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Le sorti della futura pesca ricreativa!

Di Alessandro Pagliarini pubblicato il 21/02/19

LE SORTI FUTURE DELLA PESCA SPORTIVA RICREATIVA!

Diversi anni fa, tre coglioni, che rispondevano ai nomi di Pagliarini, Milillo e Valeriani, urlavano al mondo quale dramma si stava per abbattere sulle nostre acque e quale drammatica violenza avrebbe subito la nostra risorsa ittica e il nostro settore. 
Presi per pazzi e considerati eretici, vennero emarginati dalla società alieutica. Come andarono successivamente le cose e il drammatico epilogo, è oggi sotto gli occhi di tutti. 
Oggi vi dico quello che ormai mi convince da un paio d'anni e che ritengo opportuno iniziare ad esporlo pubblicamente.
Se la Pesca Ricreativa, quella amatoriale per intenderci, non prenderà concretamente coscienza di sè e non prenderà in seria considerazione l'idea di STRUTTURARSI IN ORGANIZZAZIONI RICONOSCIUTE ISTITUZIONALMENTE, rimarrà una realtà estremamente ricca a livello numerico, ma assolutamente inesistente nel panorama istituzionale. In poche parole, come non esistesse e a decidere saranno sempre altri.
La pesca professionale è organizzata in lobby con un forte potere in grado di incidere pesantemente sul legislatore. 
La pesca agonistica è ben strutturata, segue ormai un proprio percorso e con una propria forte identità, trova giustamente i propri spazi presso i palazzi amministrativi. 
LA PESCA SPORTIVA RICREATIVA, sebbene estremamente più numerosa, sta alla finestra, rimane a guardare e subisce inerme la politica decisa da altri. 
Il mio invito per tanto, è quello di prendere in seria considerazione queste mie parole, rimboccarsi le maniche ed iniziare a ragionare su come strutturarsi per poter incidere concretamente nelle scelte future che decideranno le sorti del nostro settore, il futuro della pesca sportiva ricreativa, le sorti della risorsa ittica, le gestione delle acque. 
I NUMERI SONO TUTTI A VOSTRO FAVORE. 
Con un minimo di buona volontà e con responsabile impegno da parte di molti, potreste ricoprire ruoli determinanti per incidere concretamente sulle future scelte politiche e gestionali del nostro settore. QUALCHE POSITIVO ESEMPIO, CREDO SIA ORMAI UNA REALTA' INDISCUTIBILE

RICORDATELO SEMPRE: LA VOSTRA ASSENZA E' LA LORO FORZA E IL POSTO OCCUPATO DA ALTRI E' QUELLO LASCIATO LIBERO DA VOI.

L'alternativa? Continuare inesorabilmente e inutilmente a lamentarsi, lamentarsi e a lamentarsi, senza nessuna soluzione. 

P.S. I gruppi Facebook non sono riconosciuti, non hanno nessuna valenza istituzionale e le chilometriche discussioni che si consumano su queste pagine, incidono come un colpo di tosse in una tempesta. 

Grazie a tutti per la paziente attenzione.


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