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Gabrielli: Intervista esclusiva sulla WCC

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 21/09/12

Sono passati diversi giorni dalla fin della WCC e rimane l’impressione che alcune cose debbano essere chiarite per mettere definitivamente a tacere illazioni e idee sbagliate che spesso sono affiorate ed hanno riempito colonne del web a volte in maniera ingiustificata.

COL, ha ospitato, nel pieno rispetto della politica editoriale che abbiamo sposato sin dal primo giorno, commenti assolutamente duri e scritti in assoluta libertà e consapevolezza da parte di alcuni partecipanti per cui sembrava logico dare spazio anche alle repliche.

Per questo, ho chiesto ed ottenuto Emiliano Gabrielli, referente organizzativo della WCC e verso il quale sono chiaramente piovute alcune forti critiche spesso assolutamente ingenerose, una lunga intervista che chiarisse in modo definitivo alcuni punti critici che io stesso, nel mio video editoriale ho segnalato come critici per la manifestazione..

Crediamo fermamente che sia arrivato il momento di mettere il punto a illazioni, prese di posizioni

dannose per tutto il carpfishing nazionale che, lo diciamo senza timore di essere smentiti, non ne esce bene in termini di credibilità.

Laddove i tanti partecipanti stranieri non hanno espresso praticamente alcuna critica ed anzi, si son sperticati in commenti molto positivi, proprio i padroni di casa sembrano essersi divertiti in un tiro al bersaglio che, al di là della valenza critica positiva di talune posizioni, ha assunto spesso toni infantili.

Passiamo all’intervista ringraziando Gabrielli per la disponibilità dimostrata.

 

Emiliano, cominciamo con la scelta della date; in tanti abbiamo visto bagnanti incuranti della gara, fare il bagno così come tante barche a vela e a remi disturbare il normale corso della manifestazione.

La data, decisamente troppo estiva, nonostante siano stai giorni di pioggia per quasi tutta la settimana, è sicuramente stata la causa del 90% dei problemi (qualche bagnante straniero, qualche windsurf o barca a vela di troppo, pescatori vacanzieri ma, sopratutto, le aree camping ancora aperte e relativi circoli velici).??Personalmente volevo che tale competizione venisse organizzata la terza o quarta settimana di settembre ma, già dai primi incontri più di un anno e mezzo fa tra Ross Honey e l'Assessore della Provincia, emerse la volontà e il piacere degli Amministratori nel voler far cadere una così importante manifestazione in concomitanza con la festa più importante di Viterbo: il trasporto della Macchina di Santa Rosa (3 settembre!). Chiaramente, un Amministratore pensa anche ad incentivare il turismo locale, e a sua volta sicuramente una società che viene in Italia per organizzare un grande evento, cerca di giungere a compromessi con gli Amministratori del luogo che per la prima volta cortesemente la ospita. Da parte degli Amministratori sono state prese tutte le precauzioni del caso (almeno così hanno bonariamente pensato), infatti, anche se i carpisti potevano calare a 200 metri, il campo gara è stato, con Delibera Provinciale, portato a 350 metri. Ma, ahinoi, siamo in Italia e pochi si prendono cura delle leggi e, per questa ragione, qualche spinnerista è entrato nel campo gara. Anche i windsurf e le vele dovrebbero solo uscire dai corridoi preposti e poi tenersi fuori dalle boe rosse di segnaletica del lago (messe a 150-200 metri). Anche qui però esistono dei fuorilegge che incuranti di tutto e tutti a volte, sfrecciano più vicini alla riva. Purtroppo, però, tali controlli delle normative di legge non spettano né ai giudici né agli organizzatori di una gara che non possono intervenire con sanzioni amministrative o penali nei confronti di trasgressori di alcune leggi o regolamenti regionali o provinciali. Ciò spetta alle Forze dell'Ordine che hanno fatto di tutto per aiutare il corretto svolgere della competizione ma che sicuramente erano numericamente insufficienti. Era un evento senza precedenti e anche per la Polizia Provinciale e altre Forze dell'Ordine munite di natante non è stato facile controllare tutto al 100%. Non a caso per il prossimo anno si sta parlando di 4 o 5 barche che monitoreranno il campo gara costantemente. 

 Distanza tra i vari picchetti, altra nota dolente per molti. Come è possibile che in un lago immenso ci si debba ritrovare spalla a spalla con altri tema a darsi fastidio? Ne vuoi parlare?

La data, come dicevo sopra, ha sicuramente messo il bastone fra le ruote in troppe circostanze. Molti proprietari di campeggi, e gestori di spiagge hanno mosso lamentele contro sindaci e politici locali al fine di poter metter fuori molte aree dal campo gara e molte di queste indicazioni sono state comunicate all'organizzazione gli ultimi giorni prima della gara. Questa è sicuramente stata una causa che ha obbligato il riavvicinamento di alcune piazzole in alcuni settori. Non è stato mio compito picchettare i settori ma so per certo (come si può vedere nei video su you  tube -the pegging wcc-) che tali aree più critiche sono state picchettate con la supervisone di un ufficiale di polizia locale e non c'è stata molta libertà di azione da parte dei ragazzi italiani e inglesi che stavano aiutando. In realtà sia Amministratori che Forze dell'Ordine hanno dato il massimo per organizzare e controllare un campo gara decisamente impegnativo e difficile da gestire in tale periodo. A volte è facile criticare un operato se non si conoscono le reali dinamiche che lo circondano. C'è comunque da dire che il picchettamento è avvenuto da venerdì, e che alcuni settori erano più sfortunati di altri già si sapeva e nella doppia estrazione potevano essere scartati a priori se la gente avesse fatto il giro del campo gara come hanno fatto in molti. Una cosa che non si è sottolineata però è che nella WCC si pesca con solo 4 canne e non con sei come avviene nella maggior parte degli enduro anche a Bolsena. Inoltre, ci sono stati settori come il Richworth citati come luoghi dove non ci sono pesci. In realtà molto garisti nelle pescate di allenamento in tale area hanno pescato nei mesi precedenti una grande quantità di carpe e anche di grossa taglia (posso citare Riccardo Battisti, Daniele Colapicchioni, Richard Simeons, Antoni Serrani e Stewart Downing solo per fare degli esempi). Sicuramente un fattore determinate è stata la direzione del vento che ha soffiato spesso dai versanti nord, facilitando le catture nelle aree che avevano il vento in faccia e allontanando le carpe dalle sponde nord del lago dove alcuni settori ricadevano: ma anche questo nessuno lo ha detto.

La notizia che maggiormente mi ha colpito è quella relativa alle reti nel campo gara. Possibile che non si riesca a farla finita con questa piaga? Possibile che non vengano commiate sanzioni esemplari e magari, altamente auspicabile, il ritiro delle licenze a coloro che si sono macchiati di questa vergogna?

Si, è stato un problema. Un paio di pescatori professionali  hanno posizionato reti invadendo il campo gara. Questi avevano il divieto assoluto di posizionare reti dentro i 350 metri da riva come da ordinanza della Provincia di Viterbo. I pescatori professionali, che hanno in alcune persone anche contribuito fortemente all'organizzazione del party per i carpisti della sera di sabato 1 a Marta, non hanno intralciato minimamente i carpisti se non nel caso di due schegge impazzite che incuranti delle leggi hanno invaso il campo gara in alcune circostanze. Purtroppo, nessuno dei giudici o organizzatori della gara può sequestrare un attrezzo da pesca poichè sarebbe un furto. Ciò, può essere fatto soltanto da un agente di Polizia Giudiziaria. Questi sono stati avvertiti repentinamente e più volte, e sono intervenuti nel limite dei loro orari e possibilità di servizio. Sicuramente un incremento del controllo è essenziale in tali circostanze, ma la mancanza di rispetto di alcuni pescatori professionali nei confronti di liberi cittadini che stanno pescando secondo norme di legge, è una cosa barbara che dovrebbe avvicinare il mondo del carpfishing nel lottare unito e non dividerlo.

 

Beh,aggiungo io, esisterebbe però una bella sanzione amministrativa e magari il ritiro della licenza di pesca per il grave danno cagionato ad una manifestazione internazionale e pubblica....

Hai pienamente ragione Roberto, infatti, i pescatori professionali in questione sono stati identificati da chi di competenza, e credo proprio che stiano pagando le conseguenze delle loro azioni.

  Un'altra polemica ha riguardato la trasgressione della distanza di posa delle esche. Alcuni hanno rispettato i 200 metri mentre altri, incuranti, hanno posato anche a distanze maggiori. Partendo dal fatto che ci sono stati molti ammoniti per tale infrazione, oltre ad alcuni espulsi per diverse penalità accumulate, non è certo stato facile il ruolo dei marshall su tale argomento visto che calcolare la distanza da riva non è semplice per nessuno. Alcune boe blu posizionate lungo il campo gara erano indicative per capire il limite dei 200 metri. Quello che pochi hanno detto che il posizionamento di queste è stato reso difficile il lunedì mattina poiché ben 40 picchetti erano stati rubati e oltre 35 invertiti con atti vandalici vergognosi da parte di alcuni sabotatori dell'evento. Questo ha sicuramente rallentato la macchina organizzativa che stava ultimando le operazioni di posizionamento delle boe. Però, gli atti vandalici non sono finiti qui: si pensi che a fine gara delle 40 boe solo 11 erano al loro posto mentre le altre 29 erano state rubate! In ogni modo, il problema della distanza di pesca che caratterizza tutte le gare di carpfishing, è un problema da risolvere e ciò può solo avvenire con dei telemetri. Ancora nemmeno nel calcio vengono usati i laser per verificare la validità di un gol sulla linea di porta o per altri tipi di rilievi ma, vorrà dire, che il carpfishing sarà un precursore in tal senso: l’anno prossimo per la WCC2013 si metteranno i telemetri a disposizione del marshall.

Sin dall'inizio sono stato chiamato telefonicamente da team che si lamentavano perché le mappe  data loro erano state cambiate e molti non riuscivano più a orientarsi. Perché questa situazione? poteva essere evitata? E’ chiaro che da questo alle supposizioni più velenose, il passo è breve..

Per quanto riguarda la mappa cambiata rispetto a quella pubblicata sul sito web (che era una mappa indicativa), questo è dipeso da dei cambiamenti di alcuni tratti di campo gara per alcune decisioni prese degli Amministratori locali. In ogni modo, chi studia un lago studia le sue sponde: che siano nord, sud, ricadenti in Comune o in un altro. Se ritieni un settore buono poco ti cambia se si chiama in un mondo o in un altro. Sta di fatto che all'estrazione tutti avevano la mappa definitiva e potevano verificare una data postazione a quale parte del lago corrispondeva e, dunque, poter decidere se accettarla o rifiutarla. Alcuni angler italiani si sono lamentati di non aver ben capito durante l'estrazione, sollevando calunniosi sospetti di irregolarità. L'estrazione era in inglese e forse questa è stato il più grande problema visto che pochi sono gli italiani che capiscono bene l’inglese (e questa non è una critica se non un dato di fatto). Forse è questa la ragione per la quale alcune lamentele solo arrivate all’organizzazione solo da parte di italiani e da nessun altro concorrente delle altre 27 nazioni presenti. Per di più, tale estrazione era in diretta in mondo visione su diverse streaming Tv. E le telecamere erano puntata sull'estrazione da due metri di distanza. L'estrazione è stata controllata da tutti quelli che lo hanno voluto, bastava avere un punto internet e collegarsi sui siti di riferimento (per es: worldcarpclassic.com). Si poteva guardare tutto in diretta, e da distanza ravvicinata, tanto in Madagascar come a Honolulu. In ogni modo, in futuro si possono trovare dei modi per rendere più chiara l’estrazione a chi non conosce la lingua inglese.

Catture da parte di vari team risultati poi vincenti, parziali e totali. Movimenti di macchine e pulmini durante la notte

Per quanto concerne le accuse di irregolarità per presunte catture da parte dei vincitori, tali atti sarebbe di una gravità inaudita e sarei io il primo ad accusarli e condannarli se ne fossi a conoscenza. Ma tali accuse sono rimaste delle semplici chiacchiere come già se ne sono sentite a centinaia in moltissime gare a qualsiasi livello e nella maggior parte delle discipline. I marshall erano lì e non hanno rilevato irregolarità di questo tipo, in molti si sono elevati a Sherlock Holmes o tenente Colombo però perchè nessuno ha realmente una prova in mano? Nessuno ha visto una carpa in mano a qualcuno.  Ma solo cose per sentito dire, supposizioni, rumori sospetti, luci: che potevano essere di un qualsiasi flash o fari da telecamera. Intorno al lago tra marshall, giornalisti, pescatori, runner, helper, c'erano oltre 500 persone: perchè nessuno ha realmente una prova, e nessuno è realmente testimone oculare di fatti illeciti? Per accusare qualcuno ci vogliono delle prove reali, tangibili, se no si vaga nel mondo dell'illazione e della calunnia che è anche un reato passibile di denuncia penale. Se non si hanno prove di ciò che si dice meglio non parlare di supposizioni. Rossini, Nel Barbiere di Siviglia, definiva così la calunnia: la Calunnia è un Venticello…. che prende forza poco a poco, scorre già di loco in loco, sembra il fuoco, la tempesta, che nel sen della foresta, va fischiando, brontolando, e ti  fa d'orror gelar. Quindi, meglio accusare solo con delle prove in mano. 

Sono totalmente d'accordo con te Emiliano, in presenza di chiacchiere, quelle delle irregolarità son solo calunnie che non meritano di essere prese in considerazione. Certo che è brutto vivere in questo modo una competizione anche considerando i tanti soldi spesi per potervi partecipare…Come si giustifica un costo così salato?

 Per quando riguarda le perplessità sul prezzo della competizione. Questa è una competizione molto grande, con premi molto grandi, e già questo indica che i costi sono differenti da un normale enduro. Ma forse nessuno si rende conto delle dimensioni titaniche e delle spese incredibile che comporta muovere una tale macchia. Oltre cento persone che si trasferiscono per circa venti giorni sul lago, che devono essere pagate, alloggiate, devo mangiare e trasferirsi dalla Gran Bretagna o da altre parti del mondo. devono muoversi intorno al lago per giorni interi. Per non parlare delle decine di sopralluoghi avvenuti nei mesi precedenti.  C'è un monte premi di oltre 70 mila sterline e circa la metà in denaro contante.  Sono state organizzate tre feste in corrispondenza della WCC 2012. Una serata disco molto riuscita il venerdì presso il Bivvy Camp che era situato nel camping Lido. Una serata gastronomica il sabato a Marta con sfilate, bande, concerti ed Dj. Una cerimonia di apertura con costumi d’epoca, cavalli, sbandieratori e fanfare. Solo queste tre feste sono costate oltre 20 mila euro. Consideriamo che in Gran Bretagna metà degli introiti li paghi in tasse. Quindi, non si creda che resti molto per degli organizzatori che hanno lavorato oltre un anno per mettere insieme pescatori di alto livello da 28 Paesi e fatti venire tutti a pesca sul nostro caro lago. E, visto che si parla di lavoro onesto e legale, io non ci trovo nulla di male.

Un tuo giudizio su questa edizione visto da chi l'ha vissuta da dentro.

Per quanto mi riguarda, non ho mai amato le gare anche se spesso sono stato chiamato a partecipare in importanti squadre di diverse discipline. Ma, contrariamente, vedo nella WCC una competizione simbolica, un spinta di unificazione del carpfishing in senso mondiale che una volta all'anno si riunisce per dare lustro, prestigio e risalto a questa disciplina. Personalmente, non collaboro all’organizzazione  della WCC o scrivo di pesca perché con questo devo vivere. Credo che i miei compensi per la WCC alla fine non siano nemmeno bastati per pagarmi le spese. Però, credevo e credo che questa sia una grande opportunità per le nostre terre e per il carpfishing italiano. Che ci siano stati dei problemi da risolvere questo è innegabile. Non a caso il prossimo anno l'Assessorato Pesca di Viterbo, che sta dimostrando una grande disponibilità verso la nostra disciplina, ha concordato nel voler realizzare tale evento dal 30 sett al 5 ottobre. Resta il fatto che è stata organizzata la più grande manifestazione di Carpfishing della Storia. Con oltre 480 carpe pescate battendo il precedente record che dopo tredici edizioni in Francia era intorno alle 170 catture. L’indotto economico per il turismo locale è stato incredibile e, visto il grave periodo di crisi che tutta la nazione sta vivendo, credo che una manifestazione sportiva che porti lavoro alle nostre belle e amate terre dovrebbe far piacere a tutti.

Sono state organizzate due giornate ecologiche in cui molti carpisti da diverse zone d’Italia e del mondo, collaborando con volenterosi membri di club locali, hanno raccolto molti quintali di spazzatura: anche queste sono state iniziative importanti che non hanno avuto alcun risalto coperte dal polverone che alcuni hanno sollevato, spesso scadendo nei toni, e cavalcando le accuse e ingigantendo a dismisura le problematiche che ci sono state. Fortunatamente sono anche arrivate un'infinità di complimenti da tutto il mondo, dalle più importanti firme di settore mondiale e dalle più note testate giornalistiche europee.

In ogni modo, qualsiasi persona voglia avere ulteriori informazioni o chiarimenti, può contattare il comitato centrale o, volendo, il Presidente e Fondatore della WCC Ross Honey alla seguente email: info@worldcarpclassic.com 

 

Bene, direi che la questione WCC 2012 per quel che mi riguarda, finisce qui. Basta con le parole se non supportate dai fatti, basta con le illazioni e cominciamo a pensare alla prossima edizione!


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