Itinerari

Keutschachersee!

Di Matteo Beltrame e Daniel Floreani pubblicato il 01/05/17

In questo breve racconto, Vi riassumo l’ultima pescata effettuata presso il Keutshacher See, in particolare nella postazione gestita dalla famiglia Gargantini.

Il lago in questione è posizionato ad un altitudine di 506 metri slm ed è incastonato nella fantastica Carinzia, a due passi da Whortersee e a 15 minuti da Villach.

Sono ormai passati 8 anni da quando fra il mese di settembre e ottobre puntualmente passo alcuni giorni immerso nella natura di questi fantastici ambienti.

Quest’anno assieme all’amico Daniel decidiamo di scoprire una nuova acqua che prima d’ora non avevamo mai affrontato.

 Attraverso Francesco Gargantini, persona gentilissima e molto preparata, prenotiamo con alcuni mesi di anticipo la postazione e sempre attraverso lui acquistiamo il permesso di pesca.

L’appezzamento di terreno di proprietà ed in gestione dell’Aktiv Hotel Gargantini è posizionato nella zona sud ovest del bacino, all’interno di una stupenda ansa ed è raggiungibile con l’auto.

La zona è fantastica, si ha la possibilità di pescare marginal in zone di acqua bassissima (compresa tra il metro e mezzo e i 3 metri), legnaie, ninfee, erbai d’ogni tipo, alberi sommersi, secche (tra i 4 e gli 8 metri) e spostandosi verso lago aperto si arriva ad una profondità massima di circa 12 metri.

Pescare all’interno dell’ansa non è semplicissimo in quanto le calate vanno fatte millimetriche per non rischiare di pescare troppo a ridosso di rami/alberi sommersi ed è preferibile l’utilizzo di treccia in bobina e una trave finale in nylon del 0,60-0,70 di circa 15-20 metri per avere un contatto diretto con il pesce al momento dell’allamata.

 Tale nylon ci ha permesso di guadinare pesci ormai dichiarati persi ed incagliati sul fondo causa rami ricoperti da cozze o sassaie. Con un po’ di esperienza si riesce a disincagliare in poco tempo la lenza e a recuperare il pesce senza rischiare di slamarlo.

Il fondale è abbastanza uniforme degrada lentamente fino ad arrivare ai 12 metri, sotto sponda risulta molto duro e con l’aumentare della profondità aumenta anche il limo depositato.

Si ha la possibilità di calare le canne da una distanza minima di 80 metri fino ad arrivare a circa 350metri.

 Il primo giorno e la mattina successiva li passiamo sotto una pioggia incessante che innalza il livello del lago e contribuisce ad immettere moltissima acqua dai molteplici canali distribuiti in tutto il lago.

 La temperatura del lago è passata dai 18°C ai 12°C nei due giorni precedenti il nostro arrivo e solamente a metà sessione si è stabilizzata.

Durante i primi giorni abbiamo voluto verificare la presenza di pesce all’interno dell’ansa, posizionando gli inneschi a varie profondità cercando di intercettare più pesce possibile.

Durante la prima notte riusciamo portare a guadino il pesce più grande della sessione, una bellissima e potente specchi assieme ad altri due pesci di taglia modesta.

 Dal secondo giorno fino all’ultima notte abbiamo concentrato i rig ad ingresso ansa ad una profondità compresa tra gli 8 e i 10 metri. Durante i giorni successivi le partenze aumentano e a fine pescata con 4 notti totali contiamo 16 catture.

 La maggior parte delle catture è stata effettuata con palline importanti 30-35mm bilanciate e con pasturazioni abbastanza leggere di circa 30-40 boiles da 24mm miste a tiger nuts e canapa.Dalla nostra esperienza il pesce preferisce alimentarsi in zone caratterizzate da fondale “molle” e ricco di alimento natura

Dalle informazioni ricevute dai locali il pesce piu’ grosso catturato negli ultimi anni si aggira attorno ai 24,5 kg, il bacino è popolato da stupende specchi, regine ed erbivore di ogni taglia. 

Il regolamento prevede l’utilizzo di due canne a pescatore e la possibilità di depositare gli inneschi con un natante provvisto di motore elettrico.

Non ci sono vincoli relativi alle quantità di esche da utilizzare e l’utilizzo dell’ecoscandaglio è permesso solamente senza canne in barca.

La postazione è ben organizzata, dotata di un pontile dove si possono posizionare fino a due rod pod e di una barca in legno a disposizione del pescatore.

Francesco mette a disposizione un motore elettrico e relative batterie. E’ vietato l’utilizzo di imbarcazioni proprie.

Visto il paesaggio e l’amicizia nata con la famiglia Gargantini contiamo di rivederci alla prossima primavera.

 

Matteo Beltrame e Daniel Floreani

 

 

 

 

Per informazioni scrivete a Francesco Gargantini al seguente indirizzo

e-mail: albertogargantini@libero.it oppure visitate il sito: www.trophyclub.it tel: 0043-664-9389096


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(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)