Tecnica

La scelta giusta

Di Thomas Santandrea pubblicato il 15/08/18

L'estate calda e afosa con le sue lunghe giornate e le notti brevi fa da cornice alle nostre sessioni in mezzo alla natura selvaggia.

Per un carpista affrontare le stagioni più calde non è mai semplice, vuoi per le difficoltà dovute al grande caldo, vuoi per l'apatia delle nostre amiche carpe soprattutto in ambienti con basse profondità dove la temperatura dell'acqua raggiunge anche i trenta gradi ed infine anche per ragioni logistiche di sistemazione e ricerca dello spot.

In questi periodi oltre a cercare un riparo per il nostro accampamento dovremo trovare anche luoghi e zone in cui le carpe risentano meno della calura estiva. Sicuramente saranno da evitare corsi d'acqua con bassa profondità come canali e piccole cave di bonifica dove le alte temperature possono portare anche alla formazione di alghe superficiali e fitta vegetazione che crea una situazione non ideale dovuta alla scarsa ossigenazione. Questi ultimi sono ambienti prettamente primaverili e autunnali quando la piena attività del pesce consente una maggiore possibilità di cattura anche e soprattutto dei grossi esemplari.

Discorso diverso va fatto se andiamo alla ricerca di amur che sono in piena attività proprio con le alte temperature di conseguenza le stagioni migliori per dargli la caccia sono proprio quelle estive, dove il fitto canneto presente diventa uno degli alimenti principali. Dalla tarda primavera quando la vegetazione inizia a svilupparsi gradatamente le amur incominciano lentamente ad alimentarsi fino a raggiungere il massimo nei periodi caldi.

Quindi a seconda di quello che andremo a ricercare faremo le nostre valutazioni per rendere al massimo la nostra probabilità di cattura. Decidere di affrontare un grande lago è sicuramente la scelta giusta per svariati motivi, uno dei principali è quello di avere notevole profondità, questo garantisce alla temperatura dell'acqua di non raggiungere livelli alti con conseguente poca attività alimentare delle carpe. Un altro fattore importante è il vento che in questi luoghi è quasi sempre presente creando un movimento superficiale nell'acqua andando ad incidere positivamente sull'ossigenazione.

Se vogliamo aumentare le nostre probabilità di cattura cerchiamo ambienti ampi e grandi con una discreta profondità, gli spot migliori sono quelli in cui vi sono gradini marcati e zone con ostacoli sommersi. Questi spot sono sempre i preferiti per l'alimentazione delle nostre amiche che ricercano il cibo proprio a ridosso di ostacoli e gradini in cui si può fermare l'alimento naturale.

Evitiamo anse o luoghi con basse profondità , in questi periodi è molto difficile che nei grandi laghi girino le carpe, sono zone molto valide in primavera ed autunno.

Nei periodi caldi diversi sono i fattori che possono consentirci di fare catture, i cambiamenti climatici sono molto importanti andando ad influire positivamente o negativamente sull'attività alimentare delle carpe. I forti temporali estivi caratterizzati da venti forti e piogge intense portano refrigerio e smuovono sicuramente le nostre amiche che si mettono alla ricerca di alimento.

Dopo lunghi periodi di alta pressione, l'arrivo di un temporale di forte intensità porta sicuramente benefici e può essere un punto di inizio di una bellissima sessione di pesca. 


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