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Isola Serafini, diciamo come stanno le cose?

Di Unione Pescatori Estensi pubblicato il 16/03/17

La diga di isola serafini è stata la causa determinante dell'estinzione dello storione dalle acque del Po. La barriera, impedendogli di raggiungere le acque montane per la riproduzione, ha interrotto il ciclo vitale dell'intera specie. Già gravemente minacciata da altri fenomeni quali l'inquinamento e la pesca professionale incontrollata. 
In uno stato di diritto, ove l'ambiente dovrebbe avere una tutela primaria rispetto ad altri campi, a seguito di questo fenomeno sarebbe dovuto nascere un contenzioso, contestando il reato di disastro ambientale alla società titolare della struttura.

Quantomeno sarebbe stato necessario provvedervi per tempo, prima che le specie Acipenser Naccarii e Acipenser Sturio fossero pressochè considerate estinte nel nostro areale del basso Po. 

Invece siamo in Italia, e a distanza di oltre 50 anni dalla costruzione della diga idroelettrica, sta per essere inaugurato lo scivolo di risalita, contenente diverse vasche per l'eradicamento, dicono, delle specie alloctone. Un investimento positivo, anche se assolutamente tardivo, e plasmato dalle solite menti brillanti che ritengono di poter risolvere il problema degli alloctoni del fiume Po con una gabbia di contenimento. 

Considerando la storia di tale diga, e la professionalità con cui sono riusciti ad ignorare per oltre 50 anni la scomparsa della specie ittica d'acqua interna più protetta d'Europa, ci domandiamo se sia il caso di fidarsi di chi tira le fila di quest'ennesimo progetto, che appoggeremo in toto se non fosse per le solite, ottuse e monotone convinzioni di poter apportare beneficio ad uno dei fiumi più martoriati d'Italia, eliminando la risorsa ittica che fino ad ora si è adattata a inquinamento, mutamenti ambientali, e bracconaggio. 

L'Europa ci obbliga a mantenere e migliorare gli habitat nostrani, valorizzando le specie autoctone. Non ci obbliga certo a sprecare finanziamenti europei in progetti di contenimento assurdi, attuati in areali totalmente compromessi dal punto di vista della biodiversità, e così estesi da essere considerati irrecuperabili. 

Teniamo gli occhi puntati sulla diga di Isola Serafini, la prima volta hanno fatto scomparire lo storione dal Po, adesso, non sappiamo ancora cosa ci aspetta.


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