News

I numeri della pesca sportiva

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 05/03/18

Parliamo di pesca come risorsa economica, ma vogliamo dare qualche numero (da giocare al lotto..)

Premessa:

Facciamo due calcoli empirici (e molto sbagliati) per difetto e cerchiamo di capire cosa significa un pesce morto rispetto a uno vivo (perché rilasciato).

Partiamo da un dato di fatto; una carpa è venduta dal pescatore al commerciante a circa 1 euro al Kg per essere rivenduta a 3.5 euro al kg. Questo è il dato che preleviamo direttamente dai banconi di uno dei mercati ittici. Una carpa da 20 kg quindi vale a chi la dovesse acquistare , 70 euro (morta) o nel peggiore dei casi, circa 20 euro n(sempre morta)…poiché i pesce è stato ucciso questo è un valore che si genera e si dissolve, per sempre..

Ora vediamo di dare altri numeri partendo dal dato (sbagliatissimo per difetto) che i carpisti siano solo 8000 quando in realtà solo gli ingressi certificati al Carp Italy sono circa 120 mila e non possono chiaramente rappresentare l’intera popolazione dei carpisti che possiamo individuare in 15-17 mila appassionati. Ma noi ci fermiamo a 8000 cioè la metà di quelli reali.

Quante sessioni di pesca compiono in un anno questi 8000 appassionati?

Diciamo che due volte al mese per un totale di 5 giorni. In realtà il dato è assai più complesso perché ci sono angeli da 150 notti l’anno e altri da 20 notti l’anno ma, noi stiamo giocando con i numeri per cui teniamoci molto, molto bassi per capire qualche cosa in più.

Questi 8000 appassionati quindi fanno 60 giornate di pesca l’anno ovvero un totale di 480 mila giornate di pesca.

Quando spendono per mangiare durante queste giornate di pesca considerando colazione, pranzo, cena, bibite e varie? Vogliamo dire 10 euro al giorno? Certamente sono pochi ma servono per andare avanti. Bene, solo di cibarie generano un indotto di 4.8 milioni di euro.

Ora vediamo la benzina e gli spostamenti. Vogliamo dare un valore fittizio di spesa benzina, autostrade etc? Allora stabiliamo che i nostri bravi carpisti ecologisti che praticamente vanno a piedi spendono 10 euro di benzina ad uscita. Allora ogni carpista spende 600 euro per spostarsi a pesca e pagare autostrade, consumo gomme, macchina etc. 

In realtà la cifra è almeno 5  se non 10 volte superiore ma noi stiamo giocando con i numeri. 

Quindi se siamo 8000 e spendiamo 600 euro l’anno, in totale di sola benzina sono….altri 4.8 milioni di euro…e siamo arrivati a quota 9.6 milioni di euro.

Il carpisti però è nudo (non conteggiamo l’abbigliamento), non ha attrezzatura (pesca in modo virtuale), non usa esche (non ne ha bisogno) ma nonostante questi handicap…cattura una carpa da 20 kg ogni giorno che pesca ovvero vive in un posto paradisiaco dove i cappotti non ci sono mai.

In pratica se ci sono 480 mila giornate di pesca, la confraternita dei carpisti cattura 9.6 milioni di chilogrammi di carpe.

Accidenti….quindi con questi calcoli che sono totalmente sbagliati, risulta che la carpa ai carpisti, costa 1 euro al chilogrammo…ogni volta che viene catturata…ovvero quanto costa per ucciderla e non vederla mai più.

Ma ribadisco, il conteggio sul costo procapite è gravemente sbagliato per difetto mentre il costo della carpa al banco di mercato è quello che abbiamo letto…

 

Quindi, se aggiungiamo il costo di una attrezzatura, delle boilies, dell’abbigliamento, delle barche, dei salvagente, degli ecoscandagli, dei motori, dei permessi di pesca, delle borse, dei lettini, dei sacchi a pelo, delle attrezzature da campeggio extra (fornelli, luci, pile) ?

Facciamo un rapido calcolo…..ovvero, vogliamo dire che da un calcolo sbagliatissimo per difetto una attrezzatura completa da pesca (canne, avvisatori, pod, accessori, tende, lettini etc) costa 1000 euro? 

Ovvio che la cifra è totalmente inferiore al reale visto che 3 canne di alta qualità da sole costano 1000 euro e 3 mulinelli 450 etc..etc..? Ma a noi non interessa, diciamo 1000 euro totali e pace fatta. 

Bene, sono solo 8 milioni di euro ma….. mancano le esche, facciamo 300 euro a testa l’anno

Allora dobbiamo aggiungere 2.4 milioni di euro.

Quindi ai 9.6 conteggiati aggiungiamo questi 10.4 milioni…..

Allora in totale questi 8000 carpisti valgono 20 milioni di euro…e già si capisce che la carpa comincia a produrre grazie ai carp anglers oltre 2 euro al chilogrammo ovvero il doppio di quello che viene venduta la carpa morta..

Pensiamo se facessimo i conti reali, magari scopriremo che 

  • non siamo 8000 ma almeno 15 mila
  • non spendiamo 10 euro di benzina ma almeno 30-40
  • non abbiamo attrezzature da 1000 euro ma, in una forbice che va da 1500 a 4000 euro
  • che di esche ne usiamo diversi quintali e non 300 euro l’anno….

Allora avremmo una chiara idea che una carpa, accusata di essere alloctona, distrutta dai pescatori retaioli e dai bracconieri,  vilipesa da molti produce un controvalore 10 volte superiore per chilogrammo di peso ogni volta che viene catturata e rilasciata.

Mentre su un bancone di un mercato ittico oppure, peggio, su un camion di bracconieri, ben che vada vale 3 euro al kg ed una volta sola.

Qui, visto che siamo su carponline, parliamo solo di pesca alla carpa perché se ci mettiamo in mezzo le altre tecniche di acqua dolce e i relativi costi sopportati dagli appassionati il conto diventa mostruoso..Basta vedere la conferenza di Michele Fanfani a Carp Italy 2018 per comprendere cosa muove il solo bass fishing nel povero Bolsena

Pensiamo a cosa produce la sola pesca a mosca sebbene rappresenti forse l’2% del settore della pesca sportiva oppure, andando in mare vi fornisco un dato calcolato e pubblicato un anno fa da una rivista del settore. Nel surfcasting italiano ogni chilogrammo di pesce bianco (orate, saraghi, spigole) costa agli appassionati oltre 300 euro…

Nella pesca in mare, l’IGFA ha calcolato che un vela produce $9 al chilogrammo di peso ogni volta che viene catturato e taggato mentre produce 10 euro al chilogrammo una volta sola se viene ucciso….Per questo negli USA noquesti pesci sono considerati ad alto valore sportivo.

Ecco perché la pesca sortiva ed anziché essere ostacolata,  è uno strumento che produce reddito e posti di lavoro per tanti e non solo qualch stipendio per pochissimi.

Il resto son solo chiacchiere, questi seppur superficiali e sbagliati come detto in premessa, ma sono numeri.

E i numeri sono inequivocabili…..

 


FacebookTwitterGoogle+Invia per email

Collabora


Ti potrebbero interessare anche:








Inserisci un commento

(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)