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Guardie Ittiche Volontarie: CFI lotta sul campo

Di Carp Fishing Italia pubblicato il 22/12/16

Il tema della difesa del bene pubblico ha da sempre visto Carp Fishing Italia in prima linea. Bracconaggio e regolamentazione della pesca in acque interne sono due facce di una stessa medaglia: se il primo priva i pescatori sportivi e la comunità di una risorsa pubblica, regole ben fatte consentono a chi di dovere di fermare (o perlomeno arginare) le attività illecite svolte nei confronti della fauna ittica. Come tutti ben sanno, non bastano però le sole leggi a risolvere il problema. Bisogna farle applicare, e soprattutto disporre delle risorse umane in grado di vigilare.

Il progetto delle Guardie Ittiche Volontarie nasce nel 2009, coordinato da CFI sotto la spinta organizzativa di Andrea Pistorello e del Padova Carp Team. Sono del giugno 2011 i primi 11 giuramenti, mentre pochi mesi fa 23 nuove Guardie hanno iniziato l'iter che le porterà ad operare con funzioni di vigilanza ittica nella Provincia di Padova.

Ma cosa sono le Guardie Ittiche Volontarie? Si tratta di volontari, appunto, che vengono formati per coadiuvare il prezioso lavoro della Polizia Provinciale con attinenza alle materie ittiche, garantendo la copertura del territorio e il supporto nella repressione delle attività illegali legate alla pesca in acque interne. Le Guardie Ittiche Volontarie sono, a tutti gli effetti, Pubblici Ufficiali e Agenti di Polizia con pieni poteri in materia ittica, potendo elevare sanzioni e se necessario effettuare il sequestro di attrezzi e imbarcazioni oggetto degli illeciti.

"Sono orgoglioso del gruppo che stiamo creando - conferma Riccardo Masiero, coordinatore delle Guardie Ittiche Volontarie di Padova - Di cose da fare ce ne sono, purtroppo, molte. Stiamo assistendo ad una vera e propria migrazione, degli stessi predoni che hanno saccheggiato il Polesine e i canali dell'Emilia Romagna. Diventa quindi fondamentale il lavoro delle Guardie Ittiche Volontarie, pescatori che si mettono in prima linea nel difendere un bene pubblico. Grazie a CFI, al Presidente Zurma, ad Andrea Pistorello e a chi ha messo a disposizione il proprio tempo per questo progetto, la Provincia di Padova dispone di un nucleo di vigilanza ittica capace di coprire efficacemente il territorio. Il lavoro congiunto con la Polizia Provinciale sta già dando segnali importanti a chi aveva intenzione di ripetere nella nostra provincia quanto già fatto, purtroppo, in altre zone. Il contrasto all'illegalità, su tutti i livelli, ha effetti positivi non solo sulle attività di pesca ricreativa ma sul benessere dell'intero territorio".


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