Boilies E Mix

I quadri

Di Simone Chicconi pubblicato il 19/01/19

Li chiamammo semplicemente e confidenzialmente così fin dall’inizio, quando assieme ad un paio di amici li realizzammo per pescare in fiume più di una ventina di anni fa. Cercavamo una soluzione veloce e redditizia per produrre grosse quantità di esche. Visto che a quei tempi non esistevano le rulliere motorizzate o le mega tavole di rullaggio ci venne in mente questa soluzione che si rivelò subito un’ottima alternativa rispetto alla classica boilies tonde.  La loro forma ,una volta preparati ,si presentano con dei lati senza “crosta” che favoriscono l’assorbimento d’acqua e rilasciano i liquidi e le sostanze al loro interno molto più velocemente, oltre ad accelerare la fase di sgretolamento ed avere un azione ancor più amplificata di richiamo sul pesce. Altro vantaggio era, ed è costituito dal poter scegliere in base all’esigenza e al pesce di disturbo la dimensione dei quadri che otterremo al momento della creazione/ taglio. Con forte presenza di pesce di disturbo opteremo per dimensioni più generose che ci permetteranno di marcare in maniera prolungata la nostra pasturazione sullo spot,  inoltre potremmo agevolmente lanciare a media distanza buone quantità di pastura con l’ausilio del cucchiaione e non ultimo avremmo presentato esche diverse dalle solite palline usate dagli altri, cosa ancor più valida ora con la pressione di pesca di certi posti. Al contrario se peschiamo in acque con poco pesce di disturbo o si vuole un richiamo ancor più veloce e forte si può optare per la creazione di pezzetti più piccoli da spargere più agevolmente con lo spomb o la barca in modo da creare un area fortemente attrattiva senza sfamare  ( tipo pellet). Nel periodo invernale o per “rallentare” leggermente la loro azione di sgretolamento si possono bagnare con dei liquid food tipo CSL, Minamino, Krill extract o con i Response+ che chiudono leggermente la “trama” dell’esca ma simultaneamente aumentano il richiamo di essa. Potremmo anche innescarli avendo l’accortezza di selezionare i quadri con solo uno o due lati senza crosta in modo da avere una dispersione moderata e rendere l’innesco più duraturo e tenace sul capello soprattutto in acqua corrente.

La preparazione è la classica che andremo a fare per produrre l’impasto per le nostre boilies self made.

Una volta pronto il nostro impasto andremo a preparare dei panetti o cilindri di circa 500gr che successivamente avvolgeremo nella pellicola trasparente in modo da sigillarli e renderli impermeabili, per poi immergerli nell’acqua in ebollizione per almeno 10/15 minuti in base al mix usato. Nel caso dei mix ready di casa CCMOORE siamo nell’ordine di 7/8 minuti per circa 7kg di impasto. Se si dispone di una pentola capiente tipo quelle che si usano per le granaglie potremmo cuocere in un sol colpo svariati kg di impasto a patto che si tenga conto dell’aumento dei tempi di cottura in funzione della quantità. Se non si è sicuri, o si ha paura di sbagliare con i tempi di cottura è meglio aumentarli di qualche minuto piuttosto che cuocerle meno, tanto qualche minuto in più non inficerà negativamente sul risultato finale in quanto essendo tutto “confezionato”, al riparo dal contatto diretto con l’acqua, non si rovinerà l’impasto o le sostanze in esso contenute rendendoli al massimo un po' più duri.

 Altro metodo altrettanto valido che uso spesso, se non ho esigenze di grosse dimensioni dei quadri ,è creare delle mattonelle più basse di circa 25 cm di lato x3 cm di altezza (le mie griglie sono 28x28 così da permettere un corretto flusso del vapore) e sfruttare la cottura a

 vapore risparmiando pellicola e tempo, in quanto non ci si dovrà preoccupare di confezionare e scartare i panetti ,ma solo di aver premura nei tempi di cottura sempre i base alla quantità.  A cottura avvenuta facciamo raffreddare qualche secondo su delle griglie e potremmo tagliare a nostro piacimento l’impasto. Nel caso si opti per la preparazione della mattonella, vista l’esigua altezza, uso una praticissima e veloce rotella per pizza, mentre nel caso dei cilindri o panetti prediligo l’uso di un coltello robusto a lama fine o spatola in acciaio per agevolare  le operazioni.  Tagliato il tutto si lascia raffreddare un paio di giorni ed il gioco è fatto.   

Tips: Non avendo il problema della rollatura potremo fare qualche piccola “aggiunta” grossolana a piacere come ad esempio piccole Tiger nut , granaglie o pellet interi o macinati.

Chicconi Simone


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