Tecnica

Inverno

Di Rudy Croce pubblicato il 04/03/14

Finalmente dopo un lungo periodo di degenza causato da alcuni miei problemi fisici che mi hanno portato a stare lontano dalle sponde di laghi e fiumi, decisi di “ricominciare”.......


Lasciai la pesca a fine Estate con forte amarezza e grande dispiacere avendoci anche avuto buoni risultati e grandi soddisfazioni mi ritrovo ora in pieno “INVERNO”, forse il periodo meno adatto per ricominciare......
Molti sono i:
“MA CHI TE LO FA FARE? SEI MATTO? E' MEGLIO CHE RICOMINCI QUANDO E' PIU' CALDO!!!!!!!!” consapevole e quasi “totalmente” d'accordo con i loro pensieri, dentro di me una sola risposta mi assillava la mente:   “PASSIONE”
Sicuro di andare incontro alle varie problematiche come la neve, il vento e temperature sotto lo zero, la cosa che però più mi impauriva era il probabile cappotto che in questi periodi è solito nascondersi dietro l'angolo.
La quasi completa stasi delle carpe in questo periodo accentua una grande apatia verso l'alimentazione, limitando i loro spostamenti e qualsiasi spreco di energia.
La speranza è sempre l'ultima a morire.....e in questo periodo tutti sappiamo che comunque le carpe non vanno in “letargo” o “completa stasi”.
Ma veniamo a noi ed al primo problema che ci si porrà al nostro primo approccio lungo le sponde che sarà proprio il freddo, quindi abbigliamento adatto alle basse temperature, calzettoni, cappelli, tute termiche guanti e per quanto riguarda la nostra postazione sono molto indispensabili le stufette (facendo sempre attenzione nell'usarla e mi raccomando spegnerla sempre prima di addormentarsi), tende appositamente studiate per garantire “isolamento e grandi capacità termiche” magari composte anche da doppi sopra teli con alta colonna idrostatica, sacchi a pelo con un alto grado di termicità che possa garantirci di non prendere umidità e permetterci quindi di riposare al meglio.....
Lasciatemelo dire, tutti i nostri prodotti ”K-Karp” testati anche da me personalmente possono garantirvi tutto questo, provare per credere!!!!!
Scelta la nostra attrezzatura e tutto l'occorrente necessario per affrontare una sessione invernale, possiamo cominciare a suddividere le varie fasi di cambiamento che subiscono le nostre acque nelle varie stagioni......

Il “Termoclino”

I “Cicli di Stratificazione”

Proprio quest'ultimo è suddiviso in strato superiore (Epilimnio) che risulta essere più caldo e più leggero, mentre lo strato inferiore detto anche (Ipolimnio) è caratterizzato da una temperatura più bassa, ma quello che realmente interessa a noi è il (Termoclino).
Ad Autunno inoltrato con l'arrivo dell'Inverno e con temperature prossime allo zero possiamo constatare che accade proprio l'inverso, un vero e proprio rimescolamento dello strato inferiore con quello superficiale che incomincia a raffreddarsi, mentre più aumenta la profondità e più troveremo una temperatura maggiore rilasciata dal terreno del fondale, anche se può variare da lago a lago....in particolar modo quelli che sono maggiormente sottoposti a forte venti e o forti variazioni climatiche, o addirittura compromessi dallo scioglimento dei ghiacci superficiali o addirittura Neve..
Una volta capito lo svolgimento ed il formarsi del Termoclino che andrà a svanire in Inverno, esso  inciderà nella scelta del nostro “Spot” che sarà proprio nella ricerca di alti fondali....
Ma spesso può accadere che con temperature non prossime allo zero ma che si aggirano intorno ai 5/6 gradi la profondità migliore risulterà essere proprio quella medio bassa proprio perchè riscaldata dal sole giornaliero....fondali ricchi di ostacoli rimangono comunque sempre preferiti dalle nostre amiche carpe che in tutta tranquillità possono pascolare e trascorrere tutta la lunga stagione fredda, senza subire le grandi variazioni atmosferiche e i grandi sbalzi termici.
Di grande aiuto nella scelta dello spot sarà la conoscenza della conformità del fondale e una buona lettura dello specchio d'acqua che andremo ad affrontare.
Possiamo con assoluta certezza suddividere le nostre esche in due categorie:
1)Fishmeal mix
2)Birdfood mix
Le prime composte con farine molto proteiche e con un alto contenuto di grassi che sicuramente risulteranno più complete sotto un punto di vista alimentare e nutrizionale con la presenza al suo interno di (vari amminoacidi, vitamine, sali minerali, acidi grassi etc....) detti anche mix a base di farine di pesce o carne “Fishmeal”.
Il secondo composto da un notevole quantitativo di carboidrati e con un indice proteico sicuramente inferiore risulta essere il più adatto ed il più utilizzato dalla stragrande maggioranza di carpisti in questo periodo è il “Birdfood”.
Ma non per questo mi sento di consigliarvi quest'ultimo, anche se sembra essere il più adatto....personalmente “amo” utilizzare in entrambe le stagioni  fredde e calde, boilies con farine a base di pesce e riscontrando un buon numero di catture e buoni risultati durante tutta la stagione fredda.
Ai miei inneschi e nelle mie presentazioni non mancano mai una buona manciata di pellet a contornare il tutto....consigliato sicuramente l'utilizzo di metod che risulterà in fase di lancio sicuramente la scelta migliore!!!!
Molto sono le aziende produttrici di esche ma nel mio caso citerei la “CarpMax”, presente fin dai primi giorni del carpfishing in Italia,oggi offre una grande scelta di esche che hanno avuto grandi risultati anche in campo nazionale...


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