione fa la forza

Di Riccardo Masut pubblicato il 27/11/12

Torno ora da una bella sessione in lago in compagnia di un ottimo amico.

Il primo vero freddo è arrivato,le foglie sono ormai cadute e le giornate si sono accorciate notevolmente.

Arrivati sullo spot,l'incredibile silenzio e la pace che regnava sulle sponde ci ha subito coinvolto appieno,dandoci lo stimolo e la grinta giusta per affrontare la sessione nel migliore dei modi.

Decidiamo entrambi di pescare con due canne,che nella maggioranza della situazioni di pesca sono più che sufficienti,oltre che creare un minor disturbo rispetto alle classiche 3 o 4 canne.Pensate per esempio al momento del rilancio e della pasturazione,avere due canne in più equivale ad una maggior disturbo dello spot,oltre che quei due fili in più in acqua,sopratutto se lo spot è pressato,possono creare diffidenza nei pesci più sospettosi.In definitiva,il mio consiglio è quello dirivalutare l'utilizzo delle "sole" due canne.

Tornando alla sessione,decidiamo di impostarla tutta nell'immediato sottoriva,lasciando solo una delle quattro canne in una zona più profonda del lago.

Personalmente amo pescare con inneschi ad omino di neve,e,anche in questo caso non ho fatto eccezione.

Ho deciso di innescare infatti una piccola pop al di sopra di un affondante di diametro maggiore.

La mia scelta è caduta su una pop-up Hot Squid della linea Frank Warwick Baits,che mi garantisce un'attrazione eccezionale data dal mix spezie piccanti/squid,oltre che una galleggiabilità senza pari,in abbinata ad un affondante Fruit Smoothy sempre della stessa linea,da 16mm,un'esca per tutte le stagioni che i pesci amano.

 

Il tutto lanciato alla base di uno scalino duro,ad una profondita di circa 3metri.

La pasturazione si è basata su una decina di bolies Fruit Smoothy diametri misti e pellet di piccolo diametro per aumentare l'attrazione nel breve periodo.

L'innesco è stato guarnito da un piccolo sacchetto in PVA ripieno di pellet e boilies spezzate.Il sacchetto oltre che ad aumentare l'attrattività dell'innesco,aiuta anche ad evitare che l'amo raccolga sporco e piccole alghe presenti sul fondale.

Finali in treccia morbida affondante da 35LB con amo Wide Gape X Korda nella misura del 4 completano il tutto.

Ovviamente pescando cosi vicini alla sponda,è essenziale ridurre al minimo il rumore e gli schiamazzi,oltre che può essere importante montare il campo abbastanza distanti dalle canne,per non trasmettere alcuna vibrazione o disturbo alle carpe che pattugliano l'immediato sottosponda.

Lanciate le canne,iniziamo a montare il nostro giaciglio,cercando di evitare le classiche martellate per piantare i picchetti a terra.

Nemmeno il tempo di terminare il montaggio,che il segnalatore inizia a suonare.E' quello del socio,che corre a ferrare.Ci accorgiamo subito che il pesce è di taglia,infatti dopo dieci minuti buoni di lotta riusciamo a guadinare una spettacolare carpa regina,che poi scopriremo essere il nuovo PB del socio.Felicità e soddisfazione a mille,sopratutto perchè un pesce così conferma anche che le nostre scelte sono state corrette.

Qualche foto di rito e rilanciamo la canna nello stesso punto,rinfrescando lo spot solo con una manciata di boilies.

Arriva la sera e con lei il freddo pungente,che ci costringe in tenda con stufa e tuta termica addosso.

Consumiamo una cena veloce e chiudiamo i sacchi a pelo.

Pochi minuti e la tenda s'illumina della luce viola della mia centralina.Esco e corro a ferrare la canna.

Mi accorgo che il pesce non è di taglia.Il freddo è notevole e le mani bruciano un pò.Passare dal tepore del sacco a pelo alla fredda realtà dell'umidità notturna non è mai una cosa estremamente piacevole.

Pochi minuti di lotta e guadiniamo una regina stimata attorno ai 10kg.

Non enorme ma rappresenta un ulteriore conferma che le nostre strategie sono corrette.

Rilasciamo la carpa e torniamo infreddoliti nei nostri giacigli.

Il primo sole del mattino fa capolino,ci svegliamo e decidiamo di scaldarci con un the caldo.

Mi alzo dal sacco a pelo ed è proprio in quel momento che la mia centralina inizia a suonare.

Corro verso la canna e ferro con decisione.Questa volta il pesce potrebbe essere di taglia,sento che è molto lento e ancorato sul fondo.Dopo qualche minuto finalmente il pesce si intravede e mi accorgo che è una delle rare specchi del lago.Non posso sbagliare,mi concentro al massimo e assecondo,pur senza esagerare,le fughe del pesce nel sottorivo.Alla fine la guadiniamo.Un altro pesce magnifico caduto sull'omino di neve Hot Squid/Fruit Smoothy.

Facciamo qualche foto alla rara specchi e la rimettiamo in acqua soddisfatti.

Le foto le facciamo sempre entrambi con i pesci che catturiamo,perchè essere un team vuol dire condividere tutto,comprese le carpe che portiamo a guadino.

I risultati si ottengono se si è davvero uniti e se non ci sono stupide gelosie e invidie reciproche,cosa che nel nostro mondo purtroppo è sempre più diffusa.

Siate coesi e uniti e vedrete che i risultati e le soddisfazioni aumenteranno.Non esiste il singolo ma sempre e solo il team.Sopratutto in questa tecnica di pesca l'amicizia e l'unione sono il vero collante che aiuta ad ottenere target che da soli non potremmo nemmero immaginare.

Oltre all'ottimo spot,ad un ottimo terminale e ad un'ottima esca(in quest'ordine d'importanza),ciò che rende davvero speciale una sessione di pesca,è il compagnio con cui peschiamo.

Siate sempre uniti!

In bocca al lupo e buona catture invernali!


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(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)