Itinerari

I regali del Tevere!

Di Valerio Lattarulo ,William Sarcone, Manuel Biancaniello pubblicato il 04/06/17

Una sessione speciale che merita di essere ricordata perché vissuta in un fiume storico che non fnisce mai di stupire.
Un corso d'acqua che negli ultimi anni risulta sempre difficile compagno di notti fatte in amicizia e passione, dalla magia che solo lui ti sa regalare 
...ormai non è più generoso come gli anni passati. Colpa delle reti, colpa di tanti fattori che rendono al vita lungo le sponde veramente difficile.
Ma il Tevere, se affrontato con giusta determinazione e impegno sa ancora regalare emozioni indimenticabili !!!
Siamo arrivati nel nostro posto ed abbiao preparato le nostre attrezzature e dopo solo dopo poche ore di pesca quel tanto atteso bip è arrivato regalandoci subito la prima cattura caduta su una sigola boiles bilanciata da un chicco di mais.
Una tecnica che puà suonare particolare in un fiume di portata e di dimensioni come il Tevere ma evidentemente, anche qui si deve affinare la presentazione dell'esca perché le carpe non son più ingenue come una volta.
Il secondo gioiello poco dopo arriva a guadino andata a segno con una affondante allo squid.
Un aroma che non tradisce mai .
Il mattino seguente alle prime luci dell'alba qualcosa di veramente grosso gioca al tiro alla fune dall'altro capo della lenza. Quando lo vediamo apparire i superficie ci rendiamo conto del perché; dopo un estenuante combattento di oltre trenta minuti uno splendido siluro di grossa taglia è caduto ingannato da  una torretta di tre boiles da 18 mm dal gusto speziato.
Il rig che abbiamo usato era un classico D-rig  che conclude la sessione nel migliore dei modi e dandoci l'ennesima conferma delle nostre scelte.
Per preparare il settore siamo ricorsi ad una decisa pasturazione continua e mirata composta da granaglie miste mais Tiger e boiles di vari diametri dall'aroma pungente come pesce spezie e fegato.
Per un fiume come il Tevere la quantità è spesso indispensabile e l'avere il "braccino" difficilmente permette di avere soddisfazioni come quelle che abbiamo avuto noi.

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