Tecnica

La cura delle catture

Di Guido Campopiano pubblicato il 28/07/14

 



Negli ultimi giorni ci sono stati degli avvenimenti abbastanza tristi che devono farci riflettere, mi riferisco al decesso di una delle carpe più belle del lago di Castel Gandolfo “MOON” non voglio entrare nel merito della questione, perché il decesso del pesce può essere stato causato da molteplici fattori, e nessuno di noi può permettersi di puntare il dito o fare delle supposizioni, se non chi veramente sa la verità, ma è da ammettere che per molti pescatori del posto è stata un a grave scomparsa, il mio vuole essere solo un intervento che mira a rinfrescare le idee a molti pescatori di come ci si dovrebbe comportare, e di quali basilari prodotti avere sempre nella nostra attrezzatura.

Tutti i (veri) carpisti si rendono conto dell'importanza di prendersi cura del pesce, e assicurarsi che il rilascio sia effettuato in maniera da non arrecare danni, sia in acqua che sulla riva. Tuttavia, come con la maggior parte delle cose, fare le cose con prudenza potrebbe fare una differenza enorme.

E’ il caso di rammentare che durante il combattimento le possibilità di arrecare un infortunio al pesce sono elevate, ostacoli in acqua e la tensione dell’amo in bocca sono da tenere in considerazione, quando il pesce si trova sulla riva le possibilità di arrecare un infortunio aumentano di molto sia per nostra negligenza sia per imprudenza o anche per imperizia.

Molti pescatorihanno la consuetudine di rilasciare semplicemente il pesce in acqua pensando che Madre Natura si prenderà cura di tutto ciò che deve riparare e non pensare più a nulla, SBAGLIATO.

Se si tratta di un'acqua veramente sana, dove i pesci non sono vincolati ad una forte pressione o stress, dove ricevono una buona quantità di cibo integrale, giusta  nutrizione e vitamine necessari per sostenere il corpo e la riparazione dei tessuti, e dove l'acqua è limpida e priva di parassiti, allora potrebbe anche essere ammesso in quanto i pesci dovrebbero essere in grado di badare a se stessi, ma in considerazione del fatto che tutto ciò è quasi impossibile, allora è meglio evitare di liberare le nostre prede, e spendere qualche minuto in più per prenderci cura di loro.


Sono sempre stato un grande credente del trattamento del pesce sulla riva e non mi è mai passata per la testa l'idea di rilasciare un pesce con una ferita evidente perché è proprio in quel momento che accada l’irreparabile. Io mi arrabbio al punto tale di farmi cadere i capelli quando vedo pescatori che spendono migliaia di euro per attrezzature da sogno e poi non hanno un cavolo di disinfettante nella borsa, allora se siamo in grado di spendere tutti questi soldi sicuramente possiamo spendere dieci euro per una bottiglina di trattamento antibatterico per contribuire a trattare tutte le ferite, qualora ci fossero, dopo la cattura.


I pesci sono come l’essere umano, anche loro subiscono urti e lesioni; alcuni più gravi di altri. Molti di essi possono anche essere in grado di curarsi da sole, con il tempo, ma alcuni pesci più deboli se lasciati senza trattamento potrebbero facilmente portare a ulteriori complicazioni al punto di morire, allora perché arrivare a ciò? Per questo motivo ogni cattura disinfetto la ferita provocata dall’amo o qualsiasi altra ferita sospetta per contribuire a garantire che il pesce stia lontano da possibili infezioni.

Capisco perfettamente che alcune persone possono essere in disaccordo con il mio pensiero perché non condividono questa cura quasi maniacale del pesce ed alcuni addirittura dicono che sarebbe meglio non fare nulla, ma la mia esperienza personale mi porta a pensare che il trattamento preventivo è sempre utile .

Fortunatamente non mi è mai capitato di assistere a dei comportamenti negativi nei confronti di una carpa, ma ho sentito amici che hanno assistito a delle operazioni di slamatura in cui la carpa è stata restituita al suo habitat naturale senza alcun trattamento, e dopo svariati giorni lo stesso pesce è stato ripescato e le ferite erano ancora li, ci sono pesci che guariscono prima altri che impiegano più tempo, ma nella maggior parte dei casi la riparazione dei tessuti avviene sempre in maniere molto lenta, in confronto, in acque dove i pescatori disinfettano le ferite dei pesci che pescano sembrano guarire molto molto più velocemente, e in molti casi in cui si ripesca lo stesso pesce non c'è alcun segno visibile, segno lampante che forse i disinfettanti servano a qualcosa.



Quando ci troviamo di fronte una carpa con delle ferite, puliamo bene con l’acqua in modo da non fare entrare all’interno della ferita della terra, e trattiamo il taglio con un detergente antimicotico e antibatterico prima di riporlo. Il disinfettante si presenta come un gel viscoso progettato per rimanere attivo anche dopo che il pesce sia entrato a contatto con l’acqua, aiutando a guarire la ferita e mantenerla libera da infezioni.


Ce ne sono di molti tipi disponibili sul mercato, io nella mia attrezzatura ne ho 2.

Il Carp Care Kit di casa  Korda che vedete sopra, esso contiene 2 contenitori uno per corpo ed uno per bocca, e dei cotton fioc per tamponare la ferita.

 

 

 

 

 

Il Medi Carp di casa Nash Tackle che vedete a fianco contenente un'unica formula di trattamento, alcuni cotton fioc per tamponare la ferita ed una mini asciugamano.

 

 

E’ doveroso rappresentare, ma ce ne siamo accorti tutti noi pescatori, che stiamo vivendo un periodo molto negativo per le nostre acque, e ogni giorno la fauna ittica è compromessa, l’inquinamento fa la sua parte, i pescatori di frodo, fanno la loro, gli amministratori ancora peggio, non mettiamoci anche noi.

Se vogliamo che una giovane carpa di oggi, sia un possibile record di domani allora tutti noi dobbiamo fare la nostra parte e prenderci cura di loro nel miglior modo possibile.


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Commenti

Guido Campopiano il 13/01/15
campopianoguido@gmail.com


Guido Campopiano il 13/01/15
Francesco scusa se ti rispondo solo adesso, si possono acquistare on line oppire nei negozi di pesca dedicati al Carpfishing. Questa è la mia mail contattami è ti do qualche indicazione. Ciao a presto.


francesco il 11/12/14
dove si comprano questi prodotti?


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