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    Lago di Corbara

    di Andrea Coroi pubblicato il 19/06/11

     

     

    Il lago di Corbara è ottenuto da una diga sul fiume Tevere, costruita a sud est del paesino da cui prende il nome e forma un bacino di 6075 kmq. ed un serbatoio di 207 milioni di mq. e consente una produzione di energia elettrica di circa 220 milioni kwh all’anno.

    Per anni è stato considerato il vero lago italiano da carpa dell’Italia centrale perché è stato meta del primo video in assoluto di carpfishing, realizzato dall’inglese Dunkan Key ed ha ospitato inoltre,nel 1992 il primo enduro organizzato in Italia.

    A parte questi eventi significativi ,il lago negli anni 80 ha veramente regalato pesci di grossa taglia attirando l’attenzione di tutti i pescatori di carpe d’ Italia.

    Il lago è formato da due varie insenature, le due più grandi sono nella zona a monte ed una in basso a sinistra dello sbarramento, poi il corpo centrale si allarga e si prolunga fino alla diga; una delle insenature ospita il letto del fiume Tevere ed  ha come caratteristica pareti di roccia a picco altissime (oltre i cinquanta metri) da farlo sembrare un Canjon del Nevada ed infatti questo tratto dalla morfologia inconsueta per le nostre zone, ha fatto da sfondo ad alcuni film del genere western all’italiana .

    La sponda a sinistra della diga si presenta più costante, con spiagge degradanti dolcemente e piccole rientranze ,la sponda destra invece è più rocciosa, più articolata e ricca di vegetazione sommersa essendo al limite del bosco .

    Il perimetro del lago è quasi interamente percorribile con le auto e per raggiungere la sponda destra (dove è concessa la pesca senza limite di orario) si deve imboccare la strada in discesa (nei pressi del muraglione della diga) che porta al paesino di Corbara, si deve oltrepassare il paese e proseguire per la strada che diventa sterrata e che costeggia il lago, superato il primo ponte, vi trovate a pochi metri dall’acqua e noterete diverse piazzole sulla vostra destra man mano che proseguite.

    La prima piazzola che incontrate è quella subito dopo il ponte ed è caratterizzata da uno sperone di roccia che punta verso la sponda opposta ed un’insenatura sull’immediata destra ;è un ottimo posto ma fate attenzione perché la zona per la pesca notturna inizia dal cartello posto alla fine del corrimano del ponte verso sinistra e quindi l’insenatura rimane fuori della zona consentita e rischiate la visita di un controllo notturno sicuramente poco piacevole.

    Proseguendo troverete diverse spiaggette, (la zona è denominata lo spiaggione) tutte ugualmente produttive ,la distanza di lancio è di circa 60-80 metri per trovare il fondale giusto ma potete provare anche a portare una lenza molto più fuori.

    Più avanti troverete la piazzola della “casa sbracata” caratterizzata da un vecchio rudere sulla vostra destra e da un ampio slargo dove parcheggiare le auto; se il livello è al massimo troverete l’acqua sotto i vostri piedi,se invece il livello è basso vedrete sia sulla destra che sulla sinistra lunghe spiaggie che si alternano a punti rocciosi.In questa condizione monterete la tenda dove invece avreste calato le lenze in caso di lago alto e potete rendervi conto della conformazione del fondale e delle roccie camminandoci sopra.

    Il tratto su questa sponda seguita con altre piccole piazzole alternate ad insenature;ad una distanza di circa 60 metri (a secondo del livello) troverete degli alberi ed arbusti sommersi,dovete pescare davanti a questa “fila” di ostacoli cercando di non concedere metri al pesce che tenta di rintanarsi.

    La strada ed anche la zona di pesca notturna termina con una grossa lingua di terra che si potrae verso il centro del lago per almeno 150 metri;in questa postazione potrete pescare sia a destra che a sinistra,avendo l’acqua da entrambi le parti.Sulla punta ovviamente l’acqua è subito alta e raggiunge facilmente i 7-8 metri per arrivare fino a 15-16 ed oltre:fate attenzione a non montare la tenda troppo vicino l’acqua  in caso di pioggia perché il livello si alza molto velocemente e potreste trovarvi con l’acqua sotto il lettino.

    Gli sbalzi di livello causati dall’apertura della diga per produrre energia sono un grosso problema e non solo perché interagiscono negativamente per la pesca ma anche perché nei periodi primaverili di frega,quando il pesce si inoltra in acque basse,i bruschi abbassamenti di livello hanno causato gravi morie di pesce che non è riuscito a trovare acque più profonde ed è rimasto spiaggiato sui prati assieme ai soliti quintali di immondizia che purtroppo abitualmente ne adornano le sponde.

    Altra problematica che si è riscontrata in questo lago,tanto da averne fatto perdere la fama che aveva conquistato anni fa in tutta Europa,è la scomparsa delle grosse carpe;probabilmente avvenuta nei primi anni ottanta quando il lago è stato prosciugato per fare dei lavori alla diga ed era rimasto solo il vecchio originario corso del Tevere.Si narra di vere mattanze fatte con reti,forconi e guadini ma questi sono solo ricordi degli anziani locali senza alcuna conferma ufficiale.In seguito i ripopolamenti eseguiti con carassi e piccole carpe per la gioia dei garisti e l’avvento del pesce gatto e del siluro ha completato il quadro che oggi dopo tanti anni è il seguente:un lago pieno di pesce (nonostante le ultime morie) di media-piccola taglia che ha difficoltà di accrescimento.

    Quindi un lago che ben si adatta a palestra per chi inizia o per chi interpreta il carpfishing considerando la quantità di partenze e non la taglia dei pesci.

    Per quanto riguarda la pesca,non possiamo consigliare una boilies che funzioni meglio delle altre anche perché nel corso degli anni,ne sono state utilizzate di tutti i tipi ma possiamo consigliarvi l’utilizzo della favetta bollita,un esca tipica di questa zona, utilizzata da centinaia di anni e che a volte può risolvere le situazioni più difficili. La favetta si prepara come il mais,và lasciata in ammollo per un giorno e poi fatta bollire per almeno 30 minuti, (se viene fatta cuocere di più, diventa troppo morbida e non si riesce ad innescare perché si spappola): si innesca sull’hair rig come il mais o le tiger nut .Nei negozi di zone si trova anche già preparata in barattoli,secchielli o buste sottovuoto.

    Nonostante questa descrizione di problematiche,che non potevano non essere descritte,il lago di Corbara rimane comunque  con un suo particolare fascino,la sua storia,le sue caratteristiche paesaggistiche ne fanno una meta da non sottovalutare con la speranza che un domani si possano tornare a catturare esemplari degni di un lago così importante per il CentroItalia.

    Negli ultimi anni si è verificato un incremento notevole di presenze di pescatori extracomunitari dell’est, tra cui, a volte, si mischiano anche persone che non hanno nulla a che fare con la pesca e si sono verificati alcuni episodi di furti e discussioni per l’alto volume della radio persistente tutta la notte. Questo fenomeno è controllato dagli addetti alla vigilanza che spesso però sono in minoranza ,soprattutto nei giorni festivi, per poter gestire un bacino così grande. Occorre adottare molta pazienza e tolleranza…

    Riferimenti geografici

    Il lago di Corbara si raggiunge dall’Autostrada A1 uscendo ad Orvieto,proseguire verso sinistra e poi seguire le indicazioni per Todi;vi troverete la possente diga sulla vostra sinistra.

    Provenendo dalla E45,si esce per Todi e sempre dritto,seguendo il corso del Tevere vi troverete a Casemascie dove,oltrepassato il ponte il fiume si allarga,entra nelle bellissime e suggestive pareti di roccia a picco e poi diventa lago.

    Sulla strada troverete molti ristoranti tipici ed agriturismo ed anche un grosso centro sportivo con accoglienza per camper.Da visitare nelle immediate vicinanze Orvieto e Todi.

    Regolamenti-Per la pesca nel lago di Corbara è sufficiente la licenza di pesca,si può pescare con tre canne e la notte, nell’apposita zona istituita sulla sponda a destra (guardando la diga),raggiungibile dal paesino di Corbara,come descritto sopra.La pesca alla carpa è chiusa dal 1 al 31 maggio.

     



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    Commenti

    Icona utente Simone il 06/08/14
    Corbara è morto! i colpevoli del delitto sono : 1) pescatori di professione (che hanno fatto e continuano a fare il porco comodo loro) 2) gli organi preposti al controllo (quindi la PROVINCIALE e la FORESTALE) buoni solo a prendere lo stipendio che gli paghiamo. 3) gli ignoranti (che siano stranieri o italiani) inquinando l'acqua , l'aria e la quiete!!
    Icona utente nicolò il 14/04/14
    questa gente va eliminata da qualsiasi tipo di pesca sportiva esistente sulla terra....
    Icona utente vasile paval il 11/11/13
    Chiedo scussa per la gramatica sono straniero vivo in italia da venti ani sono amante dalla pesca e mi dispiace quando vado a pesca per rilassarmi enon posso neanche mangiare un panino perche e sporco fano la caca veramente da per tuto musica ad alto volume strili,butano le botiglie di birra veramente e un disastro!mi dispiace pero non tuti li stranieri sono uguali e non rispetano l'ambiente e se ce un raduno per pulizie vorrei partecipare con i miei operai!
    Icona utente Leonardo il 17/04/13
    Salve a tutti Vi contatto in quanto non sono riuscito a trovare risposte ai miei quesiti ne sul sito della Regione ne su sito delle Provincia, Avrei bisogno di sapere alcune informazioni riguardanti la navigazione sul lago di Corbara, e piu' precisamente : Sono in possesso di una piccola barca da pesca sportiva lunga 2.65 spinta da un motore a miscela da 5cc con regolare libretto di circolazione, volevo sapere inanzitutto se questo tipo di motore puo' andare bene per le acque interne della nostra Regione , in particolar modo per il lago di Corbara, e nel caso positivo se devo pagare una tassa o un bollo di circolazione. Aspetto vostre notizie e vi ringrazio anticipatamente della risposta Cordiali Saluti
    Icona utente francesco il 29/05/12
    PS: Il resto, ovvero Cooperativa dei pescatori protetta dalla politica (e relativi danni che ha fatto nel corso degli anni, compresa vendita di carpe di taglia a laghetti privati)e PRESUNTI CARPISTI anch' essi VENDITORI DI CARPE DI TAGLIA AI LAGHETTI PRIVATI è sulla bocca e gli occhi di tutti. COSA PENSIAMO DI FARE????
    Icona utente francesco il 29/05/12
    Pazienza e tolleranza con pescatori extracomunitari dell' Est (che poi extracomunitari PURTROPPO NON SONO)???? Purtroppo il danno è già stato fatto, IO NON TOLLERO chi viene a casa d' altri e fa ciò che cazzo vuole. La dura verità è questa, per non parlare del fatto che chi sarebbe addetto ai controlli non osa avvicinarsi a questi esseri. Pensate che gli esseri in questione hanno sparato verso di noi in Loc. Casemasce (dove il Tevere si allarga per creare il bacino)da sponda a sponda. Pescano in maniera a dir poco abusiva, con una serie di ami avvolti in una palla di pastura collegata a filo dello 0,50 TUTTI I TIPI DI PESCI DI QUALSIASI TAGLIA, CHE OVVIAMENTE NON RILASCIANO; Cacano dappertutto e lasciano i luoghi sporchi come latrine; Ecco, purtoppo cosa è diventato il lago di Corbara PS: NON ME LA SENTO DI PARTECIPARE AI RADUNI DOVE SI CERCA DI RIPULIRE DALLA SPORCIZIA UN CERTO LUOGO PERCHè SONO DEMORALIZZATO. QUANTO SOPRA, OVVIAMENTE NON L' HA SCRITTO IL COMPUTER AUTOMATICAMENTE, MA è MIO PENSIERO. PARTECIPERò INVECE A UNA QUALSIASI MANIFESTAZIONE PER DIRE BASTA A QUESTA MERDA.
    Icona utente CAVALLORO CLAUDIO il 30/06/11
    Caro Adriano hai propio ragione, io vivo a 5 km da Alviano ed anche qui il fenomeno delle carpe volanti e' ben diffuso, ma le numerose segnalazioni sembra servano a nulla!!!!
    Icona utente Adriano il 28/06/11
    Corbara sta morendo sotto i duri colpi inflitti in primis dall'unica cooperativa di pescatori presenti nel lago...La taglia si e' abbassata notevolmente,basti pensare che vi erano tantissime carpe sopra i 20 kg che facilmente si catturavano ed ora arrivare a 10 kg e' quasi un sogno irrealizzabile per quasi tutti,visto che gli esmplari piu' grandi "VOLANO" nei laghi a pagamento...Bisogna fare qualcosa,dobbiamo fare qualcosa,dobbiamo rilanciare un lago da potenzialita' incredibilmente enormi(il primo lago a soffrire di gigantismo)AIUTOOO
    Icona utente CAVALLORO CLAUDIO il 26/06/11
    ho iniziato ha frequentare queste acque negli anni 90 e mi sono divertito sempre molto poi l'incremento massiccio di sranieri e la macchina aperta e ripulita di stereo,accessori da pesca ecc mi hanno allontanato da questo bacino. spero che le forse dell.ordine facciano piazza pulita delle mele marce che frequentano il lago e tornare a godere di un posto fantastico
    Icona utente roberto il 22/06/11
    Corbara era famoso per le grandi carpe ma oggi anche se la taglia si e' notevolmente ridotta regala sempre buone catture unendo il lato sportivo ad un paesaggio ancora rilassante.per il problema dei pescatori extracomunitari,io la vedo cosi:chi le regole non le rispetta o peggio ancora non rispetta il prossimo(ma ci sono tanti casi anche tra noi senza colpevolizzare nessuno)vanno puniti o perseguitati.la gente va' a pesca per rilassarsi,e il comportamento scellerato di alcune mele marce non puo' mettere un cosi alto disagio.l'unico consiglio che posso dare di non andare a pesca da soli specialmente di notte. distinti saluti

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