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Furti nel Ferrarese..1

Di Redazione pubblicato il 07/11/12

Ci giunge segnalazione certa dell' ennesimo furto ai danni di pescasportivi nell' area del Ferrarese. A farne le spese stavolta sono un gruppo di persone che stavano svolgendo una gara di pesca con le canne nel Canale Giralda, in zona Volano. Tutto si è svolto nella mattinata di domenica 4 novembre, quando, il gruppo di pescasportivi ha abbandonato le auto in uno spiazzo adibito a parcheggio, per raggiungere insieme allo staff organizzatore dell' evento il campo gara. E' bastato davvero poco tempo, e quando un membro degli organizzatori si è portato nuovamente nella zona con le auto parcheggiate ha rilevato l' amara sorpresa: 12 auto scassinate.
Oltre ai premi della gara, i malviventi hanno sottratto diverse centinaia di euro in attrezzature che erano momentaneamente rimaste nelle auto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che ora stanno eseguendo controlli a tappeto su tutta la zona del basso ferrarese, per cercare di arginare un fenomeno sempre più dilagante, ovvero i furti ai danni di appassionati di pesca.
Non è l' unico caso questo da segnalare, infatti nelle settimane precedenti sono stati ben due i casi saliti all' onore delle cronache. Il primo si tratta di un furto notturno ai danni di due giovani carpisti che stavano svolgendo una sessione con notturna nel canal Bianco nei pressi dell' abitato di Ariano Ferrarese, mentre il secondo, ben più grave, si tratta di un furto ai danni del negozio di pesca di Castellani Diego, ubicato in piazza maestri del lavoro a Copparo, furto che ha visto la sottrazzione di materiale prevalentemente ad uso "carpfishing" per un' ammontare di circa venti mila euro.
Invitiamo non solo i carpisti, ma tutti i pescasportivi in generale alla massima prudenza in questa zona che sembra diventata un po "terra di nessuno", consigliando inoltre ai più giovani, di non affrontare sessioni notturne in solitaria.


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Commenti

Francesco Vozza il 08/11/12
Continuiamo a fargli fare quello che cazzo vogliono, siamo figli di una terra che non ci appartiene, c'impongono doveri e non regalano nessun diritto. Siamo vittime di politicotti del cazzo da noi stessi eletti, diamo loro da mangiare e da vivere, siamo vittime di regolamenti e leggi destinate a facilitare l'illegalità e il menefreghismo....ci lamentiamo, ma non lottiamo, urliamo...ma nessuno ci ascolta!! Siamo stanchi, e camminiamo con la testa bassa, ci giriamo in cerca di aiuto, ma ognuno coltiva solo il suo fottutissimo orticello. Le amministrazioni, nonostante sia palese l'indotto turistico-economico che una disciplina ricreativa e sportiva come il carpfishing può apportare al territorio, focalizzano i loro interessi su guadagni più facili ed ingenti, e intanto ci stanno portando via i resti e le carcasse che i "leoni" ci lasciano, infischiandosene anche quando si potrebbe arrivare facilmente allo scontro, spesso tristemente inevitabile, dove a pagarne le conseguenze, sono sempre gli stessi: quelli che si alzano la mattina, e lavorano sodo per sè stessi e la famiglia, quelli che vivono di sani principi e sensata educazione, quelli che preferiscono il sacrificio, piuttosto che il regalo...TUTTI guardano, e NESSUNO muove un dito. Allora, io mi concedo una sola domanda: è tanto difficile spogliarsi di divise, stemmi e tesserini associazionistici, unendo le nostre forze solo per il bene della comune passione? Probabilmente SI'. Chi non vive il bene terreno, non conoscerà paradiso.....se non ci sbrighiamo, diventeremo un popolo di capre stuprate e succhiate fino all'osso, senza stimoli, senza sogni, senza vita, senza entità!! Vogliamo fare qualcosa, o stiamo sempre e solo a sperare?


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