Itinerari

Il fiume Zero

Di Stefano Forcolin pubblicato il 16/10/11

-La storia Il fiume Zero nasce nel comune di Castelminio , in provincia di Treviso. Nel suo corso bagna le province di Treviso e Venezia. E’ un fiume di risorgiva di scarsa portata, la sua larghezza va dai 7/8 mt nella parte iniziale, per allargarsi fino a 20/25 negli ultimi chilometri del suo corso.  Dotato di buona corrente nel primo tratto, rallenta notevolmente negli ultimi chilometri, prima di confluire con il fiume Dese, a pochi km dalla laguna di Venezia. Il tratto più interessante per la nostra tecnica si estende per circa 6/8 km ed è compreso tra il paese di Quarto D’Altino sino   alla confluenza con  il fiume Dese.  

-Caratteristiche Non si può certo dire che la qualità delle acque di questo fiume, goda di ottima salute, anche se nel primo tratto, la buona corrente permette la vita di qualche trota. Bisogna sottolineare che un ambizioso piano di recupero che è stato già da tempo avviato, stà nettamente migliorando la situazione. L’alveo del fiume ha una profondità media di circa 2/3 mt, anche se si possono trovare lungo il corso alcuni punti dove il fondale può raggiungere i 4/5 mt. circa. Il fondo  nella parte centrale è prevalentemente  melmoso, a differenza di ampi tratti di sponda, sottoposti al flusso di corrente che potranno risultare duri e compatti e molto interessanti per le catture. Questi fondali sono per la maggior parte composti da argilla e fango. Sono presenti tratti con  presenza di vegetazione acquatica, i quali possono rappresentare ottimi spot.  

-Permessi concessioni e divieti La pesca nel tratto finale di nostro interesse è autorizzata previo possesso di licenza governativa del tipo “B”, con un massimo di 3 canne. La pesca notturna è vietata anche se tollerata. Nel primo tratto la pesca è regolamentata da concessioni piscatorie e per frequentare tali zone è consigliabile contattare l’ente preposto. Le carpe rispondono bene negli orari di alba e tramonto e durante le ore notturne, catture giornaliere sono relegate a determinati periodi. La navigazione è concessa con qualsiasi natante e motore.

-Esche , tecniche e attrezzature Sono consigliati inneschi di boilies singole galleggianti, oppure nel montaggio a snow-man, per contrastare la molle natura del fondale. Non si sono riscontrate predilezioni particolari nei confronti delle esche. Le carpe sono abituate a rispondere sempre con un certo entusiasmo a buoni quantità nelle pasturazioni preventive, sia di granaglie, sia di boilies, tutte sempre curate sotto il profilo qualitativo. Hair-rig dalla fattura semplice e funzionale tipo no-knot o hair-aligner sono quanto di meglio da poter adottare, seppur con un occhio di riguardo alla robustezza dei terminali per i quali sarà consigliato non scendere mai sotto le 30lb, la natura accidentata del fondo rende obbligatorio questo tipo di scelta. Piombi da 140/160gr servono a essere stabilmente ancorati al fondo, anche nei momenti di corrente sostenuta in caso di forte sbalzo di livello dovuto alla marea. Causa la presenza di sospensioni di vario genere che scendono lungo il corso, la presenza di corrente e la necessità di pescare contro la sponda opposta, è tassativamente consigliato l’uso di back-lead multipli e di peso di 50 gr.

-Periodo migliore  E’ scontato che i periodi migliori sono le canoniche stagioni di Primavera ed Autunno. Inverno ed estate sono poco consigliati, anche se l’inverno risulta essere proficuo anche se inoltrato, poi le basse temperature inficiano a tal punto il corso d’acqua da frenarne qualsiasi attività, che comunque potrà  spingersi oltre il limite fisico imposto dalla quasi totalità delle cave. In Estate le temperature salgono oltremodo a livelli tali da indurre il pesce all’apatia, inoltre la mancanza totale di vegetazione sulle sponde, rende molto poco confortevole il soggiorno diurno. Nei buoni periodi comunque, è la marea a dettare le tempistiche di attività delle carpe. I diagrammi di marea danno le più alte escursioni del livello, durante i periodi di luna chiara e scura. Questi periodi sono ottimi soprattutto quando l’acqua, raggiunto il massimo livello, inizia a scendere, ricevuta dal mare.

-Catture Nella popolazione delle carpe , vi è una grande  predominanza di regine. Le specchi presenti comunque, in buon numero, rappresentano una variegata moltitudine di ceppi. La media delle catture si attesta tra gli 8 e i 12kg, anche se risultano essere state catturate carpe di oltre 25kg. di peso.

-Spot interessanti I posti più conosciuti e frequentati  sono compresi nel tratto sottostante il centro di  Quarto D’Altino (VE), fino alla confluenza con il fiume Dese, spot questi, per la maggior parte dei casi raggiungibili in barca, oppure tramite l’uso di un carrello porta attrezzatura.

-Viabilità Percorrendo l’autostrada A4, uscire a Quarto d’Altino. In centro girare a destra e poi a sinistra in via Claudia Augusta che porterà al fiume.

-Negozi  Boscolo Sport p.zza Bachelet , Preganziol TV. Al Risparmio snc viale Don Sturzo 142 Marcon VE

-Per mangiare  Nel centro del paese di Quarto D’Altino, potrete trovare negozi e trattorie per qualsiasi vostra esigenza.

 

 


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Commenti

Mirko il 20/04/12
Bellissimo intinerario Stefano voglio aggiungere che tutto il tratto del Zero é Zona No Kill Carpa e Luccio. Ancora Complimenti Grande come sempre.Ciao


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(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)