Tecnica

video+ Intervista a James Armstrong

Di Fabio Masella pubblicato il 02/07/17

 

Bilanciare la vita quotidiana,il lavoro e gli impegni famigliari insieme alla pesca è una delle cose più difficili per tutti gli angler di oggi. James Armstrong non è diverso, con un frenetico ruolo manageriale all’interno di CCMoore,il fatto di essere da poco diventato padre e di avere anche altri interessi sportivi, James in qualche modo riesce ancora a catturare pesci importanti e di taglia in tempi davvero limitati. Ci siamo chiesti  come sia la sua vita quotidiana e la sua filosofia di pesca per capire qualcosa di più su questo angler proveniente da Milton Keynes!

 

Ciao James,innanzitutto volevamo chiederti quanto tempo dedichi alla pesca ogni settimana.

Non abbastanza!Attualmente faccio una notte a settimana che devo comunque intersecare tra il mio lavoro e gli impegni familiari.Questo è comprensibile visto che adesso sono diventato papà.A volte riesco a ritagliarmi un paio d’ore al mattino se so che potrei avere una partenza ma nella maggior parte dei casi pesco sempre di notte. Di conseguenza, ho cambiato il modo in cui pesco e soprattutto dove pesco.La disponibilità di tempo, da dedicare al carpfishing, è sicuramente la chiave per avere successo in certe acque, ma con un tempo limitato rimango sempre con la voglia di farmi la mia sessioncina notturna con il mio cane Barley.

 

Ci descrivi una tua giornata tipo?

 Dipende da vari fattori,penso comunque che ti stai riferendo a una giornata di lavoro.Se fosse così, inizia tutto quando suona la sveglia,oppure quando mio figlio comincia a piangere. Questo accade solitamente intorno alle 06:15,quindi mi sveglio abbastanza presto.Gli dò il suo Biberon e ci gioco all’incirca per 15 minuti prima di portare fuo

ri il cane.Comincio a lavorare intorno alle 07:30, In seguito  accendo il mio computer portatile.Ho delle giornate davvero dure da affrontare dovendo gestire ogni giorno tutti i media e le attività di marketing di CC Moore in Gran Bretagna e in Europa.Abbiamo

 10 manager sparsi in tutta  Europa con i quali sono costantemente in contatto e con i qu

ali pianifico l’approvvigionamento del materiale trovando  in contemporanea nuove idee abbinate allo sviluppo dei nuovi prodotti.Tutto procede sempre  a ritmi sostenuti!Ho una pausa intorno all’ora di pranzo  che sfrutto per andare sul lago ed eventualmente per pasturare o,in rari casi, pescare a galla con i floaters se le condizioni dell’acqua sono ottimali.Ovviamente sempre in posti vicino a casa.Il pomeriggio prosegue dunque con altro lavoro per giungere così alla fine della giornata.Alla sera mi rilasso stando intorno a casa e facendo lunghe passeggiate insieme al mio cane Barley,ora il tempo è ottimo e qualche ora a stalking nelle acque vicine spesso regalano un buon premio di

 fine giornata!

 

Tu hai un invidiabile  album fotografico di grosse carpe, ma può un target così elevato coesistere con una vita lavorativa così impegnativa?

SI e NO! Dipende sempre dagli sforzi che siamo disposti a fare!Ho sempre avuto una vita lavorativa molto intensa ,ma non ho mai rinunciato a una sfida.Ho sempre investito tantissimo tempo nella preparazione dello spot e nella pasturazione

 preventiva senza essere effettivamente a pesca.In aggiunta a questo è importante anche osservare il lago ogni volta che si ha del tempo libero, preparare le esche, provare i Rig etc. Se sei “sul pezzo”non c’è ragione di smettere di credere che lavorando su certi aspetti sia possibile mirare a certi target.Essere in sintonia con il lago senza dubb

io porta a risultati consistenti , nella mia mente so che se ho fatto un lavoro costante durante la vita

 di tutti i giorni quando tornerò a pesca sarò in una situazione di vantaggio specialmente in posti dove i pesci  interessanti non sono molti. Ogni Angler vorrebbe pescare in sessioni di più giorni ma non è per nulla impossibile catturare grosse carpe

 in tempi limitati.

Pescare non è il tuo unico interesse, quindi come fai a bilanciare in settimana gli altri impegni sportivi?

E’ difficile,ma e un po’ come il discorso dare/avere.Non sono un grande pescatore da weekend, soprattutto perché non sono molto socievole a pesca.Non riesco ad esprimermi al meglio se ho troppe persone intorno;voglio stare da solo quando sono lontano dal lavoro e dalla famiglia. Pertanto,le notti che affronto sono solitamente di metà settimana, mentre gli altri sport che pratico come il Golf e il calcio li svolgo principalmente nel weekend.Penso che bilanciare i propri impegni con le proprie

 passioni contribuisca a mantenere il proprio stile di vita bello brioso.Se fossi a pesca sia in settimana che nel weekend si andrebbe a perdere sicuramente questa passione e questo desiderio che arde den

tro ognuno di noi.

Nella tua tipica sessione notturna  generalmente conosci le aree dove devi pescare oppure pensi che sia importante muoversi sul lago ogni volta?

Come ho detto prima,sforzarsi è il segreto! Cerco di raccogliere tutto quello che posso dalle zone che mi circondano. Applico questo nella maggior parte delle mie pescate.

 Non riesco ad essere fiducioso e sicuro dei risultati tornando a pesca senza aver fatto degli sforzi precedenti alla sessione.In seguito a visite regolari dello spot prescelto,entrano in sintonia con il lago e con l’ambiente che mi circonda,riesco a costruire nella mia testa i punti ideali dove le carpe sicuramente stanzieranno e dove sicuramente potrebbero mangiare. Mi concentrerò su queste aree per cominciare le pasturazioni.Li chiamo punti di raccolta;necessitano di due o tre visite a settimana e devono essere pasturati in tutta l’area,inducendo così le carpe ad alimentarsi senza alcun timore quando non sono presenti altri pescatori. Ho lavorato su questo aspetto in diversi luoghi;ma in maniera particolare in un lago dove ho pescato lo scorso anno. Una volta applicata la pasturazione,dove non ricordo una sessione a cappotto, le carpe sembrava che facessero festa ogni volta che lanciavo le mie esche in acqua. Assomigliava ad una pista da ballo dove le carpe danzavano ripulendo letteralmente tutto.

Questo tipo di spot era solitamente affrontato con dei Chod Rigs, ma regolarizzando la pasturaz

ione le carpe avevano cominciato a ripulire il fondale facendo affiorare la ghiaia sottostante rendendo molto più semplice la presentazione dei normali terminali con esche affondanti.

Pasturi sempre i tuoi spot in speranza di aumentare le possibilità di catture?

Lo faccio il 100% delle volte, pasturando anche il giorno prima della pescata.

In un certo senso è l’equivalente di pescare la seconda notte di una sessione di 48 ore quando i pesci cominciano ad entrare in pastura.In passato, quando avevo più tempo, la seconda notte era sempre quella più redditizia. Lo sto facendo ora pescando solo nella notte più produttiva.Specialmente negli spot più pressati dove ho pescato, le carpe vanno a ricercare le esche che sono già state in acqua per un po’ di tempo.Spesso esco a pasturare durante la notte prima di pescare, e successivamente pasturo con una modesta quantità di esche quando vado a pesca a seconda di quanto le carpe secondo me hanno mangiato. Se si può utilizzare la barca o semplicemente salendo su un albero riuscendo così a vedere le macchie sul fondale,si può monitorare giorno dopo giorno quante delle nostre esche siano state mangiate dalle carpe.In più di una occasione ho catturato davvero bene in posti prepasturati senza lanciare nessuna esca nel momento della pescata.

Tornare a casa,è la chiave per una corretta preparazione alla sessione?

Certo!La pianificazione è tutto e fallire la preparazione significa prepararsi a fallire...Applico questo concetto alle esche,ai  rigs,a tutto. Ho sempre dei secchi di tiger, canapa, arachidi etc in ammollo e il mio freezer è sempre imballato di esche pronte per essere usate a pasturare.

Infatti, proprio in questo momento ho delle bellissime Tiger in ammollo  con zucchero di canna e Betaina liquida; sembrano meravigliose, saporite e dolci come una nocciolina,irresistibili! Non vedo l’ora di lanciarle in acqua questa settimana. Il mio vecchio furgone da pesca è sempre pronto a partire e mi risparmia un sacco di tempo quando torno da lavorare;devo solo caricare le canne, un po’di esche, il mangiare e si può partire.

Sappiamo che sei sempre alla ricerca di nuovi spot,come li trovi e soprattutto

come fai a capire che sono ricchi di grandi carpe?

Faccio una fatica immensa! Sono fortunato ad avere dei grandi amici carpisti e a captare da loro delle dritte per affrontare nuovi posti.Non appena sento un posto nuovo che potrebbe contenere delle carpe interessanti me lo scrivo subito sulle note del cellulare.Ho una ricca lista  di posti che potrebbero rappresentare alcune delle mie future mete. Spesso uso anche Google Heart  analizzando con curiosità quelle acque che potrebbero ospitare qualc

he carpa cercando sempre di trovare laghi  non troppo vecchi.

Trovare del  pesce oggi è più complesso che riuscire a catturarlo,bisogna sempre essere in contatto con gli altri angler per riuscire a capire dove poter ricercare i propri obbiettivi.

 

E’ possibile catturare una vecchia Big in pochissimo tempo?

Certo che si! L’ho già fatto e continuerò a farlo.L’anno scorso dopo neanche 20 minuti di pesca ho

catturato una specchi davvero immensa e davvero vecchia.Avevo compreso ,dopo le mie solite visite di routine, che questa vecchia carpona amava cibarsi sotto un grosso salice.Ci pasturai al di sotto per un certo numero di giorni con qualche manciata di tiger ogni volta. Poi, in una delle mie visite, sono andato a dare uno sguardo, e l’ho vista che si muoveva entrando e uscendo dal salice in acqua. Ho la mia canna da 6 piedi sul furgone e in neanche 20 minuti era sul fondo del mio guadino. Quindi si, con grossi sforzi, si possono catturare grosse e soprattutto diffidenti carpe in pochissimo tempo.Certo si potrebbe intercettare per fortuna una carpa di passaggio ed avere una partenza,ma le probabilità di catturare non saranno mai le stesse di quelle che si hanno quando ci si sforza preparando la sessione molto prima!

Pensi che sia una miglior strategia creare un’ampia area pasturata con molte esche  o   sia meglio utilizzare semplicemente poche esche qua e la ma molto attrattive?

In questo momento sto pasturando ampie aree cercando di catturare il più possibile avendo con continuità risultati a lungo termine.Pasturo con una modesta quantità di tiger, semi e boilies tritate; uso tutto ciò che è piccolo per mantenere le carpe occupate per lungo tempo sull’area scelta  facendole rumare sul fondo e ripulendolo per bene. Nelle sessioni attuali posso anche pescare con un’unica esca fluo nel mio spot. Dipende sempre da quante esche ho utilizzato per la pasturazione.Le Boilies hanno un ruolo molto importante nel mio modo di pescare e più prosegue la pasturazione e più ne introduco incoraggiando le carpe a mangiarne sempre di più.

Come descriveresti il tuo approccio di pesca?

 Breve ma intenso! Ottimizzo ogni singolo minuto quando sono in posta e il fatto di avere un bambino di sei mesi mi ha insegnato a svegliarmi presto.Non posso stare a lungo a pesca per cui devo comunque alzarmi  sempre alla stessa ora. Ho anche minimizzato la mia attrezzatura per fare in modo che tutto sia pronto nel lasso di pochissimi minuti.L’approccio “light” aiuta ad essere estremamente mobile andando spediti senza nulla che intralci i movimenti evitando di perdere così  tempo prezioso.

Quali sono le tue opinioni sulla pesca a tempo pieno e inoltre pensi che le catture del weekend valgano di meno di quelle prese in brevi sessioni come le tue?

Non amo il fatto di catturare carpe lontano da tutti ma ognuno ha le sue esigenze. Rispetto tutti i pescatori che catturano carpe dopo carpe ogni fine settimana. Lo fanno nel momento più difficile. Quelli che pescano a tempo pieno invece sono fortunati perchè possono catturare sempre incluso quando gli spot di pesca sono meno pressati rispetto al week end.

 

Come la descriveresti una tua ipotetica ,memorabile ed importante cattura di sempre fatta in pochissimo tempo?

La Linear di Cambridge dopo tanto tempo ho due notti a settimana, ma non consecutive. Arriverei al lago nel pomeriggio dopo una lunga giornata di lavoro, andando via intorno alle 09:30 del mattino seguente. Avrei tempo per la mia sessione e quindi potrei dedicare anche più attenzione alle fotografie. Sarei un giornalista specializzato nella pesca e passerei le mie giornate in giro per lo stato a fare foto. Organizzando il mio lavoro potrei aspettare il momento giusto in cui finalmente la carpa sarebbe partita! Il pesce in questione sarebbe davvero fantastico, una vecchia li

near con una grande storia alle spalle. Non sarebbe stato facile, ma con la preparazione e la persistenza legata al fatto che il tempo per catturarla non sarebbe stato comunque tanto, sarei stato ripagato di tutto quando la corda tesa del guadino sarebbe scivolata sotto il corpo della vecchia linear.

Com’è cambiata la tua vita da carpista durante gli anni e quanto la tua vita ha condizionato questi cambiamenti?


In passato ero davvero fortunato di poter pescare in certi posti che richiedevano molto più tempo.Parlo di 2/3 notti a settimana. Ad essere onesto questo oggi non sarebbe possibile. Se andassi in un posto difficile avrei bisogno di tempo.

Il tempo per andare al lago e stare là,il tempo per pasturare nei giorni precedenti, essere là nel momento in cui mangiano etc. Di conseguenza, i miei obiettivi sono cambiati, in particolare quest’anno.

Il posto dove ho appena cominciato a pescare non ha nessun grosso pesce  che possa competere con le catture che ho fatto in passato, almeno credo, ma ci sono carpe davvero speciali. Comunque non ci sono mai

state immissioni e i pesci che ci sono furono immessi naturalmente intorno al 2004 quindi penso che qualcosa di interessante potrebbe esserci. Ho sentito voci su ipotetiche over 30, ma in tutta onestà, il fatto che si sappia poco del lago e soprattutto il fatto che sia vicino a casa mia, è quello che cercavo  per avere un buon bilanciamento tra pesca e vita quotidiana e la giusta motivazione per andare avanti.

L’altra sera ho finito di lavorare, ho fatto cena, e sono riuscito ad arrivare là poco prima delle 19:00. Es

sendo a soli 10 minuti da casa mia posso davvero investirci del tempo e degli sforzi. Infatti, mentre sto scrivendo le risposte di questa intervista, sono appena tornato dalla mia pausa pranzo passata a pasturare le mie aree di “raccolta”. Speriamo che il lago mi ripaghi per tutti gli sforzi che sto facendo, vedremo...

Come vedi l’evoluzione del  carpfishing nei prossimi 5 anni, nonostante la tua vita lavorativa diventi sempre più maniacale?

Evolverà  sicuramente.

Ho dei posti spettacolari a cui dedicarmi nonostante siano leggermente lontano da casa. Il lavoro continuerà a rendermi molto impegnato ma cosi è la vita. Sono una persona con degli obbiettivi, ambizioso e volendo questo è normale essere molto impegnato e in questa maniera posso evolvermi e migliorarmi.Spero che raggiungendo

un giorno certi livelli avrò la possibilità di avere un pochino di tempo libero in più. Qualsiasi cosa succeda, il mio modo di fare e la mia determinazione di pescare carpe di un certo tipo continuerà e anche se potrò avere solo una notte in più a settimana, il mio impegno e i  miei sforzi saranno sempre gli stessi. Quindi che io faccia sessioni da 12 ore, o poche ore a notte, baserò sempre tutto sulla mia preparazione  per fare in modo che ogni pescata sia sfruttata al meglio quando sarò sulle sponde dei miei spot .

 

 

 

Supervisione a cura di Fabio Masella


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