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Il PO, un fiume abbandonato

Di Redazione / Quirino Ricitelli pubblicato il 03/12/16

"A nome delle associazioni e dei gruppi di pescatori sportivi del basso Po intendiamo denunciare la situazione in cui versano le acque del Delta".Comincia così la lettera con la quale gli appassionati della pesca, ma anche del magnifico scenario del Delta del Po, denunciano fenomeni allarmanti di pesca di frodo.

 "Mi riferisco - prosegue la denuncia - in particolare al territorio compreso tra Ariano e Rivà, ma la situazione è la medesima per tutto il corso del fiume, ove, nonostante la normativa in materia di pesca preveda il divieto di pesca professionale nelle golene allagate durante il periodo di piena del fiume, quotidianamente decine di pescatori di professione stendono tranquillamente le proprie reti alla luce del giorno".

"Altrettanti bracconieri operano la notte con l'ausilio della corrente elettricaUna situazione insostenibile, ed assurda, che vede solo rari e tardivi interventi delle forze dell'ordine. Siamo consapevoli che questi corpi sono stati falcidiati dai tagli finanziari e dal nuovo assetto degli enti locali, ma è necessario che si sappia che attualmente il Po è una via fluviale dell'illegalità, senza alcun presidio, senza nessuno che garantisca la sicurezza di chi vive il fiume nel rispetto delle regole".

 "Sulle sponde si è consapevoli di quanto il Po sia terra di nessuno, le intimidazioni, i danni alle auto, i furti di motori e imbarcazioni ormai non si contano. I pescatori del luogo si sono più volte confrontati coi bracconieri dell'Est Europa che, senza mezzi termini e vantando la licenza di pesca professionale, pretendono di poter pescare in violazione della legge all'interno delle golene allagate con l'ausilio dell'elettrostorditore".

 "E non hanno problemi a farlo nell'orario pomeridiano, perché sono sicuri di rimanere impuniti. E' ora di dire basta, di porre un freno a tutto ciò, chiediamo perciò che sia ripristinata la legalità e che sia sanzionato chi delinque. Il rischio è che, di fronte a queste situazioni, le persone perdano la voglia di vivere il fiume".


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