Tecnica

La primavera è alle porte

Di Riccardo Masut pubblicato il 17/03/14

La primavera sta arrivando,e la natura comincia il suo lento ma constante risveglio.
Così come le carpe,che lentamente riprendono il loro ritmo fisiologico e ricominciano lentamente ad essere attive e recettive al 100%.


I prossimi mesi credo che rappresentano per tutti i carpisti un "must",un appuntamento imperdibile per tentare la cattura con la C maiuscola e magari incappare nella sessione della vita.
Approfittando delle splendide giornate che caratterizzano questo inizio di Marzo,decido nonostante la mia saluta precaria,di effettuare una short session di una notte secca,in solitaria.


La location è una cava abbastanza particolare,si tratta di un bacino collegato direttamente alle acque di un famoso fiume veneto,risentendo così dell'effetto delle maree e di tutto ciò che ne consegue.
La cava è abitata da cavedani,breme,cefali e altri pesce bianco di disturbo,oltre che ovviamente da stupende carpe.La taglia media non è alta,quindi la sfida è riuscire a selezionare la taglia delle catture.


Imposto la pescata utilizzando una strategia "only boilies",senza l'utilizzo di pellet,stick o simili per evitare di interessare altri pesci che non siano le carpe e,per quanto possibile,di cercare di selezionare la taglia.
Utilizzerò boilies CC Moore diametri misti fino ad un massimo di 20mm.
La scelta ricade sulle nuove Equinox e Odyssey XXX,pasturerò con l'ausilio del cobra un'unica zona a centro lago dove sono presenti dei punti di fondale duro,alternati da piccoli scalini,e vi lancerò due delle 3 canne a mia disposizone.
L'ultima canna delle 3,verrà posizionata a circa 40m da riva dov'è presente una grossa buca in mezzo ad un banco di alghe sommerse,con fondale sabbioso.


Preparo gli inneschi,su 2 delle 3 canne che verranno lanciate a centro lago innescherò le Odyssey,versione da innesco,ovvero piu dure rispetto a quelle da pasturo,in modo da risultare piu resistenti agli attacchi degli eventuali pesci bianchi e di disturbo.
La canna che andrà invece nella buca profonda tra gli erbai,utilizzerò una Equinox Wafter.
Non utilizzerò sacchetti in Pva o Stick come precedentemente detto,ma solamente un piccolo Foam per segnalare la zona di lancio ed essere piu preciso quando utilizzo il cobra.
Decido di pasturare con circa 200-250g di palline a canna,un lavoraccio,sopratutto dopo mesi di inutilizzo del cobra...gli effetti si sono fatti sentire,in particolare nei giorni successivi alla pescata!
Quando finisco di pasturare e montare il campo è ormai il tramonto.


Solitamente le carpe quì si mettono in moto nelle ore notturne,solitamente dopo le 22.


Mi preparo la cena e,puntuali come un orologio svizzero,iniziano le danze.
E' la canna lanciata a centro lago ad attivarsi.Dopo un breve combattimento guadino una piccola specchi che apre ufficialmente la sessione di pesca.
Durante le ore di luce avevo fissato dei punti di riferimento per orientarmi nelle ore notturne,in modo da rilanciare pressapoco sempre negli stessi punti.In questo caso la punta di un grosso albero sullo sfondo faceva da riferimento per il lancio.
Lanciando e recuperando leggermente il piombo,percepisco dai piccoli saltelli del piombo, di essere nel punto giusto quindi pasturo con qualche pallina per rinfrescare lo spot.
L'umidità comincia ad essere fastidiosa,sono costretto nonostante le temperature non rigide,ad utilizzare la stufa in tenda per asciugare l'aria che respiro.In poche ore infatti tutto l'ambiente circostante viene ricoperto da uno strato di umidità davvero notevole.Sicuramente una condizione favorevole per la pesca,ma non per chi è a pesca.
Dopo essermi scaldato e asciugato,mi ritiro nel sacco a pelo.
Passano però solo poche ore prima che la canna a centro lago si attivi nuovamente.
Corro a ferrara,ma probabilmente la mia reazione si è dimostrata troppo lenta,infatti quando arrivo sulla canna il pesce è già incagliato.
Provo a tirare e cedere filo,ma la situazione non migliora.Poco dopo purtoppo il pesce si slama e non mi resta che tirare sperando di recuperare perlomeno la montatura.Alla fine a cedere,com'è giusto che sia,è il finale.
Recupero,ne preparo uno nuovo e rilancio nella stessa posizione.
Controllo l'ora,è mezzanotte.Mi ritiro in branda e cerco di addormentarmi.
Passano poche ore ed ecco che sempre la canna a centro lago si anima.


Questa volta dopo un bel combattimento guadino una specchi dalle forme particolari.


Senza dilungarmi troppo,fino alle 7 di mattina ho collezionato 6 partenze,tutte sulla canna lanciata a centro lago.La taglia però è rimasta modesta,ma nonostante questo mi sono divertito.


La mattina si apre con una grossa breme e,poco dopo,viene a farmi visita anche un grosso pesce gatto americano.
Ne approfitto per rilanciare tutte e tre le canne.


Intorno a mezzogiorno ecco che una partenza a razzo della canna lanciata nello spot della buca tra gli erbai,mi sorprende.Corro a ferrare e dopo un bel combattimento,guadino una bella regina,dalla livrea scura e dalle belle forme.
Questo mi da fiducia,nonostante le numerose partenze notturne probabilmente le carpe si sono posizionate nella grossa buca,concedendomi altre partenza anche di giorno.


Infatti così è.Da mezzogiorno alle 16 riesco ad avere 5 partenze tutte provenienti dalla buca tra gli erbai.


La sessione si conclude con la "big" della sessione,una magnifica specchi dalle forme particolari,che personalmente amo,ovvero testa grossa,gobba e poche scaglie lungo il corpo.
Tutte le catture del giorno sono cadute sulle nuove boilies Equinox di CC Moore,che si sono rivelate ancora una volta devastanti.

 

Riccardo Masut
CC Moore Italia


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(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)