I love self made-parte 2

di Thomas Santandrea pubblicato il 17/06/16

Nella prima parte di “I love self made” ho affrontato un discorso generale e iniziale sulla costruzione dei mix e più in dettaglio ho parlato dei birdfood mix, di come formularli e in quali stagioni sono più indicati.  In questa seconda parte vorrei parlare di due mix in particolare, dei materiali utilizzati per la costruzione delle boiles e della cottura. Il self made rappresenta una parte molto importante della nostra disciplina, costruirsi le esche fai da te è molto stimolante e soprattutto rende ancora più soddisfacente una cattura, ma richiede tempo e conoscenza tecnica dei prodotti che andremo ad utilizzare. Innanzitutto occorre uno spazio adeguato per poter stoccare i prodotti, lavorarli e successivamente essicarli. Tutto dipende da quante boiles utilizziamo e soprattutto da quante ne vogliamo produrre ed in base a ciò possiamo ragionare sull'attrezzatura da comprare per costruirci le nostre amate esche.  Ho iniziato come molti rollando le palline a mano, con un estrusore manuale e tanta, tanta pazienza per formulare le famigerate boiles. Poi piano piano  l'evoluzione dei prodotti e dei materiali hanno portato all'invenzione di estrusori pneumatici di modeste dimensioni ma che agevolavano di molto la produzione delle nostre esche. Si utilizzavano tavole per il rollaggio molto piccole, poi a poco a poco si è arrivati a tavole più grandi che consentivano una produzione di un numero maggiore di boiles. Lo sviluppo dei prodotti e il numero sempre maggiore di carpisti amanti del self made  ha portato tutt'oggi all'invenzione di macchinari per la costruzione di esche, si può passare da piccole macchine ad uso amatoriale fino a quelle per uso professionale. Anni fa era impensabile impastare con vere e proprie impastatrici professionali, si impastava a mano e non era affatto semplice, fatica e sudore per amalgamare i mix più duri e consistenti, oggi invece con l'utilizzo di impastatrici tutto è più semplice. Con certi tipi di attrezzature si riescono a produrre un numero elevato di boiles, cosa impensabile tempi addietro. Una volta creato il piccolo o grande laboratorio dedicato alla produzione delle nostre esche bisogna tenere in considerazione un paio di fattori importanti. Il primo è la cottura; ovvero è necessario avere una pentola di grandi dimensioni per cuocere a vapore le boiles. Io prediligo la cottura a vapore in quanto è la più pratica e soprattutto garantisce alla boiles una cottura omogenea e una minore dispersione di aromi e oli essenziali in acqua. Una buona cottura a vapore, dipende anche dalla pentola che avremo a disposizione ma all'incirca dura dagli otto ai dieci minuti. Se preferiamo cuocere le nostre esche in “bollitura” allora possiamo accontentarci di una pentola più piccola e soprattutto di un tempo di cottura  minore. Il secondo fattore, ma non per importanza,  è l' essicazione; dobbiamo avere un luogo non troppo umido e soprattutto non troppo secco per garantire un' essicazione ottimale alle nostre palline.  Non è semplice costruirsi le esche in casa e soprattutto richiede spazio e tempo, ma la soddisfazione di formularsi i mix fai da te non ha eguali.  Tutt'oggi si è arrivati ad una evoluzione delle esche molto ampia e in commercio si trovano tantissime ready made valide e garantiscono catture in ambienti  difficili, ma anche la qualità dei prodotti per il self made è aumentata e si trovano sul mercato farine e additivi di ottima qualità che ci permettono di ottenere ottimi risultati.

 

FISHMEAL

Nella prima parte ho affrontato un discorso abbastanza ampio sulla costruzione dei birdfood mix ora cerchiamo di capire come sono formulati i fishmeal. Innanzitutto questa tipologia di mix è una delle più utilizzate dai self maker in quanto garantisce un'alta digeribilità alla boile e soprattutto si adatta a tutte le stagioni, anche se a mio modesto parere raggiunge il top nelle stagioni più fredde quando per intenderci la temperatura dell'acqua scende sotto i dieci gradi. Uno dei primi angler che scoprì  questi tipi di mix fu Rod Hutchinson il quale iniziò ad associare l'utilizzo di farine di pesce alla costruzione dei mix ed ebbe numerosi risultati. Le farine di pesce rappresentano naturalmente uno degli ingredienti più usato e soprattutto più apprezzati dalle nostre amiche carpe  perché si avvicina in termini nutritivi a ciò che trovano in natura come cozze, gamberi e piccoli molluschi. La costruzione dei fishmeal quindi passa anche da quì ovvero sull'utilizzo di ingredienti attrattivi che rispecchiano e si avvicinano il più possibile al cibo naturale.  Questa tipologia di mix è formulata per circa un 30 -35% da farine e idrolizzati di pesce e per il restante da ingredienti per lo più leganti, come farina di mais, latte, glutine  e semolino. Bisogna fare molta attenzione alla formulazione di questi mix perché la farina di pesce è slegante e quindi sarà difficile agglomerare e soprattutto rollare mix con un'elevata percentuale di pesce. L'utilizzo di idrolizzati poi ne dona sapore, attrattività e soprattutto garantisce un'elevata digeribilità al preparato. Gli idrolizzati infatti sono prodotti derivati dalla lavorazione della parte proteica della farina di pesce, ottenuti da un processo di idrolisi enzimatica completa che ne garantisce la solubilità. Sono prodotti molto utilizzati e se ne trovano in commercio di svariati tipi, dall'idrolizzato di krill fino a quello di cozza che sono tra i più ricercati. È quindi di vitale importanza formulare un prodotto che risulti molto digeribile alle nostre amiche oltre ad essere attrattivo è consigliabile utilizzare le farine di pesce chiamate pre-digest. Queste derivano da un processo di idrolisi enzimatica e acida  che le porta ad una vera e propria digestione da parte di enzimi ed acido citrico che ne consente di avere un prodotto finale molto digeribile e di semplice assimilazione da parte di animali con difficoltà digestive.  I fishmeal quindi sono perfetti in quanto donano alla nostra boiles digeribilità e attrattività grazie agli oli presenti e che vengono rilasciati una volta in acqua. Sono consigliati in lunghe pasturazioni in quanto non saziano troppo il pesce e ci consentono di tenerlo nel nostro spot per un lungo periodo. 

 

SPICEMIX

 

Uno dei mix che più di tutti incuriosisce il mondo dei self maker è lo spicemix; se formulato attentamente avrà un alto grado di attrattività e sarà in grado di regalarci risultati importanti. Le spezie rappresentano un ottimo ingrediente che dona sapore e odore al nostro formulato, possono essere inserite in mix sia a base di pesce, 50/50 oppure nei birdfish.  Una composizione che si può adattare comodamente a tutte le stagioni, dosando alcuni ingredienti e trovando un giusto bilanciamento ci potrà regalare grosse soddisfazioni anche nelle stagioni più calde. Personalmente adoro questo genere di mix, sono un amante delle spezie in genere e già dai tempi della pesca al colpo utilizzavo questo genere di ingredienti nelle mie pasture da gara, ottenendo buoni risultati. La prima boiles che formulai e che mi fece catturare la prima carpa fu proprio a base di spezie e ancora oggi la utilizzo seppur con qualche modifica apportatale nel tempo. Per mix speziato intendiamo un formulato che abbia al suo interno una percentuale circa del 10-15% di spezie essendo molto sleganti e soprattutto cariche di sapore e piccantezza escluderei un apporto maggiore, a meno che non si utilizzino pastoncini speziati tagliati e meno concentrati, come ad esempio il robin red.  Molti amano inserire le spezie in mix che contengono una percentuale elevata di farine di pesce, io personalmente testando e provando diverse tipologie di boiles preferisco utilizzarle in formulati con una bassa percentuale di fish, in quanto i sapori  forti e intensi possono andare a contrasto rischiando di non esaltare il sapore di nessuno dei due. Consiglio un utilizzo in un mix 50/50 con un 15% di farina di pesce in modo da bilanciare il sapore della nostra esca.  Le spezie più utilizzate per la costruzione di boiles sono, il pepe nero, la paprika, la noce moscata, la cannella, il finocchio e inseriamo anche il robin red il quale appartiene all'ordine dei pastoncini con una forte impronta speziata. Avevo già affrontato la descrizione di ogni singola spezia in un mio vecchio articolo sullo speciale self made di tuttocarpa anni fa, ora voglio solo ricordare le dosi che a mio parere vanno utilizzate nei mix delle singole spezie.  Robin red da 50-150 gr, finocchio 15-30 gr, pepe nero 10-20 gr, paprika 20-30 gr, noce moscata 10 gr, cannella 10-15 gr; le dosi sono riferite per chilo di mix. In conclusione questa tipologia di esche risulta essere molto digeribile in quanto le spezie in genere hanno proprietà lassative e facilitano la digestione, sono ottime in pasturazioni preventive e a lungo termine, se si ha la fortuna di prepararsi uno spot di pesca le probabilità di ottenere ottimi risultati sono molto alte. 

 CONCLUSIONI E CURIOSITA'

 Il mondo amatoriale del self made è molto ampio e vasto, difficile arrivare a risultati certi e sicuri in termini di efficacia di esche ma sicuramente tutt'oggi ci sia avvicina molto. Il tempo e lo spazio a disposizione sono i fattori che più contano nella produzione di boiles, al contrario sarà difficile costruirsi le esche fai da te. La comodità nel trovare palline ready made di ottima fattura rappresenta un punto a favore di queste ma la soddisfazione di catturare con le proprie non ha eguali e dev'essere uno stimolo per continuare o iniziare a prodursele. Passeremo ore giorni e settimane a testarle, provarle ma vi posso garantire che con le giuste basi ed un po' di estro riuscirete a mettere in pratica ciò che più vi piace. A volte non servono dieci tipologie diverse di mix ma una sola ricetta con qualche piccola variazione stagionale può garantire catture tutto l'anno. 

 

Curiosità: amo tritare i gusci di uovo e inserirli all'interno dell'impasto, creano maggiore permeabilità alla nostra esca ed è un modo per non buttare via nulla dei nostri ingredienti. Inoltre c'è chi dice che crea un effetto “crunch” in ambienti come cave o laghi, anche se a parer mio non approvo.

 

Il pepe nero vi consiglio di comprarlo in grani e macinarlo fine, in questo modo risalterà molto di più l'aroma e il sapore e inoltre con l'andar del tempo non perderà le sue proprietà. 

 






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