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L'impotenza e la frustrazione

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 28/08/16

Leggo un articolo che viene pubblicato su un giornale locale e regionale di cui ignoro il nome (e me ne dispiaccio) perché lo trovo condiviso su un social senza riferimenti.

Per farla breve; un ungherese viene beccato a Ficcarolo sul PO direttamente nei pressi della darsena con un furgoncino con 5 frigoriferi contenenti 5 Quintali di pesce per la maggior parte, carne di siluro.

Per la verità le segnalazioni erano già state molte ma questa volta, pare, si dice,… sembra…..che il bandito viene colto con le mani nel sacco per cui per tutti coloro che vorrebbero un pochino di giustizia contro questi maledetti, potrebbe essere un bel giorno..

Come pescano questi signori? Stendendo centinaia di metri di palamito innescati che poi passano a raccogliere.

Poi il pesce viene pulito e per avere 5 quintali di filetti significa che ne hanno pescati assai di più…

Tecnica di pesca VIETATA nelle acque interne per le seguenti ragioni:

  • il palamito è proibito
  • esiste un numero massimo di ami utilizzabile
  • esiste un quantitativo massimo di pesce asportabile
  • al 99% i “pescatori” non hanno licenza (da verificare).

Cosa accadrebbe nei Paesi normali, non so, tipo la vicina Austria, in Francia, in Slovenia? 

Prenderebbero questi farabutti e ne farebbero un sol boccone perché è talmente evidente che stanno bracconando, ovvero, che stanno RUBANDO, ovvero, che stanno fottendo gli italiani ovvero che stanno distruggendo le nostre acque, che stanno infrangendo tutte le possibili norme e leggi vigenti che non ci sarebbe scampo.

Invece?

Arrivano i Carabinieri, la Polizia Provinciale e quindi anche i veterinari dell’ULSS e certamente ci si aspetta una sanzione oppure un provvedimento.

Magari due manette, una denuncia insomma, qualche cosa che faccia capire che lo Stato c'è e non si fregano i cittadini italiani che pagano anche il 60% dei loro guadagni di sole tasse......

Nulla di tutto questo perché mancano le PROVE CERTE che questo pesce fosse proveniente da attività illecite e destinati alla vendita.

I farabutti la fanno franca e ci prenderanno per il culo a tutti noi, farlocchi a credere di vivere in un paese normale.

Chissenefotte del danno ambientale, chissenefotte del fatto che quel pesce che non ha alcuna certificazione sanitaria per uso alimentare (e ci pare che il pesce del PO sia altamente sconsigliato per questi usi).

Loro, gli ungheresi che vengono in Italia a stendere palamiti e fare i bracconieri se la ridono e non subiscono conseguenze mente noi, così come le forze dell’ordine che non hanno strumenti per intervenire proviamo un senso di frustrazione immenso nel verificare la nostra assoluta impotenza davanti a questi scempi.

Una delle tante storie di un Paese allo sbando.

Fine della storia.


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