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La trave e la pagliuzza

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 08/02/17

Momento brutto assai per la nostra povera pesca sportiva dal momento che , nonostante sforzi, meeting, convegni e riunioni non si è riusciti a tirare fuori una legge degnamente deterrente e il bracconaggio sta andando a nozze nelle nostre acque.

Carponline è una voce, tra la varie che si muovono nel mondo della pesca e dell'informazione che quotidianamente scandaglia la stampa locale e nazionale per cercare di pubblicare tutto ciò che riguarda questo orrendo crimine verso le nostre acque.
Potrebbe tranquillamente non farlo e chiudere i battenti oppure interessarsi solo a discorsi di tecnica o di prodotto ma sarebbe sbagliato nei confronti delle molte decine di migliaia di appassionagti che ci seguono e sostengono con un affetto eccezionale.
Carponline è una rivista senza fini di lucro, non è fatta da gionalisti ma da soli appassionati e chi scrive in primis , ha sempre riìfiutato qualsiasi apparentamento con l'ordine professionale al quale avrei potuto aderire senza alcuna difficoltà stando alle migliaia di articoli scritti e pubblicati.
Proprio perché è un blog basato sul volontariato ciò che deve prevalere è la notizia e il successivo commento a patto che questa notizia abbia un seguito sul rimbalzo sui social.
Per ottenere un minimo di contradditorio tutti gli articoli hanno una immagine a corredo che quasi sempre proviene dal web o da raccolte private di immagini e quasi mai è attinente all'oggetto dell'articolo.
Credo infatto che sia il contenuto e non la superifcie di una immagine a dover far riflettere o meglio, questo è ciò che ritengo sia indispensabile quando si crede di avere lettori attenti  alla sostanza delle cose.
Ma non è così per tutti evidentemente perché l'Italia è piana d censori da scrivania che cercano la pagliuzza per darsi un tono..
Un esempio è dato da una recente notizia corredata con una foto di una barchetta ed alcune reti che, ha suscitato un aspro dibattito che si distingueva per la pochezza dei contenuti incentrati sul fatto che quella "non era" una foto giusta ma proveniva da altro evento criminoso.
Come direbbe il Grande Capo Indiano; "Estiquazi?????"
Si vede la pagliuzza, forse per darsi un tono e far vedere di essere degli acuti osservatori meritevoli di attenzione ma, nel contempo, si perde di vista la sostanza che è quella drammatica di atti continui di bracconaggio.
In questo versante Carponline è esposta in modo molto evidente ed a proprio rischio e pericolo visto che commenta in chiaro una posizione verso gente che non viene certamente dalla Louiss o salla Sorbona ma da Tulcea....
E' stancante vedere queste polemiche sul presunto ruolo dei "media" additati di voler offuscare verità fornendo informazioni fuorvianti quasi esistesse una piano, come scriveva uno di questia attenti censori...per rendere ignoranti tutti quanti.
Ci si sopravvaluta molto, non si capisce che una rivista come Carponline   nasce solo per dar voce a tutti e per aiutare un sistema a cambiare o a alzare la voce.
E lo fa tutti i giorni da 5 anni. Senza aiuto se non da parte di pochissimi , talmente...pochi che a volte sono due persone..a volte anche meno.
I fatti ci danno ragione visto che solo il mese scorso abbiamo avuto 40 mila contati unici.
Altro discorso sono gli insulti gravissimi che abbiamo letto sui social in questi giorni, atti assolutamente immotivati, lesivi, offensivi. Una ennesima pagina vergognosa da parte di squallidi individui che per pfortuna rappresentano uno 0,1% di un mondo fatto da gente per bene.

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