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“I Consorzi comunichino preventivamente abbassamento livelli”

di Redazione pubblicato il 25/11/16

La Lega Nord passa dalle parole ai fatti, per contrastare la morìa di pesci, che ha caratterizzato numerosi canali idrici sul


territorio. Il problema è noto: «In alcuni momenti dell’anno – spiegano i consiglieri regionali Ln Marco Pettazzoni e Alan Fabbri, che hanno firmato il progetto di legge – i livelli idrici dei canali vengono abbassati dai Consorzi di bonifica, quando vengono meno le necessità di irrigazione di campi. Contestualmente, si registrano in molti corsi d’acqua del territorio regionale morie di pesci, dovute al problema dell’anossia.» Il resto è cronaca recente: i bracconieri sfruttano questa

 possibilità per raccogliere dai canali grandi quantità di pesci, mentre i volontari delle associazioni dei pescatori, in collaborazione con l’Arci, sono impegnati a recuperare i pesci, in molti casi quando questi risultano già morti.

Con problema anche di natura igienico-sanitaria, per via delle concentrazione di ratti e insetti. «Uno dei problemi più impellenti e secondo noi semplice da risolvere – dicono Pettazzoni e Fabbri – è quello della comunicazione tra le parti: è indispensabile che i Consorzi di bonifica avvertano (con almeno cinque giorni di preavviso) dell’abbassamento idrico dei canali, in coincidenza di lavori e quant’altro, per evitare questa moria. In secondo luogo – e questo è il cuore del progetto di legge – è indispensabile che la Regione fissi dei livelli idrici minimi per i bacini meritevoli di tutela.»

Ovvero, un limite minimo di 50 centimetri circa, come prevede la proposta di modifica alla legge 42 del 1984. Una delle novità salienti del provvedimento che andrà in discussione in aula sarà: «il regime sanzionatorio introdotto per negligenze accertate in fatto di danno ambientale o all’habitat acquatico.»






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