Itinerari

Il lago di Chiusi

Di Moreno Graziani pubblicato il 23/03/13

l Lago di Chiusi è un bacino Toscano posto a confine con l’Umbria, si sviluppa nella Valdichiana senese a pochi chilometri a nord-est dalla città di Chiusi. Il lago è formato da due immissari, il Tresa e il Montelungo, ed alimenta come emissario, dirigendosi verso nord, il vicino Lago di Montepulciano che a sua volta alimenta il Canale Maestro della Chiana. La sponda settentrionale e quella orientale del lago segnano il confine tra la Toscana e l’Umbria; a circa 10 km a nord-est del Lago di Chiusi, in territorio umbro, troviamo il Lago Trasimeno.
Il lago costituisce, insieme al lago di Montepulciano (il vicino più piccolo) ciò che resta di una vastissima palude che fino a meno due secoli fa ricopriva tutta la Valdichiana da Chiusi ad Arezzo.

La superficie delle specchio d’acqua è circa 310 Ha per una lunghezza di sponde di circa 8 Km.

La profondità massima è intorno ai 6 metri. Le sponde sono quasi totalmente ricoperte da canneto, in alcune zone è presente la ninfea.
Nel versante chiusino sono presenti due strutture ricettive con campeggi autorizzati. Il carpfishing in questo lago è permesso nelle piazzole individuate e segnalate; in totale sono 6 con la possibilità di posizionare più rod-pod per ognuna e sono tutte comodamente accessibili.

Il fondale degrada molto dolcemente senza variazioni repentine di pendenza, quindi non sono presenti scalini; la consistenza dello stesso è prevalentemente fangosa, è quindi consigliabile ispezionare bene il fondale prima di calare i propri terminali onde evitare una resa non ottimale della presentazione.
Non essendo presenti particolari ostacoli, l’azione di pesca è concentrata entro 100 metri da riva condizionando l’attività delle nostre amiche baffone con pasturazioni semplici in prossimità dello spot scelto.

La pasturazione più redditizia è basata su granaglie (in primis favetta, a seguire mais, fioccato, canapa ecc...) abbinate a boiles semplici ma costituite da mix equilibrati onde evitare un brusco rallentamento dell’attività del pesce. Per i pescatori più esperti e muniti di barca ed ecoscandaglio  è possibile andare alla ricerca dei pochi ostacoli isolati presenti che sicuramente garantiscono catture più frequenti.
Un'importante attenzione va fatta per come affrontare la parte tecnica di pesca, considerando come già citato prima che la gran parte del fondale del lago è fangosa . 

Se si intende pescare con boiles unica, è importante capire la consistenza del fondale; l'innesco unico di solito è il meno sospettoso essendo la fotocopia della boiles con cui si andrà a pasturare in azione di pesca o preventivamente la pesca; comunque nel caso di esca unica è importante utilizzare terminali lunghi non meno di 35 cm con montatura a elicottero o in deriva con piombi di forma piatta; questi metodi evitiamo l'eccessivo affondamento del terminale nel fango.

Le altre tecniche di innesco secondo me migliori sono:
POP UP: staccando del tutto l’esca di circa due o tre centimetri ottenendo una sicurezza estrema che l’esca rimanga fuori dal fango e protetta dagli attacchi dei gamberi killer presenti nel lago.
L’OMINO DI NEVE: esso non delude di certo essendo molto naturale nella sua presentazione, e se bilanciato al limite ci favorisce per il fatto che simula l’innesco con boiles unica affondante; quindi mantiene le caratteristiche di una boiles ferma nel fondale in maniera più naturale rimanendo sospesa sopra il fango, facilitando la mangiata e l’abboccata del pesce.

Un’altra precauzione va presa per evitare il più possibile il disturbo dei carassi che popolano il lago. Nello specifico vanno curati gli inneschi aumentando la dimensione della boiles e del capello (hair).
Una nota importante riguarda la pasturazione, le granaglie sono un arma vincente; infatti le carpe del lago ne sono ghiotte.

Voglio evidenziare l’importanza della cottura delle granaglie che deve essere completata per evitare di saziare il pesce immediatamente o nel peggiore dei casi causando danni alla salute delle nostre amiche.

Per quanto riguarda le boiles la pasturazione durante l’azione di pesca và limitata a poche decine per ogni canna, eventuali incrementi di quantità si faranno a seconda del pesce di disturbo e abboccate che si avranno nel periodo in cui si pesca. 

Il lago di Chiusi fino a qualche anno fa regalava una media di catture interessanti con punte fino a 14 kg e oltre, oggi la situazione è notevolmente cambiata, infatti la taglia del pesce è notevolmente diminuita e le catture di rilievo sono meno  frequenti.                                                                                                                  

La causa di questo fenomeno va attribuita ad una moria che svariati anni fà colpi il lago; altro fattore importante che negli ultimi 4 anni ha influenzato la fauna ittica è la concessione rilasciata a vari pescatori  di professione che con le loro reti catturano ogni specie di pesce, carpe comprese per poi rivenderle in mercati più o meno legittimi. Un'altra situazione sfavorevole è la presenza di molti extracomunitari nelle sponde del lago, alcuni sono attenti in generale e applicano la disciplina del rilascio, ma la maggiore parte di loro non si fanno scrupoli e prelevano gli esemplari più belli e danneggiano quelli di scarsa taglia. Un'altra bruttissima realtà che si verifica da qualche anno è il vandalismo, infatti sono state bucate con il trapano molte barche che da sempre sostano nei porticcioli che si trovano nel lago; in un paese civile con gente civile certi fatti non dovrebbero accadere.  Detto questo sarebbe auspicabile che gli enti preposti alla regolamentazione e salvaguardia del lago di Chiusi si mettessero seduti ad un tavolo, magari con le associazioni locali di pescatori sportivi per studiare e attuare una linea di condotta e sorveglianza che garantirebbe una ripresa di questo splendida meta di pesca.


Regolamento:
Per l’esercizio della pesca nel lago di Chiusi è previsto il possesso della licenza di pesca e il pagamento di un permesso giornaliero. A quanto pare il pagamento del permesso giornaliero nell’anno in corso non viene richiesto. Per evitare multe è bene informarsi presso la Provincia di Siena prima di iniziare la pescata.
Il carpfishing nel lago di Chiusi è ammesso solo nelle zone individuate dalla Provincia e segnalate con appositi cartelli. Le zone individuate sono sei: 1) Loc. Sbarchino; 2) Loc. Dopolavoro Ferroviario; 3) Loc. Violetta; 4) Loc. Serena; 5) Loc. Sbarco del Mezzetti; 6) Loc. Serena 2. Queste zone sono identificate con planimetrie disposte lungo le sponde del lago.
E’ vietato costruire piattaforme fisse o mobili e modificare in qualsiasi modo l’ambiente naturale.
E’ consentito l’uso della barca per la pasturazione e la posa dei terminali ad una distanza massima di 100 metri dalla riva. E’ consentito l’utilizzo del solo motore elettrico.
E’ consentito l’uso di tre canne, è vietato l’utilizzo di montature bloccate che, nel caso di rottura della lenza, non lascino scorrere o sganciare il piombo.
Il carpfishing è consentito tutto l’anno anche nelle ore notturne, è però vietato montare tende.
di Moreno Graziani con la collaborazione di Luca Gagliardini


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Commenti

fabrizio il 08/09/13
salve vorrei fare una domanda: se ho la licenza di pesca dell'umbria , posso pescare a porto provincia di castiglione del lago essendo in confine con la toscana? grazie


lorenzoc il 11/04/13
Ciao, vorrei farti un paio di domande: dato che non può essere usata la tenda, pensavo di usare un camper, quindi volevo sapere quanto è distante la strada dalla sponda.. volevo andarci con due miei amici, ma dato che stiamo alle prime armi, volevo sapere se in tre giorni vi è speranza di vedere qualche pesce o se come lago non è difficile.... Grazie mille....


G.B. il 31/03/13
Infatti Moreno io la penso essattemente come te,sarà che son sfortunato io,ma tutte le volte che so venuto sia a Chiusi che a Montepulciano ho sempre trovato qualcuno che si sentiva Dio......poi appena sapevano che ero di Siena addio nini. E bisogna anche ammettere che costì di certi personaggi ce ne sono a iosa,poi è chiaro ci sono anche i pescatori con la P maiuscola


GRAZIANI MORENO il 30/03/13
CARISSIMO G.B quello che dici riguardo al fatto che qualcuno presuma che il lago sia suo .. è male comune. se ti sei fatto varie esperienze, nei svariati luoghi di pesca avrai avuto modo di valutare l'educazione di molti pescatori ,alcuni bravissimi e alcuni con concetti dittatoriali.. a tale proposito mi sono trovato spesso proprio a chiusi , dove si ammassavano pescatori facendosi spazio a vicenda . in altri casi ho notato che si costruivano litigi a DOC . detto questo è ovvio , che non sono certo io a dovere giudicare tale situazione.. l'educazione e il buono rispetto sono alla base di tutto ciò che si dovrebbe condividere con gli altri , e questo è un lato che non si cambia.. o si è in un modo o si è in un'altro . grazie per aver valutato una bella descrizione il mio articolo .


G.B. il 26/03/13
Si il lago sarebbe anche stupendo,peccatto ci sia tanta stupidità da codeste parti che fa desistere dal pescarci.....i soliti fenomeni che si credono padroni della sponda,e costì a Chiusi ce n'è un alta concentrazione.....Perche tutte le volte che son venuto e parlando coi locali appena sapevano che ero di Siena cambiavano totalmente umore? è bene darle tutte le informazioni e questa è una che contraddistingue il lago.......non mi fraintendere non ce l'ho con te ci mancherebbe,ma con la situazione che ogni volta si ripresenta. ciao e bella descrizione.


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