Tutorial

Il terminale universale di Agostino Zurma

Di Agostino Zurma pubblicato il 22/01/14

 

Credo che la scelta di un particolare tipo di hair rig debba essere fatta in funzione del tipo di acqua affrontata e della presentazione che si predilige concretizzare. I pesci di fiume, intendo per fiume corsi d’acqua in cui è presente una corrente significativa,  hanno un modo di alimentarsi molto più deciso e potente di loro simili che occupano acque di natura diversa. Abituati come sono,  a confrontarsi in un elemento per se stesso dinamico e soggetto a continui e rapidi mutamenti sono conseguentemente obbligati ad approfittare del cibo trovato aspirandolo con rapidità e decisione. Nel mio caso, dove prevale proprio un tipo di  pesca effettuata in acque correnti, con inneschi di natura affondante o neutra, la preferenza attuata direi in modo predominante, è rivolta verso un hair rig semplice ma di collaudata efficacia. Si tratta del conosciuto No Knot Rig  forse uno dei maggiormente utilizzati per affidabilità e rapidità di costruzione. Anche se sembra un nodo facile da fare deve comunque essere costruito ponendo, nell’effettuare la sua esecuzione, alcune particolari e importanti attenzioni. Stesse attente valutazioni sono necessarie quando si effettua la scelta dell’amo, che deve essere sottoposto ad una  accurata analisi  prima dell’uso. La mia preferenza ricade sui Korda Wide Gape e sui Tubertini Owner serie 5106, naturalmente le loro dimensioni vanno considerate in base alla grandezza dell’esca. Il nostro uncino dovrà possedere un occhiello sufficientemente largo e ben serrato. Largo per far entrare ed uscire il dacron o fluorocarbon con facilità nella esecuzione della legatura che sarà inevitabilmente una legatura senza nodo, meglio ancora un senza nodo “interno”. Ben serrato per impedire che il finale possa, nel momento in cui subisce la tensione, disfarsi completamente ed in modo irrimediabile specialmente nell’utilizzo dei trecciati.Nel caso di utilizzo del fluorocarbon il capello viene costruito facendo uso di un tracciato morbido ma nello stesso tempo resistente il Super Silk da 10 lb.

Alcuni accorgimenti che introduco nella esecuzione del No Knot Rig sono i seguenti:

a) aggiungo un pezzettino di guaina  rigida in pvc  lungo il gambo dell’amo, di  sezione commisurata alla necessità a garantirne una stretta azione atta a mantenere perfettamente in asse il capello. Questo perché l’hair tende  ruotare intorno all’amo quando si va a serrare il nodo compromettendone così l’esatta posizione che deve essere mantenuta nella parte superiore del gambo dell’amo.

b) una volta stabilita la lunghezza del capello,nel mio caso ruotandolo la sua parte finale dovrà sfiorate la curvatura dell’amo in modo da garantire la completa rotazione dell’esca, annodo alla sua parte conclusiva un piccolo anellino, generalmente di forma ovale. Questo mi consente di collegare mediante legatura con bait floss una o due boilies di diametri leggermente diversi, o altre esche quali mais, tiger nut, non alterando la lunghezza del capello. In secondo luogo nel legare la boilies avrò la possibilità di fare penetrare l’anellino all’interno dell’innesco stesso,  questo piccolo trucco mi garantirà la stabilità dell’esca impedendo che essa possa scorrere lungo il capello ed alterarne così l’efficacia.


FacebookTwitterGoogle+Invia per email

Collabora


Ti potrebbero interessare anche:








Inserisci un commento

(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)