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La sofferenza di Campotosto

Di Lettera firmata pubblicato il 31/10/19

Buongiorno Roberto, 
Chiedo umilmente scusa per il disturbo e ad essere sincero, non so neanche se è questo il "luogo" giusto per scriverLe.

Fin da piccolo sentivo il Suo nome e con il passare del tempo la stima nei suoi confronti è cresciuta sempre di più, sia per il Roberto pescatore sia per il Roberto uomo per tutto quello che ha fatto e continua a fare.
Oggi scrivo per darLe un'informazione di cui avrei fatto volentieri a meno; 
Torniamo indietro di qualche anno, inizio 2015.
Si parlava della messa in onda su Sky di una serie di puntate riguardanti il carpfishing e uno dei laghi interessati era Campotosto, una notizia inaspettata per me ma particolarmente gradita, finalmente Campotosto poteva essere conosciuto e uscire dall'oblio che lo attanagliava e la sua presenza sulle sponde non era cosa da poco.
Successivamente alla messa in onda di tali puntate, sembrava stesse iniziando una nuova era, qualcosa stava iniziando a muoversi, soprattutto grazie a Guido Rispoli.
Arriviamo al 2017.
Per la prima volta le parole "enduro" e "Campotosto" si trovano insieme in suddetto lago. Grazie a Guido Rispoli e i suoi collaboratori viene organizzato un evento che nessuno mai aveva immaginato potesse svolgersi lì; le sponde danno il benvenuto ai carpisti provenienti da tutta Italia, l'Ente Parco si accorge (forse) che oltre alle reti la pesca è fatta di qualcosa in più e forse sarebbe arrivato il momento di mettere mano al regolamento che vige in tale bacino e modernizzarlo. I fondi raccolti in tale manifestazione vengono anche devoluti in favore alle popolazioni colpite. Tutto sembra andare nel verso giusto, addirittura si parla anche di una seconda edizione. E proprio a inizio 2018 c'è una riunione ad Assergi riguardante le problematiche della pesca nel Lago di Campotosto. Tutti questi eventi, purtroppo, causa impegni vari, li ho vissuti da spettatore. Quest'anno sono riuscito a bagnare di nuovo le lenze a Campotosto facendo delle uscite alla ricerca di qualche luccio e per vedere come se la passava il lago. Ultima pescata fatta, domenica 27 ottobre 2019, qualche giorno fa. Aldilà delle catture (3 persone solo un luccetto sui 40cm che non se la passava neanche benissimo vista la presenza di una macchia bianca) lo scenario non è stato dei migliori. Livello bassissimo, dalla diga di Poggio Cancelli fino al paese di Campotosto acqua ai minimi termini, alcune zone è possibile fare coast to coast da una sponda all'altra dato che si sono create delle vere e proprie spiagge. Quel poco d'acqua che rimane oltre ad avere un colorito non degno di Campotosto è povera d'ossigeno vista la presenza di piante in decomposizione, gli unici movimenti in acqua che si vedono sono dati dai volatili che abitano la zona.
Acqua al minimo anche nella diga che dà sul Rio Fucino. 
Tutto questo sarebbe anche accettabile se non fosse che a completare il quadro ci siano le immancabili reti; dal ponte in direzione diga Rio Fucino, e da sotto il Bar Serena fino all'altezza dell'Osteria Del Pescatore, centinaia e centinaia di metri di rete. Una situazione che definirei oscena considerando che siamo nel 2019 e tale pratica e regolamentata e permessa. Basterebbe prendere esempio dal vicino Scandarello; istituzione del no kill, pesca professionale non consentita, via vai di pescatori e ritorno economico per tutta la zona, io stesso vado a pescarci e nel mio piccolo contribuisco con piccole spese al guadagno delle attività commerciali locali.
Discorsi sconosciuti in quel di Campotosto che con divieti, proibizionismo e restrizioni mettono a tacere ogni nuova idea o discorso dell'era contemporanea.
Il pensiero che vigeva in noi dopo la pescata dell'altro giorno è stato "stanno facendo morire Campotosto" una frase semplice ma che descrive al meglio la situazione presente nel suddetto invaso.
Mi rendo conto di essere stato prolisso, direi anche troppo, spero di non averLa disturbata più del dovuto ma sentivo di informarLa sull'involuzione che ha subito Campotosto, assolutamente immeritata. 
Spero di ricevere una sua graditissima risposta, in attesa le auguro buona giornata e mi scuso nuovamente per il disturbo arrecato.
P.s. Mi scuso per eventuali errori grammaticali.


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Commenti

Maurizio il 02/11/19
Frequento Campotosto da circa 21 anni, ed è senza dubbio il lago più sottosviluppato del mondo. Un tempo ricco di trote giganti, soppiantate dai coregoni perché i pochi pescatori locali dovevano prenderne il più possibile con le reti. Quando arrivarono i lucci, vennero subito processati perché "mangiano tutti i coregoni". La mal gestione di questo gioiello è in primis dei montanari locali (non puoi lamentarti del terremoto se poi l'unica fonte di guadagno che hai non la sfrutti), dell'ente parco che ha regolamentato il lago come se fosse di cristallo (salvo poi non eseguire controlli e permettere sia la pesca che il campeggio senza regole), e in ultimo dell'Enel che gestisce i livelli delle acque non tenendo conto delle esigenze dei pesci. Se il lago morirà, nessuno con un po' di coerenza può permettersi di stare a lamentarsi.


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