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Le nostre acque

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 09/09/16

Negli ultimi anni alcuni esaltati della pesca sportiva italiana che hanno avuto modo di interagire con la politica locale ed a volte, nazionale, hanno esultato davanti agli accordi commerciali che hanno aperto la voragine del bracconaggio. Anni prima altri neo integralisti della pesca sportiva autoproclamatisi “santoni” e con seguito di appassionati frastornati da racconti di un Italia che non c’è più, sposarono una campagna contro la soppressione dei siluri. I mostri avevano fatto sparire  i pigri, le savette, le lasche, i triotti e le scardole…..Nessuno di questi si era accorto che erano invece spariti assai più gravemente i ghiareti, i letti di frega, i canneti e che le sponde un tempo pulite e rigogliose, erano ammassi di cespugli spesso coperti di plastica.

L’acqua, che un tempo relegava migliaia di alborelle tanto da creare aree nere come la pece…era di un colore strano, una sorta di marrone fangoso.

A valle delle dighe, la melma aveva finito di coprire le pietraie chiudendo così il ciclo vitale degli insetti che depongono in queste zone. Mancando gli insetti e le loro schiuse, sono andata sparire i pesci che si sono spostati sempre più a valle. Con questi “muri” nei fiumi si è andati a bloccare quella sorta di linfa vitale del fiume che è rappresentato dalle pietre, dal loro costante spostamento e dal muro cosmo che esse creavano. Tutto sparito o quasi. In queste indiscutibilmente mutate condizioni climatiche si sono inserite specie aliene che, secondo una semplice teoria darwiniana, hanno avuto la meglio perché più capaci di resistere ai cambiamenti.

Ma no, è colpa del siluro, dell’espio, del pesca, del barbo comizi perché se togliamo questi pesci schifosi ci possiamo rimettere i lucci..Evviva chi distrugge tutto così ricreiamo il mondo di una volta (quello delle favole…).

Alla lunga lista di  sostanza e velenose presenti nelle nostre acque aggiungiamo anche i diserbanti glifosfati che , come da recenti analisi dell’arpae è fortemente presente in quasi tutte le acque con concentrazioni particolarmente alte nelle aree ferraresi.

Vasta contaminazione, dicono i politici che non possono nemmeno immaginare (alcuni di questi sono nati davvero l’altri ieri) che cosa erano anche solo i canali del ferrarese 30 anni fa.

Ma la lista è molto più lunga e non esistono acque che non siano ultra contaminate di ogni tipo di veleno.

Aggiungiamo inoltre un altro schifo; la gestione delle dighe e dei flussi minimi. Escludiamo per un momento Scandarello che ha subito il recente sisma ma prendiamocela con tutte le altre che per scelte scellerate e nel nome della produzione di corrente o dell’irrigazione agricola riducono i fiumi in rigagnoli in cui il pesce è costretto a raggrupparsi in buche che diventano i supermarket di bracconieri, di idioti locali e dei cormorani.

L'snno scorso sono stato in Trebbia, fiume meravigliosamente gestito da un gruppo di pescatori guidati da un Presidnete, Marco Imparato che è un esepio di capacità gestionale. Dopo poche ore di pesca siamo dovuti andare via perché non era pensabile pescare in 10 centimetri di acqua laddove nella stragione normale ce ne erano 80. Si preferisce dare acqua ai pomodori che salvaguardare un fiume che sta dando lavoro, indotto, turismo e richiama appassionati da ogni parte d'Italia.

E in altri corsi d'acqua va anche peggio se si legge che il Ticino è ridotto ai minimi termini perché gli svozzeri rilasciano troppa poca acqua quasi fossimo nel pieno del conflitto tra Iran e Iraq con i primi a non dare acqua a Tigri ed Eufrate per danneggiare Saddam e i suoi...

Ma die cormorani di cui nessuno parla?

Ma come mai nessuno parla dei danni che questi combinano nelle nostre acque? Ma quelli che parlano anche in pubblico hanno mai visto le spiagge del Salto, nere da centinaia di questi uccellacci (alieni perché non è la specie autoctona)?

In Baviera hanno distrutto la popolazione dei temoli, in Slovenia si preparano a prenderli a fucilate e da noi?...

E’ un attacco globale contro le acque e questo attacco è arrivato da scelte scellerate, da pressappochismo di chi doveva aiutarle e da interessi biechi che prima o poi dovranno saltare fuori nella loro gravità.

Altro che progetti per rimettere i lucci nelle acque distruggendo tutto il resto….


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