Boilies E Mix

H.N.V o meno?

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 01/02/13

Nella bellissima discussione attorno alle teorie di Fred Wilton che, ha rappresentato il momento migliore di tutta la vita di Carponline, ho avuto modo di leggere alcune considerazioni che davano l'impressione di andare fuori tema.

In particolare, laddove alcuni appassionati indicavano come HNV delle linee di Ready Mades come Trigga o Tecnispice a cui contribuii personalmente alo sviliuppo.

Tecnispice in particolare è nata su precisa richiesta mia e di Sandro Di Cesare per colmare un vuoto esistente nel catalogo Nutrabaits. Bill Cottam ci chiese alcune ricette di medio / basso valore nutrizionale e diede vita a quella bellissima boilies che faceva della accoppiata Aroma / Olio esenziale / Attrattore l'unico vero punto di forza. 

Il nome "Tecni" deriva dal fatto che all'epoca i prodotti Nutrabaits erano distribuiti dalla Tecnicarp di Cernobbio (Como) e serviva a differenziarle chiaramente dalla normale produzione inglese. Poi, quando Bill si accorse che la nostra ricetta stava raccogliendo consensi , la inserì anche nei cataloghi britannici ed europei.

Nessuna delle esche citate precedentemente è minimamente HNV e questa definzione si sposa tecnicamente solo con valori proteici superiori al 60% tipici dei derivati del latte e di pochissimi altri ingredienti.

Come un lettore chiedeva, confermo che personalmente uso il termine HNV sin dal primo libro che ho scritto nel 1994 riferendomi a combianazioni di ingredienti derivati dal latte con una percentuale media altissima (superiore appunto al 65%) esattamente come riportato nella vasta bibliografia di Maddocks, Hutchinson, Gibbinson e nei cataloghi delle varie aziende.

Altre combinazionie, derivate dall'attuale ricerca scientifica e da una diversa disponibilità di ngredienti rispetto a 10 anni fa, non rientrano, amio personale parere, in questa definizione originale sebbene io ritenga che il fossilizzarsi su una "definizione" è estremamente fuorviante e poco ha a che vedere con la vera pesca..

Va ricordato che il fabbisogno proteico utile per esemplari giovani di carpa, assimilabile mediante alimenti caseari (Dott. Ogino) è stato valutato attorno al 25-35% e non oltre per cui la ricerca scientifica ha chiaramente posto un limite oltre il quale, diventa anti economico e non produce risultato migliorativo.

Anche nei mix di maggior pregio proposti dalle aziende e spesso definiti come HNV, si abusa facilmente di questa terminologia poiché effetuando il semplice calcolo matematico presente sin dai tempi di Carp Fever di Maddocks si evince che mai si superano valori del 50-55% per la  semplice ragione che nei mix vengono elencati i componenti ma, ovviamente, non le quantità per non svelare la ricetta. Si resterebbe sorpresi nell'appurare che determinati ingredienti pregiati sono presenti in minime quantità.

A seguire i passi di Boilies e Mix sperando di fare cosa gradita e contribuire alla discussione. Circa la reale pericolosità dei derivati dle latte, peraltro smentita dalla ricerca scientifica, siamo tutti concordi che solo un "abuso" di deterninate sostanze prolungato nel tempo "potrebbe" essere fonte di disturbi. ma siamo nel campo delle teorie e ancora una volta, non delle realtà provate.


La teoria di Fred Wilton. – L’idea di base di Wilton poggia sul fatto che tutte le forme di vita animale necessitano per la sopravvivenza di una dieta bilanciata fatta di proteine, carboidrati, grassi e vitamine al fine di crescere e svilupparsi nel migliore dei modi. A livello puramente istintivo gli animali (e quindi le carpe) sono in grado di identificare tra le diverse forme di cibo quella che meglio di altre riesce a offrire la dieta più efficace per i propri bisogni. Tra un esca ad alto valore nutritivo e una seconda meno «nobile» la carpa dovrebbe quindi essere in grado istintivamente di preferire quella che racchiuda le caratteristiche migliori. Una volta che le carpe avessero «conosciuto» le HNV, gradualmente sarebbero arrivate a escludere tutte le altre fonti alimentari fino a fare delle HNV il principale elemento della dieta. Il pescatore in possesso di questo tipo di esche avrebbe quindi «dominato» (nel senso più pacifico, cioè una predominanza assoluta di catture rispetto agli altri anglers NdA) il lago poiché, a tutte le altre esche, sarebbero state preferite le HNV. Da questa idea di partenza si sono quindi sviluppate diverse teorie che hanno sempre avuto come obbiettivo la definizione della cosiddetta esca perfetta. È ovvio che ogni ricerca è stata vana, ma ha comunque permesso di sviluppare una serie di mix denominati appunto «High Nutritional Value» ovvero ad Alto Valore Nutrizionale, basati essenzialmente sui derivati del latte.

Ricette High Nutritional value

Ricetta 1                          Ricetta 2                          Ricetta 3
20%    Germe di grano    20%Lactalbumina               40%    Calcio caseinato
20%    Latte in polvere    10%    Glutine di grano       20%    Lactalbumina
10%    Glutine di grano    20%    Isolato di soya        20%    Caseina
20%    Isolato di soya      20%    Albumina                 20%  Isolato di soya
30%    Caseina              30%    Caseina

Ricetta 4 (75%)                Ricetta 5 (79%)                Ricetta 6 (80%)
50%    Caseina                 50%    Caseina               50%    Caseina
15%    Lactalbumina        15%    Lactalbumina        10%    Lactalbumina
15%    Albumina              10%    Latte in polvere    10%    Latte in polvere
20%    Glutine di grano    15%    Glutine di grano    15%    Albumina
                                      10%    Farina di soya        15%    Farina di soya

La preparazione e la conservazione delle HNV. – La preparazione delle boilies HNV è ovviamente identica a quella delle boilies tradizionali mentre alcune precauzioni devono essere considerate nella conservazione e nell’impiego. La presenza di prodotti nobili quali i derivati del latte che, come noto, hanno una vita assai breve (circa 6 mesi), ci costringe a mantenerli in ambienti sicuramente bui e privi di umidità. Anche se esteriormente le nostre farine sembreranno perfettamente intatte, infatti, ciò che sarà deteriorato saranno le proteine in esse contenute. Durante la fase di bollitura, inoltre una elevata percentuale di proteine viene distrutta. Per questa ragione le composizioni HNV hanno di norma dei tempi di bollitura di 45 – 60 secondi massimo. Dopo una accurata asciugatura, bisognerà impiegarle nell’arco di 24 ore oppure surgelarle. È chiaro che tutte queste precauzioni sembrano fatte apposta per scoraggiare chi ama sessioni di lunga durata o viaggi!

La validità della teoria HNV. – Che le carpe amino (come tutti gli animali), una alimentazione ricca e favorevole al proprio sviluppo è indubbio, ma sono in molti a concordare che non esiste alcuna ragione pratica per dar vita a delle autentiche «bombe» energetiche! Il primo motivo va cercato nella direzione della salute del pesce. Immettere in acqua cospicui quantitativi di boilies proteiche se può essere positivo nel corto periodo, non lo è di certo nel lungo. In alcuni laghi inglesi infatti è stato riscontrato l’insorgere di problemi nell’apparato digestivo, delle disfunzioni ad alcuni organi (fegato in primis) che hanno portato alla morte del pesce. Alcune di queste ricerche sono di soli due anni fa e stanno ancora continuando e dimostrano la imprecisione di questa teoria . A tutto ciò va sommata qualche altra perplessità come le difficoltà nella conservazione degli ingredienti e delle boilie e gli altissimi costi per preparare il tutto. Non privo di significato è poi il passaggio dalla «teoria» alla «pratica». Se acquistare caseina, lactalbumina e simili sta oramai diventando abbastanza semplice anche in Italia, la spesa da sostenere è comunque piuttosto elevata e non garantisce risultati migliori rispetto a mix più economici e facili da gestire. Il riferimento alle ready made è sintomatico, pur con tutti i limiti che le boilies già pronte presentano. Quanto poi all’efficacia teorica delle HNV beh, personalmente credo sia solo per la preminente presenza di derivati del latte. Alle carpe piace il latte in tutte le sue forme, questo è noto a tutti!

Proteiche o ready made?.- È curioso come tutte le aziende pubblicizzino i loro mix additandoli come «altamente proteici» e allo stesso tempo, facciano sforzi promozionali per commercializzare le boilies «ready made». Queste ultime, come i fatti dimostrano, possono veramente garantire centinaia di catture in tutte le acque europee e durante tutte le stagioni a patto di acquistare prodotti di aziende serie e non “svendite” da fiera di inizio stagione. Ne parleremo in un apposito capitolo in cui scopriremo che talune di queste esche industriali sono semplici agglomerati di leganti. Rimane il fatto che queste esche catturano ma, dovendo scegliere con cosa preparare un posto di pesca dovremo passare sicuramente attraverso le boilies fatte a casa e di medio livello proteico (25-35%) e non oltre. Le equivalenti ready mades sono prodotti di ottima qualità ma improponibili se dobbiamo pasturare per molte sessioni inserendo  in acqua qualche decina di kg di esca, a causa dei costi proibitivi. Va segnalato che nelle ready mades di oggi, il concetto di proteicità è stato accantonato preferendo i ricorso a sostanze attrattive e liquid foods che aumentino la capacità dell’esca di essere percepita e mangiata. La buona qualità delle farine contenute prosegue il lavoro offrendo alla carpa un buon apporto energetico. Ma si tratta spesso di ready mades dal costo di svariati euro per chilogrammo. Il consiglio è quello di usarle in piccole quantità in aggiunta alle boilies di pastura fatte a casa e, in un secondo momento, come inneschi.

Trigga, Trigga Ice e 3D, la rivoluzione.-Gli ultimi 4 anni mi hanno permesso di familiarizzare con un nuovo concetto di boilies che rappresenta la reale conferma ad alcune delle teorie che scrivevo su queste pagine sin dal 1996 riguardo alla reale importanza dell’aroma. Gli studi portati avanti dalla Nutrabaits e le centinaia di ore dedicate al field test nelle maggiori acque europee hanno portato alla creazione di un’esca che da sola racchiude una serie di caratteristiche sconosciute alle precedenti ready mades. Il concetto su cui è partita la sperimentazione Trigga è basato sulla ricerca di ingredienti bilanciati che diano vita ad un’esca selettiva, unica e capace di avere una qualità attrattiva innata. In sintesi si è trattato di mettere in pratica le teorie sugli attrattori naturali che, proprio per le loro innate qualità, non richiedono l’aggiunta di aromi addizionali. Qualcuno potrà essere scettico anche a seguito di proclami (non miei) che hanno spacciato queste esche come “miracolose”. In realtà sono eccellenti boilies ready mades che si posizionano assolutamente sopra la media per la qualità di funzionare anche in assenza o quasi, di pasturazione preventiva. Questo è reso possibile solo per l’esistenza di ingredienti assolutamente naturali e quindi, fortemente capaci di attirare le carpe nella zona. La composizione di estratti naturali quali il Green Lipped Mussel, Multimino PPC, Betiana HC1 unite ad una miscela di farine di origine marina, proteine del latte, proteine estratte dal pesce e dal grano, creano queste esche innovative ma, lo ripeto ancora una volta, non miracolose!


FacebookTwitterGoogle+Invia per email

Collabora


Ti potrebbero interessare anche:








Commenti

franco gallani il 07/03/13
Credo che, per quanto riguarda le ricette postate da R. Ripamonti( peraltro presenti in boilies & mix), siano tratte dalle prime interpretazioni di mix HNV (anni 90 per noi Italiani): allora si brancolava nel buio e si prendeva per oro colato ciò che arrivava da oltre manica. ( A dire il vero Nutrabait commercializza ancora oggi un mix dalle caratteristiche e dagli ingredienti simili) .Con lo studio di S. Tomasella i mix HNV hanno avuto un enorme evoluzione, ma stiamo parlando di tempi relativamente recenti .Personalmente pesco con mix che presentano queste caratteristiche , tuttavia ,ad oggi , non vi è alcun studio che confermi la veridicità di questa dottrina. Saluti


bartolozzi stefano il 03/03/13
carissimo Roberto buona sera cono un appassionato sono sempre appiccicato al compiuter (quando posso) e seguo tutti i tuoi filmati vorrei tanto incontrarti, e magari seguirti in una sessione di pesca sono un carpista e da poco tempo mi sono dedicato al carpfishing purtroppo il mio lavoro non mi permette tanto tempo, ma comunque quello che ho e sempre messo a disposizione della pesca,in questo momento sono a fare un servizio di portierato in ina nota azzienda di pistoia e sto seguendo il tuo programma come sempre, era tanto che volevo inviarti righe e stosera ci sono riuscito, se hai tempo di rispondermi avrei piacere da quando ormai ho incominciato questa disciplina sono sempre atato un tuo ammiratore, e quello che a questo punto ho appreso e solo grazie a te. un saluto e un abbraccio. spero di conoscerti di persona. ciao


Andrea Maestri il 04/02/13
Il 60-70-80% o più di proteine non serve a nulla se non può essere metabolizzato e quindi utilizzato dal pesce, questo è il concetto di base delle HNV, alto valore nutrizionale biologicamente disponibile. Saluti


Pietro il 02/02/13
le differenze - tempo massimo di conservazione dei derivati : Tomasella : 24 mesi Ripamonti : 6 mesi ... mi sembra poi che c'è un po' di confusione su cosa si intende per HNV -dagli scritti Ripamontiani sembra affermarsi che le boilies HNV si sposano tecnicamente solo con valori proteici superiori al 60% tipici dei derivati del latte e altri.. -mentre dagli scritti Tomaselliani (forum bigfish) si può leggere che HNV sta per alto valore biologico che di fatto è differente dal concetto di altamente proteico , si afferma inoltre che uno dei loro supermix ha 40% di proteine con alti valori di assimibilità ed è quindi da considerarsi un HNV insomma mi sembra che ci sia un differenza sostanziale, che forse è da chiarire una volta per tutte anche per fare luce sul punto più importante e cioè, fanno male ai pesci queste boilies HNV?...Ripamonti afferma di si (nel lungo periodo)ma a questo punto mi sembra di aver capito solo se si considerano le HNV come delle superbombe proteiche


Inserisci un commento

(La pubblicazione è soggetta ad approvazione da parte della redazione.)