Lo studio degli aromi. parte 2

di Roberto Ripamonti pubblicato il 14/05/15

 

 Pareri differenti.- Sull’argomento “solventi” vigono diverse opinioni che vanno dal completo disinteresse per il solvente utilizzato fino alla certezza che un giusto solvente fa funzionare un aroma meglio di qualunque altra cosa. Personalmente, mi trovo schierato più a favore dei solventi poiché, come abbiamo visto precedentemente, il livello di attrazione di un aroma non può essere giudicato dal nostro sistema olfattivo e l’odore è una semplice etichetta ma, non un qualche ocsa che il pesce può riconoscere. Ciò che il pesce assapora o «annusa» può quindi essere molto lontano da ciò che può apparire a noi. E questo è un altro argomento importante. Prendiamo ad esempio un aroma come lo scopex, oppure un aroma classico alla fragola. Per il nostro sistema olfattivo sentiremo soltanto due ottimi odori, magari potremo stimare se sono troppo forti, ma non andremo oltre un primo superficiale giudizio. Dal punto di vista del pesce, invece vi sono una serie di messaggi di natura chimica che si mescolano all’aroma (se questo si può considerare un messaggio). In prevalenza, la carpa «percepirà»o forse meglio dire «assaporerà», disciolto nell’acqua intorno all’esca, il solvente utilizzato per sciogliere l’aroma che causerà la variazione del pH e attirerà la carpa nei suoi dintorni.

 

Solventi in rassegna.

 Tra tutti i solventi, l’alcol etilico (E.A.) è probabilmente quello maggiormente gradito dalle carpe, probabilmente per la sua origine completamente naturale. L’E.A. deriva infatti, dalla fermentazione del lievito e ha la importante caratteristica di non modificare con un gusto proprio l’aroma di cui è solvente. La ragione per cui l’alcol etilico non ha avuto un largo impiego nel passato va individuata nel costo allora assai elevato ed oggi ridotto di molto. Altra ragione a favore dell’EA sta nella elevata volatilità che ne favorisce la dispersione nell’acqua. Può essere usato come solvente praticamente per tutti gli aromi usati nel carp fishing garantendo il massimo dei risultati.

Glicerolo.-Si tratta di un solvente di elevate caratteristiche che contraddistingue le produzioni altamente qualitative. Ha un costo abbastanza più elevato della media ma, un forte potere attrattivo.

L’alcol isopropilico (I.P.A.). - viene utilizzato essenzialmente nelle bevande laddove sia richiesto un elevato grado di solubilità in acqua. Non ha un uso molto vasto negli aromi del carp fishing anche se risulta gradito al pesce.

Il glicol propilico (P.G.) o glicole è un prodotto che non si dissolve in acqua in modo analogo ai precedenti solventi e che risulta largamente utilizzato nelle produzioni industriali in cui si opera a temperature di cottura elevate (come ad esempio l’industria dolciaria). Si impiega anche nella preparazione di bevande non alcoliche. È un solvente ampiamente utilizzato in alcuni aromi molto utilizzati quali ad esempio la crema o il caramello ed in genere in aroma abbastanza economici.

Gli esteri sono alcol raffinati con un punto di ebollizione prossimo ai 100 gradi centigradi e con una eccellente capacità di «rimanere»sulla boilie. Sono poco solubili in acqua e fanno si che l’esca non assuma gli odori del fondale.

La diacetina è un solvente: è costituito da glicerolo a cui sono legate, mediante legame estere, molecole di acido acetico. La diacetina è stata ampiamente impiegata quando non era possibile disporre di quantitativi elevati a prezzi convenienti di glicolpropilico.
Attualmente il costo della diacetina è elevato tanto da essere usato solo di rado nelle esche da pesca.

 

Le prove pratiche.

Per meglio comprendere le differenze di efficacia tra i differenti solventi, partendo dal presupposto che l’aroma è solo una etichetta ed è comunque una parte soltanto della miscela di attrattori che compongono una base aromatica con cui prepariamo le boilies, sono dovuto ricorrere ad una serie di test di cui facevo riferimento nelle precedenti edizioni di questo libro.

Faccio quindi volentieri riferimento ad una lunga serie di esperienze personali avute durante una numerose  battute  di pesca in un bacino del Grossetano fino ad allora, totalmente sconosciuto ai carpisti ma, molto amato dagli appassionati di cefali e spigole per la sua vicinanza con il mare. La pasturazione fu basata essenzialmente in un lancio accurato di boilies ottenute da un mix aromatizzato al Chocolate Malt. Entrarono in acqua un totale di dieci chilogrammi di boilies da 16 mm in circa dieci sessioni di pasturazione. La prima serie di uscite fu un successo quasi indimenticabile visto che ottenni oltre trenta partenze nelle prime due battute e arrivai a contare oltre ottanta catture in otto uscite.

L’andamento, nonostante l’arrivare della stagione migliore, era però in leggera diminuzione visto che, nelle successive quattro uscite, vidi solo cinque partenze (che mi portarono erroneamente a pasturare di più). La scelta cadde prima sullo Scopex e poi, Tuttifrutti che confermò ancora questa tendenza negativa. Fu però interessante notare che tutti e tre gli aromi erano basati sullo stesso solvente, il Glicole Propilenico (P.G.). Incuriosito da questa coincidenza, ricominciai a pasturare con un’esca basata su Alcol Etilico. Va detto che in tutte le uscite il mix di base era rimasto perfettamente invariato per cui poteva essere quella la vera causa della diminuzione delle catture.

Il sospetto che il solvente usato nell’aroma fosse il responsabile della diminuzione sensibile di partenze fu subito confermato dai fatti!

Le carpe, dopo solo tre sedute di pasturazione, ricominciarono a frequentare con insistenza i miei terminali tanto da tornare ai livelli provati all’inizio di stagione con il Chocolate Malt. Sebbene fosse un esperimento nemmeno troppo impegnativo (ne sono stati effettuati in seguito altri in acque sottoposte ad alta pressione di pesca), l’importanza del solvente appare confermata.

Probabilmente non si tratta della soluzione definitiva al problema dell’esca ma certamente il passo avanti è notevole.

 






Commenti

Icona utente Guido il 14/05/15
Che bell'articolo. Sintetico e chiaro.

Inserisci un commento

(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)