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Il flagello continua

Di Redazione pubblicato il 06/05/17

Si fa sempre più urgente il coinvolgere il Ministero degli Esteri per intervenire con la Romania al fine di mettere a freno il disastro ambientale che i suoi cittadini stanno comttendo in Italia ed in Spagna.

Non è quindi un problema regionale ma il piano si è spostato in tutt'Europa e questo flagello deve essere fermato da parte di chi ha la responsabilità per questi hooligan dell'ambiente.

Ecco infatti una delle tante situazioni...

Predoni dei fiumi presi a Casalmaggiore, recuperata quasi una tonnellata di pesceFermati i predoni del Po con quasi una tonnellate di pesce appena pescato.

Nel tardo pomeriggio di martedì 8 marzo, i carabinieri di Scandolara Ravara, durante un servizio di controllo nell’area golenale del vicino comune di Motta Baluffi, hanno intercettato un gruppo composto da sei pescatori di origini romene.

I pescatori, muniti di reti, gommoni, canne da pesca, cavi elettrici e batterie per stordire il pesce, erano riusciti a pescare illegalmente un numero impressionante tra carpe e pesci siluro, buona parte dei quali momentaneamente stoccati nei locali di una cascina a Cingia de’ Botti.

I bracconieri, 20 anni il più giovane, 40 il più anziano, erano pronti per tornare nel proprio Paese dove avrebbero venduto il pesce pescato nel Po.


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