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Il grande gesto di Vitaliano Daolio

Di Redazione pubblicato il 22/06/16

Sono le quattro e mezza, questa notte è lunghissima e non riesco a prendere sonno.
Oggi ho salvato una vita e questa immensa cosa che mi è successa non mi fa dormire.
Ma andiamo con ordine. Stavo ritornando a casa dopo una battuta di pesca con dei clienti quando ho deciso di provare ancora un ultimo tentativo per prendere un pesce Siluro.
E' stato il destino a farmi fermare la barca in quella zona del fiume ed in quel preciso momento.
E' stata la brezza della sera che mi ha fatto sentire quelle voci confuse in lontananza.
E' stata la parola "aiuto" che ho decifrato, che mi ha fatto sobbalzare, ed ordinare di ritirare immediatamente le canne dall'acqua, per ripartire a tutto gas, verso quella richiesta sussurrata dal vento.
Dopo un chilometro lo scenario che mi si è presentato è stato quello di tre ragazzi urlanti a dorso nudo che si sbracciavano sulla riva del fiume, con l'intento di farsi vedere attraverso la fitta vegetazione.
Quello più in vista mi ha segnalato la presenza di una persona in acqua in mezzo al fiume. Sono sicuro che avrebbero voluto tuffarsi per salvare quel corpo, ma la maestosità del Po in piena li aveva desistiti dal compiere l'atto.
Il riflesso del sole al tramonto per un attimo mi ha celato il viso di una donna, con il corpo completamente immerso fra le acque limacciose. Disteso, abbandonato al proprio destino, ma in quel momento rifiutato dal Grande Fiume che lo ha mantenuto a galla in uno stato di semincoscienza, ma ormai sull'orlo dell'ipotermia.
Ho sbagliato la prima manovra di avvicinamento e la forte corrente lo teneva sempre a tre metri dalla barca. La mia paura era che le onde con un secondo tentativo potessero fare scomparire per sempre quel viso. Quindi la decisione presa è stata quella di entrare in acqua e prendere quel corpo.
Una volta issato nel natante, ci siamo resi conto che era una donna. Le sue membra erano freddissime ed una volta coperta con i nostri vestiti ha aperto gli occhi. Questi grandi occhi pieni di tristezza,di sconforto e spero a questo punto di speranza.
In cinque minuti, con la barca che volava sul fiume siamo arrivati al porto di Isola Pescaroli dove ad aspettarci c'erano già i Pompieri pronti ad entrare in azione con un gommone.
L'ambulanza è arrivata dopo pochi minuti ed ha caricato la malcapitata ancora incosciente, sicuramente sconvolta e sotto l'effetto di farmaci.
Ciao donna dagli occhi tristi,ora spero di dormire, domani è un'altro giorno, spero anche per te.


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