Tecnica

I grandi laghi-parte 2

Di Rudy Croce pubblicato il 01/07/12

  Mulinelli
Il mulinello sarà l’anello mancante della nostra attrezzatura, verrà scelto anch’esso in base alla sua robustezza ed ai suoi materiali di costruzione.
Fin dall’inizio trovarono spazio a complemento con le nostre canne, modelli utilizzati per la pesca in mare,quelli che più si adattano per la nostra tecnica sono le versioni con il “baitrunner” e quelli con frizioni “anteriori” pur che nel nostro caso entrambi  abbiano una grande portata di filo.
Altra caratteristica da non sottovalutare è la capacità di recupero, essa è molto importante quando ad esempio a causa delle intemperie non riusciamo ad uscire con la barca per recuperare la nostra preda, immaginate di recuperarla da oltre i 200m di distanza, non è mai una cosa piacevole.

 Rod Pod
 Questo inusuale accessorio ricopre una parte molto importante nella nostra attrezzatura, infatti esso deve essere in grado di resistere alle sollecitazioni più gravose, come ad esempio il moto ondoso la forza dei venti e tutti gli agenti atmosferici che si scatenano, deve essere molto duttile alle differenti condizioni di pesca e cioè deve essere in grado di poter inclinare fortemente le nostre canne, riuscendo però a mantenere una grande stabilità e presa sul terreno.

Nylon o treccia   
La scelta del nylon o della treccia sarà effettuata in base alle nostre esigenze, di fatto per il long range la scelta ricadrà sicuramente sulla treccia.
Grazie alle sue doti tecniche saremo in grado di affrontare senza nessun problema alghe, tronchi sommersi ed avere una immediata segnalazione sul nostro avvisatore anche a grande distanza.
Ne esistono di tue tipi, quelle affondanti e quelle galleggianti, quello che io consiglio sempre sono quelle affondanti anche perché in ambienti come “Bolsena” dove si effettua una pesca a lunga distanza potremo trovare dei seri problemi causati dal vento come “l’effetto pancia” o addirittura incorrere a imbarcazioni che tramite il loro motore potrebbero intercettare le nostre lenze e troncare di netto tutta la nostra treccia lasciandola così a bando per tutto il lago.

La pasturazione
Mai come in questi ambienti la pasturazione assuma un ruolo determinate per una buona riuscita, come possiamo ben intuire il motivo è molto semplice, perché più la zona è ampia e più sarà difficile che il pesce individui il nostro spot prescelto.
Quindi dovremmo avere una grande costanza stando molto attenti anche alla selettività dato che la presenza dei pesci di disturbo in questi ambienti è molto elevata.

I Terminali
Dopo aver letto e visto centinaia di montature su riviste  e foto e dopo averle provate quasi tutte, sono arrivato ad una mia considerazione, ”La Semplicità”.
Una montatura semplice come un Line Aligner nella pesca a lunga distanza sarà in grado di garantirci una maggiore robustezza e durata nel combattimento, un’altra montatura da me usata spesso e che consiglio vivamente è il “blow out” rig, famoso per la sua grande mobilità dell’amo.
Purtroppo nel long range avremo un maggiore tempo di lotta e di conseguenza un maggiore angolo di fuga, con questa particolare montatura saremo in grado di forzare il pesce all’inverosimile, anche se potremo incorrere a seri laceramenti dell’apparato boccale del pesce, quindi la dove è possibile consiglio vivamente di salpare il pesce con una imbarcazione per non incorrere a questi gravi problemi.

I Venti  
Il vento in questi ambienti ricopre un’essenziale ruolo per una buona riuscita, in particolar modo nelle stagioni calde dopo una stasi metereologica,l’arrivo di un forte vento può cambiare radicalmente il risultato della nostra sessione.
Nella mia ultima uscita a “Bolsena” un vento di Maestrale è stato sicuramente determinante per il risultato finale.
Data la grande intensità del vento a circa un 150 metri da riva il moto ondoso creava la cosiddetta schiuma la quale a contatto con lo strato di limo rilasciava allo scoperto una quantità illimitata di invertebrati e larve.
Sono ottimi alleati, qui entrerà in gioco la nostra esperienza nel captare quello che la natura ci sta offrendo dandoci la possibilità di calare le nostre lenze in quel determinato punto avendo come risultato finale una grande quantità di partenze con ottimi risultati.

 


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