In copertina...



Sponsor



L'inverno nelle cave, come affrontarlo

di Luca Lodola pubblicato il 10/01/14

Ciao a tutti , vorrei condividere con voi le mie opinioni e strategie sul carpfishing invernale in particolare nelle cave. La cava è ormai una meta molto frequentata da carpisti giovani e non, d’estate possiamo considerarla un ambiente “facile” ma d’inverno è una vera e propria sfida. Abbiamo a disposizione poche ore di luce e i pesci sono sottoposti a molta pressione di pesca quindi è importante fare tutto al meglio…

SPOT E PASTURAZIONE

Nella stagione invernale lo spot e la pasturazione sono essenziali. E’ importantissimo trovare un buono spot e soprattutto pasturare preciso sopra ai nostri inneschi e senza esagerare con le quantità. Per individuare una zona proficua ci viene in aiuto il marker; dobbiamo cercare scalini o zone dove l’acqua è più profonda, dove solitamente i pesci stazionano durante l’inverno . Una volta trovato lo spot possiamo passare alla pasturazione; in questo caso possiamo usare un rocket che ci permetterà di pasturare anche a lunga distanza vicino al nostro marker. In questa stagione uso moltissimo i classici pellet al pesce di vario diametro abbinati a qualche boilies sbriciolata e ad un buon liquido attrattore. In alternativa per gli amanti delle granaglie la canapa è fenomenale. Come detto in precedenza è importante non esagerare con le quantità ed essere molto precisi, due o tre lanci per ogni canna a mio parere sono più che sufficienti come pasturazione iniziale.

ESCHE ED INNESCHI

Uno dei più grandi dilemmi del carpista è l’esca da abbinare al proprio terminale… durante la stagione fredda scegliere l’esca giusta diventa d’obbligo se si vuole effettuare qualche cattura. Mi affido alle mie palline self made, una buona boilies invernale deve essere molto digeribile e attrattiva. Come mix di base uso un semplice birdfood con aggiunta di robin red e farina di pesce, anche i semi sono molto importanti e mi piace aggiungerli sia interi che macinati. Le spezie sicuramente non devono mancare, quella che non manca mai nei miei mix è il pepe nero, 20g per kg di mix sono più che sufficienti. Come parte liquida uso un buon aroma con base alcolica che si disperde meglio nelle acque fredde ( 5/6 ml per kg ) ,  per completare un buon olio essenziale e un attrattore non devono mancare. Un’ottima alternativa alle boilies sono le “esche finte”, quelle che sono sempre nel mio borsone sono le Dumbell di casa Korda. Sono imitazioni di pellet che trovo veramente catturanti: sono disponibili in 4 diversi gusti ( fishy fish di colore verde, I.B flauvor gialle , Banoffee bianche e Fruit Squid rosa) e 3 diversi diametri ( 8,12 e 16mm ). Essendo ad affondamento lento l’amo rimarrà appoggiato sul fondo e il Dumbell galleggierà sopra attirando il pesce sia grazie al colore acceso che agli ottimi gusti; sopra ad un letto di “pellet veri” sono infallibili. Per finire ci può essere d’aiuto il pva , vanno bene sia un sacchettino, uno stick o uno striger ,che renderanno più attrattivi il nostro innesco.  I miei inneschi con le boilies sono principalmente affondanti con boilies di piccolo diametro ma anche il classico “omino di neve” funziona sempre.

TERMINALI

La scelta del terminale in inverno non va presa alla leggera poiché le mangiate saranno poche e il nostro obbiettivo è di non perdere nemmeno un pesce. A mio parere un buon blow back rig con una buona porzione di termorestringente e un trecciato morbido fa sempre il suo lavoro. Uso spesso anche il fluorocarbon (D-rig) perché sul lancio non si formano grovigli ed è invisibile in acqua. Il fluorocarbon IQ di korda è il migliore di quelli che ho provato perché è morbido e molto resistente. Gli ami sono molto importanti: in questa stagione li uso piuttosto piccoli ( 6 o 8 ) e soprattutto leggeri ( la carpa deve aspirare l’innesco facilmente ) , i Korda Wide Gape, Choddy o Curv Shank non mi hanno mai deluso.  Non abbiate paura di fare troppo lunghi i vostri terminali… intorno ai 25/30 cm sono perfetti, se pescate vicino a riva usate la treccia altrimenti il fluorocarbon ci viene in aiuto.

Non mi considero di certo al livello di altri grandi carpisti che scrivono su questa pagina ma spero che i miei consigli vi saranno

 utili.






Inserisci un commento

(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)