Tecnica

La pasturazione come al gioco del lotto

Di Fabio Masella pubblicato il 21/11/16

LA PASTURAZIONE COME IL GIOCO DEL LOTTO

E’ davvero curioso come il Termine “navigare” vada a definire il mio rapporto con Internet.

Ovviamente, per come sono, le mie ricerche partono sempre da un ragionamento fatto ed applicato al mondo del carpfishing.

Ecco che nei miei viaggi virtuali mi sono imbattuto in quest’uomo di nome Daniel Bernoulli.

Molti di voi potrebbero pensare che si tratti di un grande Angler ma in realtà non  è così.

Daniel è stato,oltre che un grande uomo ricco di coraggio e carattere,uno dei più importanti Matematici mai esistiti sulla faccia della terra.

Tra le sue più importanti ricerche mi ha colpito “Specimen Theoriae Novae De Mensura Sortis”scritta nel 1738.

Daniel in questa sua ricerca espone metodi sul calcolo delle probabilità applicati a problemi di statistica.

Come sono finito su questo discorso così complesso e a parere di molti noiosissimo?

Quest’anno ho deciso di affrontare la stagione primaverile con un approccio diverso da quello che ho adottato fino ad oggi.

Da quando lavoro, il tempo da dedicare alla mia amata pesca è sempre di meno ma, per mia scelta, ho sempre fatto in modo di avere il week end libero.

Due giorni e una notte.

Come comportarsi or dunque con la pasturazione?

Abito ad Asti dove ,escluso il mio amato fiume Tanaro, non vi è pressoché nulla di così vicino da permettere una pasturazione preventiva.

Ecco che fino a ieri la mia strategia è stata quella di utilizzare Boilies altamente attrattive e in scarse quantità.

I risultati sono sempre arrivati ma qualcosa è cambiato in me.

Da 7 mesi sto collaborando con un’Azienda Inglese che produce Boilies dall’alto contenuto nutrizionale ma allo stesso tempo dal potere attrattivo senza eguali e questo ha posto in me alcune domande che hanno sconvolto il mio modo di interpretare la pasturazione durante le mie sessioni.

Daniel parla nei suoi testi di come sia complesso calcolare le probabilità di un evento.

In sintesi se lancio in acqua 100 bolies ho le stesse probabilità che una carpa trovi la prima esca di come se ne buttassi in acqua 10.

Lo so,per molti di Voi potrebbe essere un controsenso perché nella nostra logica più ampia è la zona di pasturazione e più ampia è la possibilità di intercettare il pesce.

Ma il calcolo della probabilità in realtà dice il contrario.

Prendiamo in esempio il gioco del Lotto.

Se per “X” volte non esce il numero 4 non è detto che esca la volta successiva perché ogni volta durante l’estrazione codesto numero ha la medesima possibilità di essere “pescato”degli altri numeri.

Quindi fino a ieri secondo Daniel la mia tecnica di usare poche boilies era giusta per un fattore di “intercettazione”.

Ma nella nostra disciplina intervengono dei fattori che Daniel,non essendo carpista, non poteva sapere.

Nel dubbio utilizzo la sua teoria solo su un fattore.

Se la carpa trova una boilies deve essere attrattiva e nutriente allo stesso tempo.

E se ne trova una deve trovarne tante specialmente se non è sola e viaggia con altre baffute.

Inoltre dobbiamo tenere conto che il fondale nel giro di pochi metri potrebbe cambiare in termini di profondità.

Ricordo ancora nei primi anni di pesca l’ossessione di trovare gli scalini e le secche che nella testolina del giovane pescatore che ero(e che sono) rappresentavano la chiave di svolta dal catturare oppure no.

La pasturazione inserisce nel nostro “problema” un fattore di disturbo tutt’altro che trascurabile.

Il Rumore.

Gettare in acqua 10 boilies,avere una partenza e in seguito ripasturare potrebbe compromettere il nostro Spot per parecchie ore specialmente in quei luoghi dove un colpo di tosse farebbe scappare le carpe per diverse or

e.

Vero anche che molti di noi hanno partenze mentre pasturano o pochi minuti dopo essere tornati a riva con la propria imbarcazione.

Ma sappiamo tutti che sono casi rari e poco frequenti.

Ecco che se entra in gioco il secondo fattore chiamato Digeribilità il mio ragionamento prende forma nella strategia che da quest’anno sto applicando.

Scelto lo spot per i due giorni pasturo una modesta quantità di boilies subito,istantaneamente appena arrivo.

Parlo di 5 kg o poco più di boilies attrattive ma allo stesso tempo nutrienti.

Il rumore lo si fa subito e per diminuire tutte le procedure solitamente scelgo uno spot,lancio il marker o posiziono il segnalino, e ci calo una canna a destra e una a sinistra leggermente prima della pasturazione.

Se pasturate da riva tenete in considerazione il fatto Tempo/Rumore.

Alcuni strumenti permettono pasturazioni massicce con più rumore e sono questi gli strumenti che dobbiamo utlizzare.

Meglio molto rumore con molta pastura subito che poco rumore con poca pastura per un lasso di tempo superiore(almeno per l’interpretazione della pescata che sto intendendo io).

Ho notato che questo sistema blocca le partenze per le prime ore.

In questo modo abbiamo tutto il tempo per sistemare il campo base e prepararci a quello che succederà in seguito.

Nell’arco delle 24 Ore successive la prima partenza indicherà l’inizo alle danze a patto che non ci rimettiamo a pasturare come dei folli.

E’ qui che riadatteremo le vecchie tecniche da 10 boilies e sacchetti in PVA.

Ultimamente mi sono limitato al semplice lancio con spugnetta in PVA.

Il Rumore in acqua sarà minimo ma il segnale “Cibo” presente sullo Spot continuerà ad essere presente e persistente.

Ovvio che è indispensabile ricollocare l’esca nel medesimo posto.

Se utilizziamo la barca sarà più semplice.

Se invece stiamo pescando a lancio possiamo utilizzare il classico sistema a paletti tramite clippatura del filo.

Avete calato con la barca a una distanza raggiungibile a lancio?

Se non ci sono alghe od ostacoli è preferibile optare per un bel lancio che è sicuramente meno invasivo di un’uscita con il natante.

Il Rumore in acqua sarà minimo ma il segnale “Cibo” presente sullo Spot continuerà ad essere presente e persistente.

Certo non è una tecnica da adottare nei mesi freddi direte voi.

Su questo punto mi riservo di esprimervi un mio parere fino a quest’inverno dove le temperature dell’acqua scenderanno sotto i 10°.

Ho una mia teoria ma finchè non la metterò in pratica con i nuovi prodotti ai quali mi sto affidando non mi sbilancio.

La frenesia invernale mi affascina e penso che adottando qualche accorgimento sulla pasturazione si possano ottenere dei risultati strepitosi in termini di catture in poche ore.

Per molti di Voi potrei sembrare Capitan Ovvio ma per molti forse no.

Il bello del nostro sport è anche questo e alcune esperienze passate avrebbero dovuto farmi osare prima questo tipo di approccio.

Le prime volte che ho pescato in Francia , valicando le Alpi, mi ritrovai in quel di Cassien.

Alcuni veterani del posto mi suggerirono di utilizzare poca pastura perché bastava una manciata in più di Boilies per non avere partenze.

Preso dall’ansia di questo consiglio portavo con me una ventina di chili di pasturazione per affrontare intere settimane di pesca.

Già allora però notavo che gli Olandesi e i Tedeschi esageravano nel pasturare al contrario di noi e dei Francesi.

Be i risultati erano sicuramente diversi in termini di catture rapportate al tempo di permanenza sul lago.

Non dico che catturavano di più o di meno, sicuramente catturavano in maniera differente.

Diciamo che il loro sistema non mi aveva affascinato ma, come in tutte le cose, è stata una lezione su un modo diverso di intraprendere la pasturazione che mi ha portato dopo anni ha fare questi ragionamenti.

E quella volta al Diavolo Rosso?

Ecco qui le cose sono diventate sicuramente più interessanti. 

Parlando sempre con degli Olandesi,ci spiegarono che la loro tecnica era quella di arrivare e creare una pasturazione della grandezza di un campo da calcio con 50kg di Boilies del 24/30.

D’accordo che questi Angler pescheranno sullo spot per una settimana e che nei grandi laghi se dopo qualche giorno non si vede nulla è giusto sportarsi.

Insomma.

Dopo tutto questo scrivere sono giunto a questa conclusione.

Esistono vari modi di interpretare la pasturazione.

Oggi posso dire di aver sperimentato un sistema a me nuovo e posso garantirvi che nella stagione Primaverile ha funzionato e anche molto bene regalandomi grandi (ma soprattutto numerose) soddisfazioni.


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