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La fine del bracco

Di Redazione pubblicato il 10/10/18

Un 27enne rumeno residente a Bovolone (Verona) è morto la scorsa notte dopo che il gommone sul quale si trovava con un amico, per una battuta di pesca di frodo (bracconaggio)  sul Canale Fratta, a Merlara (Padova), si è rovesciato.

L'altro giovane, connazionale della vittima, è riuscito a raggiungere la riva a nuoto, salvandosi.

Quest'ultimo ha dato però l'allarme parecchie ore dopo, probabilmente perché sotto choc oppure perché consapevole di essere nella scena di un atto illegale, chiamando i carabinieri verso l'alba.

I vigili del fuoco, intervenuti anche con la squadra sommozzatori, hanno dapprima recuperato il natante, un chilometro dal luogo dell'incidente, poi, proseguendo le ricerche più a valle del fiume, hanno ripescato il cadavere del 27enne.

Il gommone, forse anche per il peso del materiale con cui i due stavano pescando, ovvero batterie e pesci morti segno chiaro dell'atto di bracconaggio, si è rovesciato in corrispondenza di una piccolo salto del corso d'acqua.


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