Tecnica

Indimenticabile primavera

Di Denny Felicioni, Tommaso Tanzi, Daniele Formichetti pubblicato il 25/08/17

Indimenticabile primavera

 

In vista della frega e delle giuste restrizioni per la riproduzione delle nostre amate baffute, insieme agli amici Tommaso Tanzi e Daniele Formichetti decidiamo di fare una sessione di pesca mirata alle grandi carpe. Pur avendo studiato a fondo la morfologia dell'ambiente arrivati sulla sponda del lago non sapevamo precisamente cosa potevamo trovare sul fondale. Nel periodo primaverile avanzato prediligo gli spot in acqua bassa, a ridosso di canneti o caratterizzati dalla presenza di ostacoli come grandi alberi sommersi o piccoli cespugli. Questi spot non solo offrono un punto di riparo da eventuali pericoli ma anche una vera e propria zona di alimentazione, grazie alla grande presenza di insetti, piccole lumachine e gamberi. La presenza a sinistra di un canneto e a destra di rocce ci faceva subito riflettere su due possibili e interessantipunti dove posizionare le prime lenze, avendo subito la sensazione di trovarci nel posto giusto. Usciamo in barca per scandagliare così da avere un'idea più precisa di quello che ci attendeva. A ridosso del canneto la profondità dell’acqua si aggirava intorno al metro e mezzo, un ottimo punto per il passaggio di pesci dove notiamo subito la notevole presenza di alimento naturale. A destra sulle rocce la situazione era pressoché identica, acqua bassa ma con un fondale ricoperto di sassi. Pensiamo subito di posizionare le lenze su di una vera e propria sassaiola ritenendo che le rocce durante l'arco della giornata assorbono il calore dato dal sole per poi rilasciarlo durante il termoclino nel corso della notte, offrendo così alla zona uno scambio termico maggiore rispetto ad altre. Decidiamo quindi di puntare tutto su questi spot, sarà una sessione molto ..... MARGINAL! Decidiamo comunque di posizionare le canne centrali a profondità poco più elevate, sui 3,3m/3,8m d’acqua in prossimità di due grandi banchi di alghe in modo da poter intercettare possibili passaggi di pesci che fanno la spoletta tra gli erbai e il sotto riva. Si tratta di punti con acqua relativamente bassa che ci danno comunque molta fiducia. Trovandoci al cospetto di spot con fondali duri e ricchi di ostacoli decidiamo di utilizzare dei terminali in treccia non molto lunghi e inguainati. Lo STRIP IT della PIET VOGEL 35 lb, nella colorazione olive green fa al caso nostro. Si tratta di uno dei trecciati ricoperti più resistenti a possibili abrasioni dovute alle rocce, con diametro e carico di rottura molto elevati e soprattutto molto reali. Sappiamo della presenza certa di grandi carpe che non fanno troppi complimenti per cui optiamo per inneschi di dimensioni generose tipo Zero Gravity nella misura 28mm. Questo ci permetterà di limitare l'azione dei pesci di disturbo che vediamo particolarmente attivi. In passato questi inneschi ci hanno permesso di selezionare la taglia delle carpe sia grazie alle generose dimensioni, sia grazie al loro perfetto bilanciamento critico. Le Zero Gravity infatti ingannano anche i pesci più diffidenti proprio perché, avendo un assetto neutro consentono un'aspirazione più facile da parte del pesce. L'amo prende velocità e la conseguente rotazione permette di allamare anche i pesci più apatici e sospettosi! Per avere un’auto ferrata più sicura e ottimale scegliamo un piombo a ciambella montato su clip a perdere. Finalmente entriamo in pesca! La prima partenza è subito una forte emozione. Dal canneto esce fuori una splendida specchi di 21kg (foto1). Siamo euforici! Andiamo subito a riposizionare la lenza sperando in qualche altra cattura, ma questa volta è il turno di Tommaso e della sua canna sulle rocce. Un’altra specchi di 19kg (foto2). Gli hot spot scelti stanno andando alla grande. Concentriamo la pescata su questi 2 punti in quanto le altre lenze non ci danno ancora segnali. Anche Daniele avvicina le sue canne centrali in direzione dei punti marginali effettuando una pasturazione ampia, per cercare di tenere le carpe in prossimità degli inneschi il più a lungo possibile. Ormai eravamo riusciti ad intercettare le carpe e a chiudere i passaggi. Stiamo utilizzando boilies FeedUp Bardick, Black Mamba e le nuove Blood Berry. Stanno lavorando alla grande, il pesce rimane in pastura e sembra non stufarsi del menu proposto. Usando queste tre tipologie di esche si riesce ad avere un mix completo sotto ogni punto di vista, la grande varietà di farine nobili contenute in ognuna di esse le rende sia altamente digeribili che altamente attrattive portando le nostre amiche in irrefrenabile frenesia alimentare. La scelta di Daniele diavvicinare le lenze sullo stesso punto ma in profondità differenti è stata più che producente, infatti anche i suoi segnalatori iniziano ad urlare. Due splendide regine di 18kg(foto3) e 21kg(foto4) a guadino. Daniele non è mai domo e il suo obbiettivo è di catturare una grossa specchi. Detto fatto la tanto attesa specchi è attaccata alla sua lenza, le gambe tremano e il cuore batte a mille! Arriva a guadino e un pianto liberatorio sgorga dai suoi occhi. Un esemplare stupendo da togliere il fiato! 22,8kg (foto5) di pura potenza e bellezza, un pesce che ogni carpista vorrebbe tenere tra le braccia almeno una volta nella vita. Tommaso è il vero mattatore della sessione, continua imperterrito a ferrare e tra le altre porta a guadino tre splendide e combattive regine, la prima di 21.1kg(foto6), la seconda di 20kg(foto7) e negli ultimi giorni altre due di 24kg e 15kg (foto8) (foto9).nfine anche io mi sono aggiudicato un'altra grossa regina da 23.8kg(foto10). Ma le sorprese non erano finite, pensavamo tutti e tre che con una taglia così alta di catture sia per numero che per peso il pesce da farci tremare le gambe era ancora lì sotto pronto ad uscire e infatti non si fece attendere molto. Proprio l’ultimo giorno a poche ore dal chiudere le canne l'ultimo bip, l'ultima partenza e arriva lei, una splendida regina di 28kg(foto11) netti, non credevo ai miei occhi. Una vera e propria forza della natura, un combattimento lungo ed estenuante, ma alla fine anche lei entra nel guadino e nell'album dei ricordi! Uno di quei pesci che rimarrà per sempre impresso nella nostra mente. Che dire, una pescata da sogno che difficilmente si ripeterà, una sessione perfetta. Il fattore climatico è sempre stato dalla nostra parte, ogni giorno puntuali come un orologio arrivavano dei temporali pomeridiani con forti venti da nord che rendevano il lago abbastanza agitato smuovendo costantemente il fondale e creando delle zone di forte interesse alimentare per i pesci. Le forti piogge e l'abbassamento repentino della pressione e della temperatura, alternate a giorni di sole estivo, hanno fatto in modo che l’acqua si ossigenasse sempre a dovere. Condizioni ideali per pescare in pochi metri di acqua. La scelta tecnica sul come posizionare ogni singola lenza, l’ottima qualità delle esche Feed-up, il perfetto gioco di squadra ed un pizzico di fortuna hanno fatto in modo che questa fosse una delle sessioni pre-frega più belle e cercate di sempre! Una sessione che rafforza l'amicizia e la sintonia tra noi. Pesci immacolati, sani e potenti ci hanno dato gioie immense. La primavera ci ha regalato emozioni stupende che non dimenticheremo mai, ora non ci resta che attendere la fine della frega per una nuova avventura.

      Denny Felicioni

      Tommaso Tanzi

   Daniele Formichetti

Feed-Up Team Italia


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