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Liberato un quintale di pesce

Di Redazione (tratto da estense.com) pubblicato il 22/03/18

Che urga assolutamente la lege che deternni il pesce come patrimonio indisponibile dello Stato è cosa oramai chara a tutti. Le razzie sono andate oltre ogi possibile limite e il rischio dello scontro frontale è evidente e si innalza ogni giorno di più.

La buona notizia come riportato da https://www.estense.com è del  quintale di pesce, subito liberato in acqua, un gommone di circa due metri e mezzo, una batteria (molto probabilmente usata per alimentare uno storditore elettrico per il pesce), quattro tramagli, di cui uno lungo cento metri, e altri tre tramagli più corti, ancora dentro altrettanti sacchi.

È il bottino di un controllo notturno di una pattuglia della polizia provinciale contro il bracconaggio nella pesca, svolto nel canale Fossa della Valle, con la collaborazione delle guardie volontarie dell’Unione Pescatori Estensi.

A dare l’allarme sono stati alcuni volontari e all’arrivo degli agenti provinciali è stato per primo avvistato il gommone con a bordo due uomini, che però sono riusciti a dileguarsi nel buio della notte.

“Ringrazio i volontari dell’Upe – dice al termine dell’operazione il comandante della polizia provinciale Claudio Castagnoli – per la preziosa e costante collaborazione e i colleghi per la continua azione di controllo del territorio per il rispetto delle regole e la difesa di un patrimonio ambientale messo a dura prova da gruppi organizzati che saccheggiano canali e corsi d’acqua, incuranti delle gravi conseguenze di un agire completamente fuori dalla legalità”.


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