Il mio Fiume

di Beppe Contesini pubblicato il 06/04/17
Ognuno di noi ha nel cuore un posto speciale, un posto dove la mente vola quando c'è bisogno di serenità, un posto che quando chiudiamo gli occhi appare come un'istantanea appesa dentro le nostre palpebre ed ogni volta che ci rifugiamo nel suo ricordo i nostri sensi ci portano la e ci sembra di percepire i suoi suoni, colori e profumi così famigliari da essere ormai una parte di noi, un qualcosa che ci scorre dentro come sangue nelle vene.  Il "mio" fiume mi ha visto crescere, ha visto la mia alba da pescatore ed ogni tanto mi chiama a se come fosse un vecchio amico che non vedo da tempo ma che non si dimentica mai di me e del legame che ci unisce, anche se a volte lo trascuro mettendolo da parte cercando in giro emozioni nuove utili a nutrire quello spirito d'avventura e quella voglia di scoprire insite nell'uomo (che sono la vera benzina per il motore della passione) lui é la e so che mi aspetta, l'ha sempre fatto e lo farà fino a quando avrò voglia di andargli a fare visita.  Ricordo come fosse ieri la mia prima sessione di carpfishing... Era primavera e la natura si stava risvegliando dal torpore invernale, i primi germogli sui pioppi, i primi fiori nei campi e la frenetica attività di ogni specie animale! Il tutto veniva riscaldato da un tiepido ed ancora pallido sole, ricordo l'emozione del primo lancio ed il suono del filo che scorreva fuori dal mio mulinello, un fruscio dolce come il vento che soffiava placido tra i pioppeti nell'argine. Ricordo il primo pesce ed il primo cappotto, attimi di gioia ed adrenalina che si alternavano a quelli di frustrazione e di insicurezza, attimi che mi hanno aiutato a capire che spesso sono proprio le sessioni poco fruttuose ad insegnarci quali errori non commettere in futuro, nel "mio" fiume ho imparato tanto e tanto imparerò ancora. 
Avendo col tempo cambiato ed evoluto il mio approccio in fiume vorrei fare alcune considerazioni che mi hanno aiutato ad ottenere risultati soddisfacenti sia sotto l'aspetto della quantità di pesci catturati e anche sulla loro taglia, pertanto dopo la piccola parentesi introduttiva passiamo ad un discorso più tecnico che spero possa essere d'aiuto soprattutto a chi è neofita della pesca in fiume e magari si trova con mille pensieri ed altrettanti dubbi, in questo articolo non voglio "spiegarvi" come pescare, perché ogni acqua in ogni periodo ed ogni zona ha mille variabili, tuttavia alcune dritte spero possano venirvi utili ed essere una buona base su cui poi costruire passo dopo passo la vostra esperienza.
Partiamo con il parlare dell'attrezzatura che dovrà essere adatta ad un tipo di pesca molto "rude" pertanto canne abbastanza potenti (mai sotto le 3 libbre), mulinelli con una buona frizione, avvisatori acustici con un sistema di regolazione della sensibilita, in quanto la corrente porta spesso con se detriti e diminuire la sensibilità del nostro avvisatore può fare la differenza facendolo suonare solo in caso di effettiva partenza, infine molto importante é anche poter contare su minuteria extra-strong adatta a combattere senza problemi pesci forti come tori, personalmente infatti utilizzo trecciati da almeno 25lb ed ami che non scendono mai sotto la misura del 4. 
Dopo questo breve ma doveroso focus sulle attrezzature cerchiamo di capire quali zone prediligere anche in base a quello che cerchiamo... Mi spiego meglio, anche nei fiumi é spesso possibile scegliere se provare a selezionare la taglia o puntare alla quantità di catture e questo lo si fa in primis valutando in che tipologia di posta pescare, infatti nelle zone di corrente piena é più facile catturare e spesso anche in poche ore, questo perché vi é una continua presenza di alimento che porta le carpe a salire e scendere lungo il fiume come se fossero in una corsia di un ristorante self service, pertanto se vogliamo divertirci senza per forza cercare i mostri del fiume andiamo alla ricerca della corrente se invece si vuole cercare di fare selezione bisogna essere più riflessivi e pensare come può comportarsi un pesce che raggiunta una certa mole (e magari una certa età) mangerà prevalentemente per mantenersi in forma piuttosto che per diventare più grande, di conseguenza tenderà a ricercare zone di "morta" dove la corrente é quasi assente evitando di sprecare troppe energie per muoversi, zone in cui vi sarà la possibilità di ripararsi nei momenti di piena e di avere una buona quantità d'acqua nei periodi di secca, zone in cui l'alimento si deposita e non sarà difficile trovarne in abbondanza durante tutto il periodo dell'anno, così le potremo cercare nelle lanche del fiume e nei canali che li collegano, vicino a manufatti come ponti, dighe o pennelli e anche dove entrano piccoli affluenti, ovviamente questi sono solo alcuni esempi perché lungo i fiumi vi sono un'infinità di potenziali hot spot ed il fatto che sembrino adatti allo stazionamento di pesci importanti non significa per forza che ne cattureremo! Come sempre nella pesca serve anche tanta, tantissima fortuna ma sta a noi cercare di crearci il più possibile la nostra.
Parliamo ora delle esche da utilizzare partendo da una precisazione, personalmente non amo le pasturazioni preventive ed anzi le trovo spesso controproducenti (tendono ad attirare si le carpe ma anche molti pesci di disturbo) preferisco perdere qualche minuto in più nella scelta dello spot, in quanto come detto prima che siano di passaggio o stazionarie le carpe in fiume si possono intercettare senza troppa fatica se le condizioni di quest'ultimo ci permettono di pescare correttamente. Una volta selezionato lo spot e che tipo di sessione voglio impostare, utilizzo prevalentemente boilies a base di birdfish, fishmeal speziati  o birdfood con aromi fruttati, spesso anche in combinazione tra essi, ovviamente su esche al pesce/spezie é sicuramente più facile vedere abboccate di esemplari importanti mentre sulle boilies alla frutta (ben dolcificate) la taglia cala ma aumentano le abboccate, soprattutto nel periodo primaverile/estivo. Parlando di esche non ho menzionato nessun tipo di granaglia proprio perché (almeno nella zona in cui pesco) tendono ad attirare una tale quantità di pesce di disturbo da rendere quasi impossibile un'azione di pesca mirata alla carpa, pertanto da qualche anno non ne faccio più uso!
Ora invece vorrei ricollegarmi al discorso "attrezzatura" per entrare più nello specifico riguardo alla minuteria da usare e vorrei farlo spiegando quali montaggi preferisco utilizzare per affrontare al meglio questa tipologia di pesca, partiamo dunque con il dire che prevalentemente, nel fiume dove pesco, si trovano due tipologie di fondale: sabbia e roccia.
IL FONDALE SABBIOSO 
Copre la maggior parte del letto del fiume e per affrontarlo al meglio prediligo una montatura che mi aiuti ad aderirvi alla perfezione diminuendo la possibilità che la corrente possa spostare il montaggio o farlo ingarbugliare su se stesso, pertanto dopo la lenza madre (quando pesco in fiume utilizzo sempre nylon di buono spessore) monto un metro circa di leadcore. Ovviamente utilizzo una montatura con piombo a perdere e anche quest'ultimo deve avere una forma che riesca ad eliminare quasi completamente l'attrito con la corrente per cui la scelta ricade su piombi piatti che risultano perfetti per la pesca in corrente o in fondali fangosi (nell'ultimo caso perché avendo una superficie abbastanza ampia sprofonderebbe meno).
In questo caso la montatura che prediligo é un semplice line aligner creato con un inguainato che unisce le proprietà anti-tangle classiche dei rivestiti ad un eccezionale mobilità e morbidezza nel suo "cuore" di treccia, in tal modo avrò un terminale che lavorerà alla perfezione restando inoltre, ben steso in corrente. Per quanto riguarda la scelta dell'amo invece tendo a scegliere in base ad alcune semplici ma essenziali caratteristiche: una curvatura molto ampia, gambo corto, punta diritta ed occhiello inclinato verso l'interno di 45 gradi in modo tale che possegga una buona capacità di rotazione anche senza l'utilizzo di termoretaibile o di prodotti preformati che tuttavia personalmente amo utilizzare.
      
IL FONDALE ROCCIOSO
In questo caso il mio montaggio sarà completamente differente infatti alla lenza madre collegherò uno spezzone di circa 10/12 metri di shock leader da almeno 0,50 mm di diametro e senza l'utilizzo del leadcore lo andrò a piombare con due tre piccoli piombi divisi in un metro circa al di sopra del piombo. In questo particolare approccio amo utilizzare il piombo grippa che con le sue protuberanze garantisce una tenuta eccellente anche sui sassi che di solito risultano sdrucciolevoli per piombi "lisci", una piccola accortezza che spesso mi evita di incagliare e perdere tutta la montatura é quella di legare il piombo alla safety clip  mediante un nylon molto fine che mi permette di perdere meglio il piombo nel caso in cui si infili tra le rocce. 
Parliamo ora del rig che vado ad utilizzare in queste situazioni, di solito amo utilizzare un classico D-Rig creato con fluorocarbon in modo da avere un'incredibile resistenza all'abrasione che spesso e volentieri é la peggior nemica in queste situazioni, come ami invece utilizzo prodotti stesse caratteristiche citate prima ma con la differenza, che in questo caso la punta dovrà essere leggermente ricurva verso l'interno in modo tale da risultare più difficile che si spunti a contatto con le rocce.
Ovviamente oltre alle cose scritte sopra ci sarebbero centinaia di accorgimenti più tecnici e specifici ma analizzare tutte le varianti che possiamo trovare in fiume é pressoché impossibile, il più delle volte sarà la nostra esperienza a farci trovare la chiave di volta per riuscire ad affrontare uno spot nella migliore maniera possibile, tuttavia con questo articolo spero possiate trovare qualche buono spunto e una buona base su cui lavorare per non partire completamente allo sbaraglio o anche solamente per togliervi qualche dubbio.
Vorrei concludere con una considerazione personale, negli anni molte cose sono cambiate, é cambiato il mio modo di intendere la pesca e sono cambiato io ma una cosa non cambia mai, resta lì sempre e comunque, a disposizione di chiunque abbia voglia di passare un po di tempo con lui... Eh già, il "mio" fiume continua a scivolare come un misterioso serpente lungo tutta la pianura padana e nonostante quotidianamente subisca soprusi di ogni genere sa ancora essere generoso con chi ha voglia di affrontarlo con il rispetto che merita.





Commenti

Icona utente Filippo Cavallini il 08/04/17
Buon giorno Beppe,mi chiamo Filippo complimenti per l'articolo, anche io adoro le acque correnti e l'ho trovato molto interessante. Chiedo solo una delucidazione: come mai le boilies basate su mix pesce - spezie, rispetto alle boilies dolci-fruttate, danno meno abboccate ma la taglia delle prede aumenta, ? Esiste una spiegazione scientifica ? E' una teoria che ho sentito da molti altri Carpisti con la C maiuscola, ma francamente in anni di prove non sono mai riuscito ad esserne convinto. D'accordo che nella pesca regole ferree , ma volevo capirci qualcosa in più. Forse dei bocconcini dolci piacciono subito , mentre farine di pesce o spezie hanno benefici di cui le carpe si accorgono in periodi più lunghi ? Ok, però ho utilizzato esche molto salate con farine di pesce e robin red altrettanto veloci. Vi ringrazio e mi scuso della domanda ma ripeto, credo sia un argomento molto dibattuto che interessi a molti. Ciao !

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