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....'I paradisi dei pescatori.....'

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 22/11/17

https://www.facebook.com/StopFlyCarp/

Mi viene segnalata questa pagina di FB dedicata alle Flying Carp e prendo atto di un video chr avrei volentieri evitato di commentare  perché contiene una serie di immagini da far accapponare la pelle. Il video che potete tranquillamente visionare mostra una macchina ed un conducente, di cui ignoro il nome (ma certamente italiano) che a mò di presa per i fondelli di un interno movimento che si batte contro la pratica delle Flying Carp, preannuncia un evento speciale.
L'evento è quello di rilasciare una importante quantità di pesci prelevati da acque pubbliche (italiane o francesi lo ignoro) dentro una squallida pozza d'acqua che avrebbe la pretesa (come molte squallide pozze d'acqua), di chiamarsi "Lago a pagamento".
Il filmato mostra diversi splendidi pesci che contenuti dentro una TINOZZA per panni, ammassati l'un sopra l'altro vengono poi immessi dentro il laghetto.
Non sembrano affatto in forma smagliante ed uno in particolare sembra essere sul punto di lasciarci le pinne..
Seguono poi esemplari di taglia molto importante a rifornire un ambiente che mai meriterebbe pesci del genere e che mai dovrebbe essere frequentato da chi ama anche in minima parte, la pesca sportiva.
E' evidente che il titolare del lago, interpellato direttamente da un mio amico e collaboratore strettissimo di una vita, ignora totalmente la quantità di infrazioni commesse.Si difende con frasi sconnesse e minaccia querele uralbndo la sua totale aderenza alle leggi vigenti.
Basta che risponda ad alcune domande ed ogni dubbio (lecito e giusto da porre) potrebbe svanire in un istante.
Il titolare in questione dichiara di avere regolari fatture per l'acquisto del pesce e appare evidente che non si rende conto che basterebbe poco per fermare questo vortice di voci e critiche; fotografare i documenti e metterli online..
E' chiaro che episodi come questo che si sommano alle centinaia di episodi analoghi , pongono un grosso problema generale sui laghi a pagamento perché nella generalizzazione vanno a cadere anche riserve di pesca perfettamente gestite che solitamente prendono le distanze da queste situazioni.
E' ancora calda la storia della carpa del Garda come verifico che è recente (ma lo scopro adesso) il ritorno a Vico di una carpa importante messa nei laghi nei pressi della Salaria a Montertondo.
Bene che questa storia sia finita sebbene, la violenza subita dal pesce sia a questo punto doppia con connessi rischi di infezioni e virus che in ambi gli spostamento possono essere stati trasmessi.
Ma non mi pare ci sia da sottilizzare in questa vicenda fermo restando che è nata perché due presunti carpisti hanno portato via quella carpa da Vico e l'hanno messa in una cava ad uso e consumo di pochissimi.
Episodio detestabile a dir poco nel quale, chi frequenta quella cava non ha emesso verbo tanto per cambiare...
Da anni parliamo di flying carp ma il problema, permane e le responsablità vanno equamente divise tra gestori disonesti di laghi che cercano di approvvigionare carpe di taglia che nessun allevamente italiano è in grado di produrre e pescatori disonesti , indegni di  essere tra di noi, che vendono carpe ai laghi stessi.
In mezzo vive la categoria dei professionisti che in questa fase vanno chiamati con il nome che meritano ovvero bracconieri quando indirizzano la loro attività a spostare pesce senza controlli sanitari e senza alcuna fatturazione.
Anche di questo parleremo al convegno che si terrà al Carp Italy a Febbraio perché lo spostamento illegale del pesce è strattamente connesso anche alla pesca con le reti dentro le acque interne.
Quella del  "Il paradiso del pescatore" nella zona di Vercelli è il paradigma di come la pesca sportiva debba essere radicalmente trasformata e come le leggi sul bracconaggio, all'interno delle quali si muove tutto il fenomeno delle carpe volanti, debbano essere rese più restrittive.
L'ignoranza non è ammessa come non è ammissibile che si arrivi addirittura a pubblicare un video sbeffeggiante che suona come sonora presa per il culo per tutti noi e che, di fronte alle giustissime e violente critiche, si arrivi alle minacce di querela.
Che le mandino le querele ma poi ci spieghino , fatture alla mano , come hano trasportato i pesci in quel lago che con questo video, entra nella famiglia di quelli che dobbiamo evitare come la peste.
Ora ci sterebbe bene un bell'esposto da parte delle associazioni e federazioni del settore perché il reato è sotto gli occhi di tutti. 
Analogamente basterebbe che chi abita in zona si recasse, video alla mano dai Carabinieri Forestali e denunciasse l'episodio.
Ma allo stesso tempo sarebbe ora che i gestori onesti di laghi che si muovono nella legalità, facessero sentire la loro voce perché video ed immagini di questo tipo oppure catture di mega carpe di provenienza discutibile  (vedasi una recente over 30 che pare arrivi dal Garda in mano a carpisti di nome) non fanno che alimentare una profonda rabbia e distruggono quanto di buono si cerca di costruire nella pesca sportiva;patria di passioni ma anche di una illegalità purtoppo diffusa e connivente.
Mandatemi info@carponline.it  tutte le segnalazioni di questo tipo affinchè si pubblichino in tempo reale. 

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