Boilies E Mix

Gli ingredienti-parte 1

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 07/07/11

 

tratto da "Boilies e Mix"

Dopo aver lasciato un certo spazio ad alcune dissertazioni di tipo «filosofico» dedichiamoci ora agli ingredienti che permettono la preparazione delle boilies. Si tratta di una base di partenza necessaria che, passo dopo passo, ci permetterà di familiarizzare con il prodotto finito: i mix. In questo ambito ho deciso di lasciare un ampio spazio alle farine e alle loro caratteristiche affinché, a tutti i livelli di esperienza, sia possibile preparare un mix di buone qualità.

La preparazione casalinga dell’esca è infatti un momento, a mio personale parere, di enorme importanza ai fini dell’esperienza del pescatore poiché lo pone di fronte alla possibilità di scegliere tra centinaia di diverse soluzioni obbligandolo a dare sfogo alla propria creatività. Spero quindi che alla fine di queste pagine anche i meno addentro al carpfishing possano trovare giovamento e qualche consiglio utile.

In molti casi, laddove l’esperienza e la ricerca non fossero risultate sufficienti, verrà ovviamente fatto riferimento a pubblicazioni straniere, inglesi in primis, citando comunque in chiaro la fonte originale.

Mi sembra però importante sottolineare come la preparazione casalinga delle boilies debba essere sempre preferita laddove vi sia indecisione e magari, il desiderio di acquistare delle ready mades magari di prezzo economico. Diffidate sempre delle boilies ready mades quando non sono di qualità certificata ovvero, provengono da produttori che abbiano un reale pedigree.

Grandi aziende come Nutrabaits, Richworth, Nash, Hutchinson, Mainline per citarne alcune, sono una certezza assoluta mentre di tante altre non metteri la mano sul fuoco poiché per ragioni commerciali e per rimanere in un mercato competitivo, spesso  immettono prodotti di qualità davvero scadente.

Da uno studio fatto in congiunzione con Leon Hoogendjik è apparso chiaro come gran parte delle ready mades di basso costo siano in realtà degli agglomerati di farine di scarto tenute perfettamente insieme da leganti che, nella migliore delle ipotesi, sono naturali, troppo spesso invece, di origine chimica.

Boilies perfettamente rotonde e durissime, dall’aspetto rilucente conquistano l’occhio ma spesso, nascondono un contenuto davvero povero che può rovinare la nostra azione di pesca, quella dei nostri vicini e nella peggiore delle situazioni, tenere lontane le carpe dal cibo “a palline” per lunghi periodi. E un argomento che ho già affrontato a lungo in “Carpfishing avanzato” ma, credo sia bene ribadire l’importanza di mettere sempre davanti la qualità all’economicità quando si tratta di dar da mangiare ai nostri simpatici avversari.

E il farsi le boilies da soli fa certamente parte, se non si commettono troppi errori, del concetto di buon equilibrio tra portafoglio e qualità.

 Le farine

Un mix è semplicemente una miscela di sfarinati di diversa natura e origine ognuno dei quali fornisce un suo apporto importante. La differenza di costo è sovente causata da alcuni fattori di importanza rilevante come:

 -       il valore proteico o nutritizionale finale

-       le sostanze o gli ingrediente di origine

-       il procedimento chimico per ottenere la farina

-       la disponibilità nei mercati, in grandi quantitativi

-       la facilità o meno , di conservazione dell’ingrediente

 

Sotto il generico nome di «farine» includeremo, per semplicità, sia le classiche (di mais o grano) che, allo stesso tempo, quelle originate dai derivati del latte che vengono trattate mediante procedimenti chimici piuttosto complessi.

 

Lactalbumina. – La lactalbumina è il più noto dei derivati del latte e viene ottenuto dopo che da esso è stata estratta la caseina. Da un punto di vista chimico la lactalbumina possiede due delle maggiori forme proteiche; lactalbumina e lactaglobumina.

Entrambe forniscono un elevato profilo aminoacidico tanto da risultare superiori a tutti gli altri derivati del latte. Da un punto di vista nutrizionale, la lactalbumina è una base importante di decine di diverse ricette anche se, purtroppo, tende a perdere le sue principali caratteristiche in tempi molto ridotti.

Va trasportata e conservata in sacchi scuri e ben protetti dai raggi solari anche perché la temperatura ha effetti distruttivi rapidissimi. Caratteristiche: per ottenerne un elevato valore biologico (digeribilità ad esempio) è sempre bene affiancare la lactalbumina con altri derivati del latte. Le percentuali di farina da usare nei diversi mix vanno dal 10 al 30% del peso complessivo del mix. Il valore proteico della lactalbumina varia da 85 a 90%.

 Caseina. – La caseina è la principale della proteine ottenute dal latte di mucca attraverso un lungo procedimento chimico. Si tratta di una polvere finissima e bianca con le seguenti caratteristiche:

– altissimi valori proteici;

– elevato valore biologico (digeribilità e convertibilità);

– capacità di indurire le boilies;

– limita i tempi di bollitura;

– garantisce una dispersione aromatica lentissima e progressiva nel tempo.

Quest’ultima caratteristica è importantissima in quanto, durante le sessioni di pesca di lunghissima durata, mirate alla cattura di grosse prede, usando altri ingredienti rischiamo che la boilies, disperso rapidamente il contenuto aromatico, inizino ad assorbire sgradevoli odori del fondale (melma o vegetazione in putrefazione), diventando assai poco catturanti. Nelle boilies con elevato contenuto di caseina ciò avviene invece solo dopo un grande numero di ore di immersione (maggiore di 24).

La caseina viene inoltre facilmente convertita dal pesce in energia (valore biologico) e per tale ragione può esser usata come ingrediente di volume fino al 60% del peso dell’intero mix. Possiede valori proteici elevatissimi (oltre il 95%).

 

Calcio caseinato. – Questo ingrediente offre un profilo aminoacidico che riesce ad amplificare le qualità nutrizionali del mix. Si tratta di una polvere bianca finissima a bassa densità che può essere usata anche al posto della caseina.

La prerogativa importante del calcio caseinato, data proprio dalla bassa densità (circa la metà degli altri derivati del latte) sta nella elevata galleggiabilità che ne fa un ingrediente utilissimo nella preparazione di boilies galleggianti o neutre. È un eccellente ingrediente per la preparazione di boilies di alto valore nutritivo che si completa perfettamente con la lactalbumina o la caseina fungendo da forte collante.

Caratteristiche: il colore è bianco/crema e va impiegata in quantità comprese tra il 10 e il 30% del volume del mix facendo bene attenzione perché un eccesso di calcio caseinato fa inevitabilmente galleggiare le boilies. Il livello proteico è 90-95%.

Sodio caseinato. – È un’altra proteina derivata dal latte attraverso un diverso trattamento chimico in cui, dopo la separazione del sodio, viene aggiunto idrossido di sodio.

Da qui si ottiene una sostanza che, lavata e seccata, dà origine a una polvere finissima. Rispetto al calcio caseinato, il sodio è ancora più leggero ed ha elevate capacità leganti. Il sodio caseinato può venire impiegato per ridurre i tempi di bollitura garantendo la minima perdita di aromatizzazione e delle qualità nutritive. Questo prezioso ingrediente dona inoltre alle boilies una sorta di «buccia» quasi gommosa. Percentuali d’impiego: 10/20%. Valore proteico: 95%.

Polvere d’uovo intero. – Come nel precedente caso si tratta di una polvere ottenuta estraendo per disidratazione, l’acqua presente nelle uova. L’ingrediente che si ottiene è di colore giallastro. Il suo uso è altamente consigliato qualora non si possa disporre di uova fresche, fatto questo essenziale soprattutto in previsione di boilies ad alto valore nutritivo. A livello di impiego, circa 13 grammi di polvere d’uovo corrispondono ad 1 uovo intero. In pratica, per un mix classico di circa 1000 grammi, saranno sufficienti 60/80 grammi di polvere d’uovo (6/8%) per avere un buon effetto legante.

Altra positiva caratteristica dell’uovo intero è il tipo di tessitura che regala alle boilies, che permette una progressiva e importante fuoriuscita degli aromi. Il valore proteico è 50% circa.

Albume d’uovo. – È il bianco d’uovo in forma disidratata e concentrata. 100 grammi equivalgono a circa 25 bianchi d’uovo. La sua caratteristica migliore è quella di ridurre i tempi di bollitura delle boilies garantendo ottima durezza. Ciò permette di non ridurre le qualità del prodotto finito, soprattutto sotto il profilo aromatico.

Ciò è importante con aromi come gli oli essenziali, che vengono «snaturati» da un eccesso di permanenza nell’acqua bollente. L’albume conferisce elevata durezza alle boilies, fatto di per sé fondamentale in acque con elevata presenza di gamberi o pesci gatto. In tal caso le dosi suggerite possono arrivare attorno al 5/10% del totale del mix. L’albumina ha valore proteico prossimo al 75%, anche se come tutte le sostanze pregiate tende a perdere nel tempo queste qualità, soprattutto se non mantenuta in ambienti privi di luce e a temperature basse.

 

fine della 1^ parte

 


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Commenti

Marcucci Paolo il 14/07/11
Roberto, grazie per avermi pubblicato, e per chi dovesse venire in Brasile, per vacanza o per lavoro o alle volte perché ci vive, mi procuri che andiamo a carpe e che carpe. Io sono nato il 20/05/1958, e se mi ricordo bene anche tu sei nato il 20/05.


Marcucci Paolo il 13/07/11
Roberto, dopo vent´anni di carpfishing e vari quintali di boiles fatte, posso dire di aver fatto tutto e il contrario di tutto, e di carpe ne ho prese sempre tante e in poche ore di pesca, tutto quello che hai scritto é magnifico, ma alle volte e il piú delle volte é impossibile farlo o manca una farina o manca un aroma o qualsiasi ingrediente che hai elencato e allora che facciamo? Facciamo le boiles con quello che abbiamoo ma sopratutto con la passione di farle e con la voglia di pescarci. Dobbiamo prima di tutto assagiarle e sentirne il gusto se sono al nostro palato, delicate, dolci, croccanti, leggermente profumate peschiamoci saranno ottime non pensiamo solo ad arrichire chi della nostra passione ha fatto solo un commercio, io in particolare non compro niente che non incontro in un supermercato o in un negozio da pasticcere ne gli aromi di queste ditte uso, tento sempre usare ció che é reperibile e umanamente possibile usare, senza dover prendere mutui o finanziamenti. Per chi pesca come me e usa venti, trenta kg di boiles in un finale di settimana i costi sono importanti ma anche i risultati a lungo termine delle boiles fatte in casa o meglio nei nostri garage, con la massima semplicitá daranno sempre grandi risultati. Nel primo tutto carpa che usci c´erano delle affermazione di "grandi carpisti", come: le carpe non mangiano i formaggi, e io che avevo un negozio di generi alimentari mettevo sempre da parte i resti del pecorino le bucce del parmiggiano le grattavo e ci facevo delle boiles terribili che prendevano sempre, ed ancora si parlana delle farine di pesce e gli aromi crab o fish oil io che non trovavo niente cosa facevo non pescavo? allora prendevo le sardine piccanti all´olio e pomodoro pollastrini le frullavo e ci facevo le boiles. grandi pescate. ho sempre letto tutto e fatto sempre il contrario, specialmente se lo scriveva Mantovani, ha sempre funzionato l´opposto. Usiamo la nostra fantasia e la nostra sensibilitá.


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